NBA 2017/18, recap 1° aprile: gli Spurs fermano i Rockets. Ok Warriors, Cavs e Blazers. Jazz travolgenti

Pasqua affollatissima in NBA, con la bellezza di tredici partite in programma nella notte. Il match-clou è andato in scena all’AT&T Center di San Antonio, con il derby texano tra Spurs e Rockets. Un match dominato dai ragazzi di coach Popovich (8-2 nelle ultime 10), che mettono la parola fine alla striscia di vittorie consecutive (11) della squadra leader della NBA, alle prese con una serata inusualmente povera a livello di percentuali (33.8% da due (26/77) e 22.6% da tre (7/31)). Aldridge (23+14 rimbalzi) e Gay (21) sospingono San Antonio alla vittoria; Harden (25+8 assist) e Gordon (18) non sono sufficienti agli ospiti.

Si ferma ad 11 la striscia di vittorie consecutive dei Rockets, battuti nettamente a San Antonio dagli Spurs (foto da: youtube.com)

Secondo successo consecutivo per i Golden State Warriors che, alla Oracle Arena, battono i Phoenix Suns (15.esimo ko consecutivo). Dopo un primo tempo che vede addirittura avanti gli ospiti (59-58), Golden State mette il sigillo sulla partita nel terzo quarto (18-36 il parziale), trascinata da Durant (29+11 rimbalzi ed 8 assist), Thompson (23) e Cook (19+6 assist). Nei Suns, bene Chriss (22+9 rimbalzi) e Jackson (22). Continuano a convincere i Portland Trail Blazers, che abbattono al Moda Center i Memphis Grizzlies. Anche in questo caso è il terzo quarto lo spartiacque della partita (24-43 il parziale per i padroni di casa), con Lillard (27+9 assist) e McCollum (20+9 assist) in evidenza. Dillon Brooks (28+6 rimbalzi) è stato il migliore per Memphis.

Durerà fino alla fine la corsa per il 3° ed il 4° posto nella Eastern Conference. Terza vittoria consecutiva per i Cleveland Cavaliers, a segno alla Quicken Loans Arena sui Dallas Mavericks. Ospiti che creano non poco fastidio a LeBron e compagni, presentandosi all’inizio del quarto conclusivo avanti di 4 al 36′ (77-73). Negli ultimi 12′, però, i Cavs cambiano marcia, trascinati dalla 17.esima tripla doppia stagionale di LeBron James (16+13 rimbalzi e 12 assist, con 5/21 al tiro), piazzando un decisivo 10-25 di parziale. Non basta Barnes (30) ai Mavericks. Rispondono sia i Philadelphia 76ers che gli Indiana Pacers, rispettivamente a 0.5 e 1 partita da Cleveland. I Sixers (10.ima vittoria di fila), impegnati allo Spectrum Center di Charlotte contro gli Hornets, dominano la scena, con Belinelli (22 e 9/10 dal campo), Simmons (20+15 assist e 8 rimbalzi) e Redick (20) sugli scudi. Kidd-Gilchrist e Monk (16 a testa a referto) spiccano nella squadra di coach Clifford. Più complicato il successo dei Pacers, corsari allo Staples Center contro i Los Angeles Clippers, grazie ad un quarto periodo da 35-26 di parziale. Bene Oladipo (30+12 assist e 5 rubate) e Turner (24+8 rimbalzi) negli ospiti; ai Clippers, che ormai vedono allontanarsi il sogno Playoff, non bastano Harris (21+7 assist), Williams (20) e Harrell (19). Gallinari in ombra (7+6 rimbalzi e 1/9 dal campo in 32′).

Continua a regalare emozioni la royal rumble per i posti Playoff nella Western Conference. In programma c’erano due scontri diretti. Gli Oklahoma City Thunder espugnano lo Smoothie King Center di New Orleans, spedendo i Pelicans all’8° posto. Ospiti spesso avanti sin dalle prime fasi del secondo quarto, toccando un massimo vantaggio di +12 a 3’23” dalla sirena finale (102-90). George (27+8 rimbalzi) e Westbrook (26+15 rimbalzi e 13 assist) sospingono OKC al successo; Davis (25+11 rimbalzi) non è stato sufficiente ai Pelicans. Successo davvero convincente per gli Utah Jazz, che spazzano via a domicilio i Minnesota Timberwolves. Al Target Center, i ragazzi di coach Snyder abbattono gli avversari con un chiaro +24 finale, con Rubio (23+7 rimbalzi) e Mitchell (21) a mettersi in luce, risalendo in 6° posizione, ad appena una partita dagli Spurs quarti. Inutili per Minnesota le prestazioni di Wiggins (23+6 rimbalzi) e Towns (20+7 rimbalzi).

