NBA 2016/17, risultati 11 Febbraio: i fischi e Westbrook non intimoriscono Durant. I Warriors espugnano Oklahoma City

Tra le otto partite in programma nella notte NBA, spicca ovviamente la prima volta da avversario di Kevin Durant in quel di Oklahoma City. Alla Chesapeake Energy Arena è il turno di ThunderWarriors. Contro le folate del solo Westbrook (47+11 rimbalzi ed 8 assist, ma anche 11 palloni persi), i californiani rispondono di squadra, ipotecando il match già nel primo tempo, chiuso 73-50. Con il pubblico che gli urla in continuazione “cupcake, cupcake” (in gergo vuol dire “molle”, “inaffidabile”) e con i tentativi di innervosirlo da parte di Westbrook e Roberson in particolare, Durant tira dritto per la sua strada (34+9 rimbalzi) e, coadiuvato da Curry (26+9 assist e 8 rimbalzi) e Thompson (26), conduce Golden State ad una vittoria mai realmente in discussione.

Kevin Durant, attorniato dai giocatori dei Thunder, durante il match di stanotte ad Oklahoma City (foto da: bluemanhoop.com)

Tutto facile per i Cavaliers, opposti ai Nuggets alla Quicken Loans Arena. Gli ospiti reggono un quarto, per poi venir spazzati via tra secondo e terzo quarto (45-64). LeBron James (27+12 assist) ed Irving (27) sono i migliori per Cleveland, mentre il solito Jokic (27+13 rimbalzi) non è sufficiente a Denver. Importante vittoria dei Clippers, corsari alla Time Warner Cable Arena di Charlotte. Crawford (22) e Griffin (20+12 rimbalzi e 8 assist) si mettono in luce per i californiani; Batum (25+8 assist e 6 rimbalzi), Kaminsky (20+8 rimbalzi) e Belinelli (17+4 rimbalzi) non bastano agli Hornets. Vittoria senza patemi per i Rockets, travolgenti al Toyota Center con i Suns. In evidenza James Harden (40+8 assist e 6 rimbalzi), con Booker (18) unico a salvarsi per la squadra dell’Arizona. Gran vittoria in trasferta per i Celtics, che espugnano la Vivint Smart Home Arena, casa dei Jazz. Una sfida dominata dalla squadra di Stevens, partita bene (58-44 al 24′) e poi capace di tenere tranquillamente a bada gli avversari. Isaiah Thomas è il solito fattore (29), mentre a Utah Hayward (31) e Hill (22) non evitano il ko.

Impresa dei Sixers al Wells Fargo Center. Nonostante le assenze (Embiid su tutte), Phila riesce ad interrompere la serie di vittorie consecutive (13) degli Heat. Ben sette i giocatori in doppia cifra per i padroni di casa, Noel (19), Covington (19+7 rimbalzi) e Saric (19+6 rimbalzi) su tutti. Dragic (30), James Johnson (26) e Whiteside (12+19 rimbalzi) non bastano a Miami. Con un Antetokounmpo che flirta con la tripla doppia (20+10 assist e 8 rimbalzi), i Bucks espugnano la Bankers Life Fieldhouse, mandando al tappeto i Pacers, che pagano un George limitato dai falli (13+8 rimbalzi), mentre Miles (23) è il migliore dei suoi. Infine, i Mavericks asfaltano, nello scenario dell’American Airlines Center, i Magic. Un +32 che lascia poco spazio ad interpretazioni, con Matthews top-scorer (20+6 assist); per i floridiani, il meno peggio è Biyombo (15+7 rimbalzi).

Di seguito, il riepilogo delle sfide della notte:

LOS ANGELES CLIPPERS (33-21) @ CHARLOTTE HORNETS (24-30) 107-102

MILWAUKEE BUCKS (23-30) @ INDIANA PACERS (29-25) 116-100

MIAMI HEAT (24-31) @ PHILADELPHIA 76ERS (20-34) 109-117

DENVER NUGGETS (24-30) @ CLEVELAND CAVALIERS (37-16) 109-125

GOLDEN STATE WARRIORS (46-8) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (31-24) 130-114

PHOENIX SUNS (17-38) @ HOUSTON ROCKETS (40-17) 102-133

ORLANDO MAGIC (20-36) @ DALLAS MAVERICKS (22-32) 80-112

BOSTON CELTICS (35-19) @ UTAH JAZZ (34-21) 112-104

*Tra parentesi, i record delle varie squadre. 

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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