Milan, Fassone e Mirabelli contro Raiola: dal rinnovo al piano B

Il campionato è terminato ed il Milan ha fretta di consegnare la rosa definitiva al tecnico, in modo da programmare la prossima stagione e preparare i decisivi preliminari di Europa League. La questione che continua però a tener banco è quella legata al portiere, con Donnarumma ancora incerto sul suo futuro. 

Fassone ha nuovamente ribadito che la società ha fretta di avere la rosa al completo entro il 3 luglio, spiegando come i tempi del Milan abbiano bisogno di essere più veloci di quelli di Raiola, evitando però un incidente diplomatico e sottolineando la bravura e la professionalità del procuratore. 

Emerge comunque l’astio e l’irritazione, con l’amministratore delegato che sottolinea ancora una volta come la società aspetti da tre mesi la risposta del portiere, che deve decidere in fretta se rimanere o meno. 

E’ stata ribadita inoltre ancora una volta la centralità di Donnarumma nel progetto Milan, spiegando come si voglia costruire la squadra sulle spalle del giovane fenomeno, provando a fare ogni “ragionevole” sforzo per trattenerlo. 

Ragionevole dunque. Come a sottolineare che le richieste del procuratore sono irragionevoli ed eccessive, che vanno oltre i principi sportivi e potrebbero anche danneggiare un ragazzo che, a detta di Fassone, ha negli occhi la passione per questi colori e la voglia di rimanere. 

La sensazione è quella che comunque alla fine prevarrà il buon senso e non si arriverà alle drastiche ipotesi dell’acquisto di un nuovo portiere, della cessione immediata del ragazzo e del suo relegamento in tribuna nella prossima stagione.