Continuano a sperare i Denver Nuggets, vittoriosi dopo un overtime al Pepsi Center sui Milwaukee Bucks. Una partita a strappi, con i Bucks avanti di 12 a fine primo quarto (34-22), che poi subiscono il rientro dei padroni di casa (20-41 il parziale dei secondi 12′), per poi riallungare fino al +18 (102-84 a 7’34” dalla conclusione). Il finale, però, è tutto di marca Nuggets, che raggiungono gli avversari sul 111-111 con tre liberi di Murray a 2.8″ dalla fine; l’overtime quindi, sorride alla squadra di coach Malone, adesso ad una partita dai Pelicans. Jokic (35+13 rimbalzi), Murray (27+7 assist) e Millsap (26+13 rimbalzi) sono stati i migliori nei Nuggets; agli ospiti non sono stati sufficienti Jabari Parker (35+10 rimbalzi), Bledsoe (31+6 assist) ed Antetokounmpo (18+12 rimbalzi e 6 assist).

Brutto stop per i Washington Wizards, travolti allo United Center di Chicago dai Bulls. Ospiti in affanno sin dalla palla a due, che vedono poi inesorabilmente il gap aumentare con il passare dei minuti. Bene Markkanen (23+6 rimbalzi) e Portis (18) per la franchigia di Windy City; per Washington, invece, si salva Porter Jr. (17). Quinta vittoria in fila per i Detroit Pistons, che nella notte violano il parquet del Barclays Center, casa dei Brooklyn Nets. Gli ospiti operano l’allungo negli ultimi minuti del secondo quarto (62-48 al 24′), per poi arrivare fino al +20 a 3’35” da fine terzo quarto (83-63). I Nets provano una rimonta nel finale, ma vengono respinti senza particolari affanni. Sugli scudi, per Detroit, Reggie Jackson (29), ben supportato dal duo Stanley Johnson-Ish Smith (17 a referto per entrambi). Nei locali, Allen (15+6 rimbalzi) e Joe Harris (15) sono stati i top-scorer.

Allo Staples Center, nella notte, si è giocato anche il derby californiano tra Lakers e Sacramento Kings, con i secondi a spuntarla, grazie ai canestri di Hield (19) e Fox (14+6 assist e 6/18 dal campo) nell’ultimo minuto di gioco. Agli angeleni non bastano Randle (19) e Caldwell-Pope (16). Infine, alla Philips Arena di Atlanta, gli Hawks battono gli Orlando Magic, nella sfida tra le due peggiori squadre della Eastern Conference. Padroni di casa che s’impongono grazie a Dorsey (19) e a Dedmon (17+10 rimbalzi), mentre ai Magic non sono abbastanza le prestazioni di Augustin (20+7 rimbalzi) e di Isaac (15).

Di seguito, il riepilogo della notte:

PHILADELPHIA 76ERS (46-30) @ CHARLOTTE HORNETS (34-44) 119-102

WASHINGTON WIZARDS (42-35) @ CHICAGO BULLS (26-51) 94-113

HOUSTON ROCKETS (62-15) @ SAN ANTONIO SPURS (45-32) 83-100

INDIANA PACERS (46-31) @ LOS ANGELES CLIPPERS (41-36) 111-104

ORLANDO MAGIC (22-54) @ ATLANTA HAWKS (22-55) 88-94

DETROIT PISTONS (37-40) @ BROOKLYN NETS (25-52) 108-96

DALLAS MAVERICKS (23-54) @ CLEVELAND CAVALIERS (47-30) 87-98

OKLAHOMA CITY THUNDER (45-33) @ NEW ORLEANS PELICANS (43-34) 109-104

UTAH JAZZ (44-33) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (44-34) 121-97

MILWAUKEE BUCKS (41-36) @ DENVER NUGGETS (42-35) 125-128 OT

PHOENIX SUNS (19-59) @ GOLDEN STATE WARRIORS (56-21) 107-117

MEMPHIS GRIZZLIES (21-56) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (48-29) 98-113

SACRAMENTO KINGS (25-53) @ LOS ANGELES LAKERS (33-43) 84-83

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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