MotoGP 2018 GP Olanda, Marquez: “Assen mi piace, possiamo far bene”

Marc Marquez sbarca in Olanda forte della sua leadership in classifica. Con 115 punti, il catalano comanda con un margine di +27 e di +38 sui più immediati inseguitori, ovvero la coppia Yamaha formata da Valentino Rossi e da Maverick Vinales. Lo spagnolo della Honda, dopo la scivolata del Mugello, si è rialzato con un solido 2° posto a Barcellona, e punta al bersaglio grosso anche ad Assen, pista dove spesso è andato forte, pur avendo vinto nella classe regina solo nel 2014.

Marc Marquez, durante la consueta conferenza stampa del giovedì, in quel di Assen. In foto anche Johann Zarco e Jorge Lorenzo (foto da: motogp.com)

Siamo reduci da una buona sessione di test al Montmelò, ma Assen è una pista molto diversa rispetto al Montmelò. Finora credo che siamo andati bene più o meno ovunque e siamo riusciti a ottenere buoni risultati su circuiti diversi. Ragion per cui siamo convinti di poter andare forte pure ad Assen” – sottolinea Marquez – “Mi piace la pista, la ‘Cattedrale’ delle corse, con tifosi sempre molto appassionati ed è bello arrivarci con un margine in classifica. Ma siamo appena agli inizi e ci sono ancora tanti piloti che potrebbero rientrare in lizza per il Mondiale“.

Agli spagnoli di Marca, Marquez ha elogiato Valentino Rossi: “E’ pazzesco essere paragonato a lui, che continua ad essere assolutamente un punto di riferimento per tutti. Quello che sta facendo a 39 anni difficilmente si potrà ripetere in futuro ed è incredibile come riesca a trovare grandi motivazioni, a non smettere mai di cercare di migliorarsi. Io continuerò a correre con le moto finché il corpo me lo permetterà. E’ questione di motivazioni, recupero dagli infortuni, ambiente giusto. Io vivo ancora a Cervera, tra i miei amici, cerco di mantenere intatto l’entusiasmo rispetto a quando ho iniziato“.

Infine, un retroscena anche riguardo l’arrivo di Jorge Lorenzo in HRC: “Il team si era confrontato con me, chiedendomi se avessi qualche problema rispetto al suo arrivo. Io ho risposto che non c’era alcun problema. Jorge è un grande pilota, un campione da cui si può solo imparare, e credo che più forte è il tuo compagno di box più si cresce. Sarà interessante vedere se riuscirà ad adattarsi alla Honda“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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