Milan News: Fininvest rifiuta 50 milioni per il mercato di gennaio da Sino Europe Sports

La Sino Europe Sports voleva anticipare 50 milioni di euro da investire sul mercato di gennaio, ma Fininvest ha rifiutato la proposta, anche perché Fassone avrebbe dovuto sostituire sin da subito Galliani

Sarà un mercato low cost, all’insegna del pareggio sul bilancio tra acquisti e cessioni. Questo si è detto e si continua a dire, con le conferme da parte di Adriano Galliani, sulla sessione invernale di riparazione che vivrà il Milan, senza grandi colpi e basandosi solo su qualche idea, come giovani talenti e cessioni di esuberi. Ma poteva essere un mercato da grande protagonista, visto che Fininvest avrebbe rifiutato la proposta della Sino Europe Sports di investire sin ad subito 50 milioni di euro per rinforzare la rosa. 

Il condizionale è d’obbligo, visto che non arrivano conferme da parte della cordata guidata da Yonghong Li e David Han Li, né smentite da parte della holding della famiglia di Silvio Berlusconi. A causare il rifiuto, qualora queste voci fossero vere, sarebbe stato il rapporto ai minimi storici tra il management dell’attuale proprietà e la prossima dirigenza, soprattutto nella figura di Marco Fassone, che avrebbe sin da subito dovuto sostituire l’attuale ad, facendosi aiutare dal futuro ds Massimiliano Mirabelli, che prenderà il posto di Rocco Maiorino

Senza conferme, né smentite, però, è difficile conoscere la verità. Sicuramente la trattativa per la cessione del Milan alla Sino Europe Sports continua a tingersi di nuovi dubbi e misteri, che accompagneranno gli addetti ai lavori fino al tanto atteso closing del 3 marzo 2017. 

Silvio Berlusconi con Han Li (a sinistra) e Yonghong Li (a destra)
Silvio Berlusconi con Han Li (a sinistra) e Yonghong Li (a destra)

Secondo le voci che arrivano dalla Cina, la Sino Europe Sports, avanzando questa proposta, voleva rispondere alle accuse di un mercato congelato dovuto anche alla difficoltà di metter d’accordo le due proprietà. Il rifiuto da parte di Fininvest potrebbe anche essere considerata come pessimismo nei confronti della chiusura dell’operazione, nonostante ci siano in ballo altri 320 milioni di euro, circa 200 milioni per l’appianamento dei debiti e altri 350 milioni di euro promessi al momento della firma del preliminare da investire sul mercato. 

Benito Letizia

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Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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