MotoGP, Stoner: “Dovizioso e la Ducati oltre le attese. Marquez? Avrei potuto batterlo”

Questo weekend, a Valencia, la MotoGP incoronerà il suo campione per la stagione 2017. Una corsa che, dopo esser stata anche a cinque fino a poco dopo la sosta estiva, si è man mano ristretta a due nomi, quello del grande favorito, Marc Marquez, e quello della grande sorpresa di quest’annata, Andrea Dovizioso. Lo spagnolo è ad un passo dall’iride, forte dei suoi 21 punti di margine sul rivale, il quale deve sperare in un vero miracolo dal punto di vista sportivo.

Casey Stoner, tester di lusso della Ducati (foto da: racingcafe.blogspot.com)

Casey Stone, due volte Campione del Mondo e ritiratosi alla fine della stagione 2012, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport spinge il pilota italiano a crederci ancora, mentre sottolinea che avrebbe potuto battere l’attuale Marc Marquez. “Sarà molto difficile ma non impossibile. Andrea e la Ducati dovranno solo concentrarsi su vincere la gara, non preoccuparsi di altro. La moto ha il potenziale giusto” – spiega l’australiano – “Il 2017 della Ducati è stato fantastico e, a parte qualche gara negativa, hanno svolto un lavoro super. In particolare, mi ha sorpreso la fiducia che Andrea ha trovato in se stesso e la capacità con la quale ha fatto le scelte giuste, in moto e nel box“.

Mi aspettavo un’annata simile? Sono sincero, no. Probabilmente nemmeno lui” – prosegue Stoner – “Prima della vittoria di Sepang lo scorso anno, era passato davvero tanto tempo dall’ultima vittoria di Andrea, a Donington nel 2009. E’ incredibile vedere come un successo possa cambiarti, aumentare la tua fiducia e farti diventare un pilota assolutamente nuovo. Mi ha davvero impressionato. Lorenzo? E’ ancora indecifrabile, anche se mi aspettavo di più. D’altronde, è al suo primo anno in Ducati e non è facile, dopo averne passati otto in Yamaha. Ma devo dire che è cresciuto molto nelle ultime gare e credo che nel 2018 la Ducati avrà a disposizione due grandi piloti“.

Alla domanda sul se crede che avrebbe potuto battere Marc Marquez, Stoner risponde senza tentennare: “La gente mi chiede sempre se lo avrei potuto battere e ci sono tante prove per dire di sì. Ho vinto contro Jorge, Valentino, Dovizioso e tutti loro lo hanno battuto. Per cui non c’è motivo per dire che non ci sarei riuscito anche io. E come Dovizioso ora, avrei lottato con lui per il titolo“.

Stoner individua la grossa delusione di questo 2017: “La Yamaha, assolutamente. Hanno chiaramente peggiorato la moto, non c’è altro modo di spiegare la loro situazione. Avevano un gran ritmo a inizio stagione, perché non ora? Che siano i piloti, o il loro feedback, qualcosa non sta funzionando“.

Infine, l’australiano allontana la possibilità di seguire le orme di Rossi e Biaggi, che hanno fondato dei loro team. “Non credo farei una cosa del genere” – conclude Stoner – “Se mai vedrò un buon pilota, potrò dargli una mano, metterlo sulla giusta strada, ma bisogna dire che non è facile trovarne in giro. L’unico giovane che mi sta impressionando è Mir, complimenti a chi lo ha scoperto. Ma non mi interessa il casino di creare una squadra, spostarmi in Europa e seguire tutto da vicino, non è la vita che voglio vivere“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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