NBA 2017/18, recap 12 Dicembre: LBJ trascina i Cavs. Torna Leonard, ma gli Spurs perdono con i Mavs

Sono state sette le partite ad animare la notte NBA. Due i protagonisti principali di questa giornata, ovvero LeBron James e Kawhi Leonard. Cominciamo da The King che, con la solita grande prestazione (25+17 assist e 7 rimbalzi, con 11/13 dal campo), sospinge i Cleveland Cavaliers alla 20.esima vittoria stagionale, ottenuta battendo alla Quicken Loans Arena gli Atlanta Hawks, ultimi nella Eastern Conference. Insieme a James, buone le prestazioni di Korver (19), Love (17+12 rimbalzi) e Green (17); per gli ospiti, bene Prince (24+7 rimbalzi e 6 assist) e Bazemore (20+8 rimbalzi); così così Belinelli (8 con 3/10 dal campo). All’American Airlines Center di Dallas, invece, è arrivato finalmente il debutto stagionale di Kawhi Leonard, nel match tra Mavericks e San Antonio Spurs. Il suo ritorno, però non porta fortuna alla squadra di coach Popovich, messa ko dai Mavs, trascinati dalle prestazioni dei vari Barnes (17+6 rimbalzi), Barea (16+6 assist e 6 rimbalzi), Ferrell (16+8 rimbalzi) e Matthews (16). Negli Spurs, non sono sufficienti Aldridge (23+13 rimbalzi) e Gay (21), mentre è discreto il ritorno di Leonard (13+6 rimbalzi, con 6/12 dal campo).

Gli Spurs hanno ritrovato Leonard, al debutto stagionale. Ma a Dallas ad imporsi sono stati i Mavericks (foto da: headlinesportsnews.com)

Molte emozioni al Target Center di Minneapolis, dove i Philadelphia 76ers battono dopo un overtime i Minnesota Timberwolves. Pur in una serata non eccezionale per Simmons (7 punti e 8 assist), sono Embiid (28+12 rimbalzi e 8 assist) e Redick (26) a prendere per mano i Sixers, soprattutto tra quarto periodo ed overtime. Ai padroni di casa non bastano i Big-4, ovvero Butler (38+6 rimbalzi), Wiggins (20+7 rimbalzi), Towns (19+16 rimbalzi) e Teague (17). Non si ferma la crisi dei Detroit Pistons: alla Little Caesars Arena, i ragazzi di Van Gundy vengono sconfitti dai Denver Nuggets, incappando nel 7° ko di fila. Gli ospiti mettono in cassaforte la vittoria nel terzo periodo (31-20 il parziale, con vantaggio di +22), con Murray (28), Lyles (20) e Chandler (18) in evidenza. Nei Pistons, invece, il migliore è Galloway (18).

Sconfitta un pò a sorpresa per i Washington Wizards, sconfitti al Barclays Center dai Brooklyn Nets. I padroni di casa provano l’allungo nel terzo periodo, toccando il +14 (58-72); i Capitolini ricuciono e proseguono punto a punto, fino al lauyp di Beal che, con 51″ da giocare, mette il 98-97. Da lì in poi, però, i Nets infilano un break di 0-6 e vincono. Hollis-Jefferson (16+12 rimbalzi) e LeVert (16+8 rimbalzi) sono i migliori per la squadra di coach Atkinson; Beal (28) non evita la sconfitta a Washington. Overtime anche al Madison Square Garden, dove i New York Knicks hanno la meglio sui Los Angeles Lakers. Una sfida equilibrata, portata al supplementare dalla tripla di Kuzma con 24″ da giocare, poi decisa nei 5′ extra dalle giocate del duo Beasley-Porzingis. Il lettone è l’MVP di serata (37+11 rimbalzi), mentre agli angeleni non bastano Caldwell-Pope (24), Kuzma (19+6 rimbalzi) e un buon Ball (17+8 rimbalzi e 6 assist). Infine, al Golden 1 Center di Sacramento, i Kings vincono con i Phoenix Suns. I californiani indirizzano la sfida con uno 0-13 nella fase conclusiva del match. Veterani sugli scudi, ovvero George Hill (18+7 rimbalzi) e Zach Randolph (17+7 rimbalzi); per i Suns, Warren (18) e Mike James (17) sono i top-scorer. 

Di seguito, il riepilogo della notte:

ATLANTA HAWKS (6-21) @ CLEVELAND CAVALIERS (20-8) 114-123

LOS ANGELES LAKERS (10-16) @ NEW YORK KNICKS (14-13) 109-113 OT

DENVER NUGGETS (15-12) @ DETROIT PISTONS (14-13) 103-84

WASHINGTON WIZARDS (14-13) @ BROOKLYN NETS (11-15) 98-103

SAN ANTONIO SPURS (19-9) @ DALLAS MAVERICKS (8-20) 89-95

PHILADELPHIA 76ERS (14-13) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (16-12) 118-112 OT

PHOENIX SUNS (9-20) @ SACRAMENTO KINGS (9-18) 92-99

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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