MotoGP, Dani Pedrosa annuncia il ritiro a fine stagione

Il Gran Premio della Comunitat Valenciana del prossimo 18 novembre sarà l’ultima gara nel Motomondiale di Dani Pedrosa. Il pilota della HRC aveva annunciato ad Assen che il giovedì del Sachsenring sarebbe stata l’occasione per far luce definitivamente sul suo futuro. E così è stato, con il 32enne di Sabadell che ha annunciato il suo ritiro a fine stagione, non dando seguito quindi alle voci che lo volevano in coppia con il nostro Franco Morbidelli nel nuovo team satellite della Yamaha, gestito dai vertici del circuito malese di Sepang.

Dani Pedrosa appenderà il casco al chiodo alla fine della stagione in corso. Al Sachsenring, lo spagnolo ha ufficializzato la sua decisione (foto da: motogp.com)

La conferenza stampa di oggi in terra tedesca certifica così una decisione maturata dopo la scelta della Honda di appiedarlo in favore di Jorge Lorenzo che, nel 2019, costituirà un vero Dream Team con Marc Marquez. Un Pedrosa che, finora, ha vissuto la sua peggior stagione in MotoGP, con soli 41 punti in 8 gare, frutto di due 5°, due 7° ed un 15° posto, a fronte di tre ritiri. Subito dopo l’ufficialità del ritiro, la Dorna ha annunciato che Pedrosa entrerà a far parte della Hall of Fame del Motomondiale, diventando MotoGP Legend.

In tutta la mia vita, ho sempre vissuto le corse con grande intensità. Ed essendo onesto con me stesso, vivo le cose al 1000% e devo dare tutto quello che ho. Ora le cose sono cambiate, così come lo sono anche le priorità. Dunque è per questo che ho deciso di smettere e prendere un’altra strada” – ha esordito Pedrosa in conferenza stampa – “Ho sempre dato il meglio di me sia in pista che fuori, cercando di essere il miglior sportivo possibile, un pilota che dà il meglio di sé“.

In un modo o nell’altro, sono sicuro che gli infortuni che ho patito abbiano accelerato la decisione che ho preso a questo punto. E’ vero che anni addietro gli sportivi terminavano la propria carriera prima di quanto non accada ora, ma sono convinto che gli infortuni abbiano giocato un ruolo decisivo” – aggiunge Pedrosa – “Ero un po’ nervoso prima di venire qui, ma fortunatamente ho la mia famiglia qui che mi ha supportato e mi sento bene. Voglio godermi le gare che mancano al termine della stagione, e darò il mio massimo sino al termine della stagione“.

Qualche rimpianto ovviamente c’è: “Avrei voluto avere un corpo più forte e solido. Qualcosa che mi potesse permettere di reggere meglio agli impatti per essere capace di infortunarmi meno“. Il titolo in classe regina, sempre sfuggitogli, non sembra rientrarvi: “La cosa più importante è aver dato il meglio di me. Sono grato di essere riconosciuto come una leggenda del Mondiale e di essere affiancato ad altre stelle che ho ammirato. Sono diventato campione in altre categorie, mentre non ci sono riuscito in MotoGP. Ma, come ho detto, quello che porto via da questa esperienza è aver dato il mio meglio in ogni situazione, anche da quelle più difficili“.

Pedrosa conclude indicando i momenti migliori della sua lunga carriera: “Questi si ricollegano ai podi ottenuti e alle gare nelle quali sono riuscito a dare il meglio di me. I giorni in cui mi sono sentito in grado di fare qualunque cosa con la moto sono stati tanti. In quei momenti ho sentito cose mai provate prima e quando realizzi cose del genere… è qualcosa di incredibile“.

In quasi 17 stagioni e mezzo nel Motomondiale (esordio a Suzuka nel 2001), Pedrosa ha conquistato tre titoli mondiali consecutivi, nel 2003 in classe 125 e nel biennio 2004-05 in classe 250. In 285 gare disputate, sono arrivate 54 vittorie, 153 podi complessivi, 49 pole positions e 64 giri record. In MotoGP, i numeri parlano di 31 vittorie, 112 podi totali, 31 pole e 44 giri record.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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