MotoGP 2018 Valencia, Pol Espargaro: “Podio pazzesco. Ancora non ci credo”

Una domenica da sogno per la KTM e per Pol Espargaro a Valencia. Sotto il diluvio del Ricardo Tormo, dopo aver conquistato ieri il miglior piazzamento in griglia nella storia del team di Mattinghofen (6°), in gara le cose sono andate ancora meglio. Anche se, a dire il vero, Pol aveva quasi buttato al vento ogni possibilità nel primo spezzone di gara quando, dopo aver battagliato con Marc Marquez, è finito a terra, ripartendo ai margini della top-10. Schieratosi 8° al secondo start, lo spagnolo ha battagliato per qualche giro con Dani Pedrosa prima di staccarlo; la scivolata di Valentino Rossi, poi, gli ha spianato la strada verso il gradino più basso del podio.

La felicità di Pol Espargaro e di tutto il team KTM. Grazie al 3° posto conquistato a Valencia, lo spagnolo e la Casa austriaca hanno ottenuto il loro primo podio in MotoGP (foto da: motogp.com)

Ancora non riesco a crederci. L’ultimo giro è stato infinito, non finiva mai. Mi è sembrato di fare un test di tre giorni in Malesia con il sole ed il caldo” – commenta un felicissimo Pol Espargaro – “Tutto il weekend è andato bene, anche se sull’asciutto non eravamo così competitivi. Prima della gara ero contento, pensavo di ottenere un buon risultato ma non pensavo assolutamente al podio“.

Nella prima parte di gara sono riuscito a lottare con Marc; volevo superarlo per andare poi a prendere Dovizioso. Purtroppo, però, sono stato protagonista di una caduta molto violenta” – prosegue il pilota KTM – “Fortunatamente la moto è rimasta accesa e sono riuscito a ripartire, concludendo ottavo la prima frazione di gara. Poi il terzo posto conclusivo è un qualcosa che ancora non riesco a realizzare“.

Per il minore dei fratelli Espargaro, che il prossimo anno sarà affiancato dal francese Johann Zarco, questo risultato servirà da slancio per la KTM, che ha ancora bisogno di sviluppare alcuni aspetti della moto per poter essere competitivi ogni volta e non sporadicamente.

Ci sono aspetti della nostra moto che vanno assolutamente migliorati, come l’accelerazione” – conclude lo spagnolo – “Quando lottavo con Marquez non riuscivo a seguirlo in rettilineo, ma credo che questo problema dipenda soprattutto dall’elettronica. Dobbiamo avere maggiori informazioni dalle gomme e più piloti in pista per fare il salto di qualità“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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