NBA 2016/17, un Curry da record trascina GSW. Gran serata per Harden. Clippers, Bulls e Hornets travolgenti

Sette le sfide in programma nella notte italiana per la regular season NBA. 

Partiamo dalla Oracle Arena, dove i Warriors, reduci dal brutto ko con i Lakers, cercavano il riscatto sui Pelicans, ancora senza vittorie. A trascinare i californiani ci ha pensato Stephen Curry, il quale ha estratto dal cilindro una prestazione da 46 punti e, soprattutto, 13 triple, nuovo record NBA in una singola partita. Bene anche Thompson e Durant (24 e 22 punti), ma non è stata una passeggiata. Sotto di 14 all’intervallo lungo, New Orleans, presa sulle spalle dal solito Davis (33+13 rimbalzi), riesce a rimontare e a portarsi pure in vantaggio nel terzo periodo, per poi mollare la presa nel finale.

Serata da record per Stephen Curry, che infrange il record di triple a segno in una singola partita, mandandone a bersaglio 13 (foto da: basket4us,com)

 

Prosegue il buonissimo inizio di stagione sia per i Thunder che per i Clippers. OKC, impegnata alla Chesapeake Energy Arena, manda ko i Miami Heat sulla spinta delle prestazioni di un sontuoso Kanter (24+10 rimbalzi) e di un ottimo Sabonis (15+10 rimbalzi), senza dimenticare Westbrook (14+11 assist). Negli Heat, il migliore è James Johnson (18+6 rimbalzi). Partita senza storia allo Staples Center, dove i Clippers rullano i poveri Pistons, trascinati da Chris Paul (24+8 assist e 6 rimbalzi), J.J. Redick (20) e Blake Griffin (13+10 rimbalzi e 9 assist). Per Detroit, l’unico a salvarsi è Drummond (15+12 rimbalzi). 

Poco pathos anche nei match disputati a Charlotte e a Chicago. Alla Time Warner Cable Arena, gli Hornets di Belinelli (12 a referto) sfruttano un grande primo tempo (+20 il vantaggio al 24′) per sconfiggere senza particolari patemi gli Indiana Pacers. In evidenza Kemba Walker (24+10 assist); negli ospiti, bene Miles (23). Allo United Center di Chicago, invece, ai Magic è fatale un disastroso terzo periodo (11-27) e i Bulls hanno vita facile nel portarsi a casa la W. Il migliore risulta Jimmy Butler (20+7 assist). Come i Pelicans, anche i Sixers restano a zero vittorie. Al Wells Fargo Center, i ragazzi di coach Brown reggono bene o male nel primo tempo contro i Jazz, salvo poi crollare nei secondi 24′. Per Utah, si mettono in luce Hayward (20+7 rimbalzi), Hood (18) e Gobert (16+14 rimbalzi); nei Sixers, il migliore è Okafor (15). 

Chiudiamo la carrellata con la sfida del Verizon Center di Washington tra Wizards e Rockets. Una partita che ha vissuto di strappi, di parziali e contro-parziali, con i Rockets che hanno piazzato l’allungo decisivo nella seconda metà del quarto periodo, sospinti, e non potrebbe essere altrimenti, da James Harden (32+15 rimbalzi). Bene anche Ryan Anderson per i texani (23+7 rimbalzi); ai Capitolini non bastano i 61 punti del trio Wall-Beal-Porter Jr. e la doppia doppia di Gortat (14+12 rimbalzi).

Grande prestazione per James Harden (qui contrastato da Wall e Gortat). The Beard realizza 32 punti e 15 assist, portando Houston al successo in casa di Washington (foto da: wizofawes.com)

 

Di seguito, il riepilogo delle sfide della notte: 

UTAH JAZZ (5-3) @ PHILADELPHIA 76ERS (0-6) 109-84 

HOUSTON ROCKETS (4-3) @ WASHINGTON WIZARDS (1-5) 114-106 

INDIANA PACERS (3-4) @ CHARLOTTE HORNETS (5-1) 100-122 

ORLANDO MAGIC (3-4) @ CHICAGO BULLS (4-3) 80-112 

MIAMI HEAT (2-4) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (6-1) 85-97 

DETROIT PISTONS (4-3) @ LOS ANGELES CLIPPERS (6-1) 82-114 

NEW ORLEANS PELICANS (0-7) @ GOLDEN STATE WARRIORS (5-2) 106-116 

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo