MotoGP, Yamaha: Rossi e Vinales preoccupati. Zarco scalpita

I test di Losail, ultimo banco di prova prima del via del Motomondiale 2018, non ha contribuito a sciogliere le riserve in casa Yamaha Movistar. Nonostante il miglior tempo di Vinales giovedì e il secondo crono di Rossi ieri, infatti, sulla M1 sono ancora una volta emersi problemi, soprattutto in tema di usura delle Michelin, in particolare all’anteriore. Discorso diverso per il team Tech 3, con Johann Zarco che, in sella alla M1 2016, ha stampato ieri il miglior crono della tre giorni qatariota, impressionando ancora una volta.

Valentino Rossi, durante i test di Losail. La M1 ufficiale ha mostrato ancora criticità che non inducono Rossi e Vinales all’ottimismo (foto da: motogp.com)

Questi test ci hanno fatto capire che sarà ancora una stagione difficile per noi, con alti e bassi. A Buriram abbiamo sofferto, mentre a Losail siamo stati competitivi. Sarà importante cercare di non soffrire troppo nelle piste più complicate per noi, ma spero che anche gli altri patiscano un pò. Siamo tutti molto vicini e il confine tra essere forti e non esserlo abbastanza è molto sottile“, ha spiegato Valentino Rossi.

Abbiamo lavorato tanto, soprattutto riguardo la gestione della gomma anteriore. Fino al 10° giro posso andar forte; dopo è un’incognita. Ho provato anche la gomma dura, che mi piace meno di quella media, con la quale penso sia più difficile per me arrivare in fondo. Ma non ho avuto buone sensazioni” – ha proseguito il Dottore – “L’elettronica è un campo dove la Yamaha deve lavorare tanto. E’ il nostro punto debole e non so quanto ci vorrà. Ma in Yamaha tutti hanno una gran motivazione, vogliono tornare a vincere“.

Meno positivo Maverick Vinales, ancora non a suo agio in sella alla M1 2018: “Qualche passo avanti c’è stato, ma non mi sento ancora al 100% con la moto. Nella seconda parte di questi test ci siamo persi e non riesco a guidare come facevo l’anno scorso. Non ho avuto la possibilità di spingere, dato che, appena ci provavo, rischiavo di finire fuori. C’è di certo qualcosa che non va, soprattutto a livello di set-up, che non sembra adattarsi al mio stile di guida. Un pò di tempo c’è ancora, ma dobbiamo migliorare tanto. Di certo, se la gara si svolgesse domani, non riuscirei ad essere competitivo“.

Situazione decisamente agli antipodi per Johann Zarco, ancora una volta tra i migliori. Il pilota transalpino ha espresso la volontà di pensare alla stagione 2018, pur sperando che ad Iwata tengano d’occhio con attenzione le sue prestazioni. “La mia speranza è che la mia moto rimanga così competitiva e che io possa lottare per la vittoria con continuità. Poi vedremo quello che merito alla fine dell’anno. So quale valore abbia il mio lavoro, e spero che la Yamaha lo tenga in considerazione già quest’anno“, ha spiegato Zarco. 

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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