Napoli: dalla contestazione dei tifosi contro Spalletti al caso Meret

Striscione dei tifosi del Napoli nei confronti di Luciano Spalletti esposto nel piazzale davanti allo stadio. I supporters azzurri criticano anche la gestione di De Laurentiis.

Nonostante la Champions League raggiunta matematicamente con diverse giornate di anticipo, il clima in casa Napoli non è per nulla festoso. Dopo il quinto posto dello scorso anno, i partenopei sono attualmente terzi ed hanno conquistato il ritorno nella massima competizione europea. Tuttavia, questo non sembra essere bastato ai tifosi azzurri che chiedevano qualcosa in più alla società.

Il Napoli, infatti, era in piena lotta per contendersi il campionato assieme a Milan ed Inter. Poi però c’è stato il suicidio della squadra ad Empoli dove gli azzurri, che vincevano 2-0, si sono fatti rimontare 3-2 dai toscani. Quella sconfitta ha eliminato definitivamente ogni speranza per la lotta del titolo ed i tifosi hanno voluto mostrare tutto il loro disappunto.

Fonte immagine: Facebook – Calciomercatonews.com

Napoli, striscioni contro Spalletti e De Laurentiis

Nella giornata di ieri è stato esposto uno striscione nel piazzale di fronte allo Stadio Maradona rivolto proprio al tecnico. La Panda te la restituiamo… Bast’ ca te ne vaje!, così recita lo striscione ed è un chiaro riferimento ironico all’auto di Spalletti che gli era stata rubata nel parcheggio dell’hotel dove lui alloggia.

Il messaggio invita il tecnico a lasciare la squadra, sebbene il buon piazzamento in classifica. Tra i vari motivi che hanno alimentato la contestazione c’è anche il caso Meret. Il portiere friulano è stato uno degli autori della disfatta ad Empoli poiché un suo errore ha dato il La alla rimonta della squadra allenata da Aurelio Andreazzoli. L’estremo difensore, sempre alternato con Ospina, potrebbe lasciare la Campania perché non sempre ha dato la giusta sicurezza tra i pali quando è stato chiamato in causa.

Non sono mancate, poi, anche contestazioni verso il presidente Aurelio De Laurentiis. Per i tifosi, il patron azzurro mira solo al guadagno e non intende vincere davvero, tanto da essere stato definito cialtrone dalla curva. Tutto questo a pochi giorni dall’anniversario del primo scudetto , quello del 10 maggio 1985, vinto ai tempi di Maradona e che i tifosi ricordano con grande nostalgia.

Sono ore incandescenti a Castelvolturno e, in un’atmosfera tutt’altro che allegra, domenica pomeriggio il Napoli ospiterà il Genoa che intende salvarsi a tutti i costi. Inoltre, la prossima sarà anche l’ultima partita di Lorenzo Insigne che saluterà definitivamente i suoi tifosi prima di approdare al Toronto.

Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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