NBA 2017/18, recap 20 Gennaio: Houston stoppa Golden State. Cleveland umiliata da OKC

Sabato sera molto ricco, quello appena trascorso in NBA, con molte sfide di vertice tra le nove disputate. A cominciare dal match tra le prime due della Western Conference, con gli Houston Rockets che hanno ospitato al Toyota Center i Golden State Warriors. La sfida se la sono aggiudicata i texani, che impediscono ai Campioni in carica di realizzare il record di franchigia per quanto riguarda le vittorie esterne consecutive, con il filotto che si ferma a 14. La squadra di D’Antoni inizia benissimo (47-64 a 2’58” da fine secondo quarto), per poi subire il ritorno degli avversari, che passano anche a condurre a 9’42” dalla fine, con una tripla di Draymond Green (99-96). Dopo un nuovo vantaggio firmato DG (106-105 a 4’12” dal termine), i Rockets la portano a casa con un break di 2-11 nel finale. Sugli scudi uno splendido Chris Paul (33+11 rimbalzi e 7 assist) e un positivo James Harden (22+8 assist), autore tra l’altro della tripla della staffa. Gli Warriors pagano la brutta serata al tiro degli Splash Brothers (9/31 dal campo, 7/20 da tre), non bastando Durant (26+7 rimbalzi) e Green (21+7 rimbalzi e 6 assist).

La coppia Paul-Harden ha trascinato i Rockets ad una convincente vittoria interna sui Warriors (foto da: lasueur.com)

Sfida molto interessante, sulla carta, alla Quicken Loans Arena di Cleveland, dove i Cavaliers hanno ricevuto gli Oklahoma City Thunder. In realtà, non c’è praticamente mai stata partita, con i ragazzi di coach Lue che, nella serata che doveva celebrare il traguardo dei 30.000 punti in carriera di LeBron James, si esibiscono in una nuova prestazione sconcertante, difensivamente parlando, concedendo addirittura 148 punti ai Thunder, che non hanno mai dato l’impressione di spingere a fondo. George è il migliore (36+7 rimbalzi), ben coadiuvato da Anthony (29+10 rimbalzi), Adams (25+10 rimbalzi) e Westbrook (23+20 assist e 9 rimbalzi). Per i Cavs, fischiati dal proprio pubblico, non sono bastati Thomas (24) e James (18+7 assist). Al Target Center di Minneapolis, sul parquet si sono scontrati i Minnesota Timberwolves e i Toronto Raptors, reduci dalla vittoria interna sugli Spurs. Stavolta, però, ai canadesi non è stato sufficiente un brillante Kyle Lowry (40 con 6/10 da tre) e DeRozan (20), dato che ad imporsi sono stati i padroni di casa, pur privi di Butler, trascinati dalla coppia Wiggins (29)-Towns (22+10 rimbalzi).

Importantissima quanto sofferta la vittoria esterna dei Miami Heat, corsari allo Spectrum Center, casa degli Charlotte Hornets. Dopo un buon inizio, i floridiani subiscono un terzo quarto da 16-35 di parziale, finendo a -10 al 36′ (73-83). Nel quarto periodo, però, arriva la rimonta, firmata dall’insospettabile Kelly Olynyk, che realizza 14 dei suoi 16 punti totali (con 10 rimbalzi) nel quarto conclusivo, tra cui i liberi del sorpasso a 2 decimi di secondo dalla sirena. Senza Dragic, bene anche Ellington (26) e James Johnson (22+7 assist e 6 rimbalzi), per un successo che permette a Miami di arrivare a mezza partita da Cleveland. Per quanto riguarda Charlotte, invece, non bastano le prove di Batum (26+6 assist) e Walker (22+7 assist). Terzo successo di fila per i Philadelphia 76ers, a segno al Wells Fargo Center contro i Milwaukee Bucks. A fare la differenza sono il quarto periodo (14-32 il parziale in favore dei Sixers) e un Joel Embiid sempre più decisivo (29+9 rimbalzi), con la collaborazione di Simmons (16+9 assist e 8 rimbalzi) e Luwawu-Cabarrot (16). La tripla doppia di Antetokounmpo (23+14 rimbalzi e 10 assist) non evita la sconfitta ai Bucks.

Si ferma momentaneamente la rincorsa dei Los Angeles Clippers, sconfitti alla Vivint Smart Home Arena dagli Utah Jazz. Padroni di casa che fanno la differenza grazie ad un gran primo tempo dal punto di vista realizzativo (59-76), tenendo poi a bada gli angeleni. Mitchell (23+7 assist) ed Ingles (21) sono i migliori nei Jazz; Williams (31+10 rubate e 7 assist) e Griffin (25+8 rimbalzi) non bastano ai Clippers. Rischiano ma portano a casa una W importante i New Orleans Pelicans, vincenti allo Smoothie King Center sui Memphis Grizzlies. Fondamentale l’apporto del trio Holiday (27+8 assist)-Cousins (24+10 rimbalzi)-Davis (21+12 rimbalzi), mentre negli ospiti il migliore è stato Wayne Selden (31 con 11/16 al tiro).

Serata positiva anche per i Portland Trail Blazers, ok al Moda Center ai danni dei Dallas Mavericks. Sospinti dal solito duo Lillard (31+9 assist)-McCollum (26), i Blazers sfruttano un ottimo primo tempo (45-62 al 24′), respingendo poi il tentativo di rimonta dei texani, nei quali si mettono in luce i vari Matthews (23), Smith Jr. (21+6 rimbalzi e 6 assist) e Nowitzki (21). Primo tempo decisivo anche alla Philips Arena di Atlanta, dove i Chicago Bulls mettono all’angolo gli Hawks, andando negli spogliatoi sul 55-38, allungando poi sul +25 ad inizio quarto periodo (90-65). I lunghi Lopez (20) e Markkanen (19) sono i top-scorers nei Bulls, mentre negli Hawks si salva parzialmente solo Schroder (18). Non bene Belinelli (6 punti e 3 rimbalzi con 3/10 al tiro).

Di seguito, il riepilogo della notte:

OKLAHOMA CITY THUNDER (26-20) @ CLEVELAND CAVALIERS (27-18) 148-124

CHICAGO BULLS (18-28) @ ATLANTA HAWKS (13-32) 113-97

MEMPHIS GRIZZLIES (16-29) @ NEW ORLEANS PELICANS (24-21) 104-111

MIAMI HEAT (27-19) @ CHARLOTTE HORNETS (18-26) 106-105

MILWAUKEE BUCKS (23-22) @ PHILADELPHIA 76ERS (22-20) 94-116

GOLDEN STATE WARRIORS (37-10) @ HOUSTON ROCKETS (32-12) 108-116

LOS ANGELES CLIPPERS (23-22) @ UTAH JAZZ (19-27) 113-125

TORONTO RAPTORS (31-14) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (30-18) 109-115

DALLAS MAVERICKS (15-31) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (25-21) 108-117

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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