10 talenti da seguire nel Mondiale Under 20

Mancheranno Serbia, Brasile e Mali, le prime tre classificate dell’ultimo Mondiale Under 20, giocati in Nuova Zelanda, ma non mancheranno i talenti da seguire, ma soprattutto non mancherà l’Italia, che metterà in mostra una buona squadra, orfana però di Donnarumma, Locatelli e Chiesa.

Abbiamo selezionato 10 giocatori da seguire con attenzione durante la competizione giovanile che andrà in scena in Corea:

Takefusa Kubo (Giappone)

takefusa kubo

Qualcuno si ricorderà di questo piccolo giapponese che nel 2013 saltò agli onori della cronaca per i numeri impressionanti che stava accavallando nelle giovanili del Barcellona, la Masia. I giornali cominciarono già a parlare di nuovo Messi, ed in effetti le sembianze sembrano proprio quelle: alto 1,70, mancino, veloce e geniale. Dopo 4 anni in Catalogna è tornato in patria, e un mese fa a 15 anni e 10 mesi con la rete al Cerezo Osaka è diventato il più giovane marcatore della storia della J-League. Partecipa a questo Mondiale under 20 come il secondo più giovane fra tutti i convocati. Le immagini parlano per lui, sembra avere già un futuro brillante davanti a sé, la crescita in patria però, dove il movimento calcistico sta migliorando di giorno in giorno, sarà fondamentale.

Riccardo Orsolini (Italia)

 

A proposito di mancini, molte delle speranze della nazionale di Evani passano dai piedi del talentuoso esterno d’attacco che ha stupito tutti ad Ascoli quest’anno, con 40 presenze e 8 reti. Orsolini è stato già acquistato dalla Juventus, e si parla molto di un suo possibile prestito in A già il prossimo anno. Non troppo veloce, ma veramente molto tecnico, Orsolini ha una visione di gioco invidiabile ed è cresciuto molto anche dal punto di vista fisico in quest’annata fra i cadetti. Il giovane ascolano ha affinato molto l’intesa con l’altro ’97 bianconero convocato: Favilli, una prima punta vera, e ci sarà da divertirsi a vederli giocare insieme anche con la maglia azzurra.

 

Luther Sing (Sudafrica)

 

Con la tripletta nel debutto con la maglia Under-20 del Sudafrica ai campionati africani di categoria Luther Singh ha già tracciato la sua strada da predestinato, un mese dopo il suo passaggio allo Sporting Braga, e qualche settimana dopo la sua prima rete con la maglia dei portoghesi. Un’ala moderna, veloce e molto tecnica, molto simile a Sadio Manè del Liverpool, con il vizio del gol. Singh potrebbe fare comodo a molte squadre europee, tanto che negli ultimi mesi si era addirittura parlato di un interessamento del Real Madrid. Nonostante il Sudafrica non sia fra i favoriti, è probabile che Singh regalerà spettacolo in Corea con le sue percussioni palla al piede.

Smarcamento preventivo perfetto, dribbling al portiere (in un’uscita un po’ folle) e destro chirurgico.

Jean Kevin Augustin (Francia)

L’MVP degli europei under-19 giocatori l’anno scorso, che l’hanno visto vincitore della classifica capocannonieri e del torneo finale, si presenta in Corea al Mondiale Under 20 come il giocatore più atteso, di una generazione francese che probabilmente è quella più florida d’Europa. Di quella squadra sono esplosi Tousart, che gioca molte partite con il Lione, ma soprattutto Mbappè, neo-campione di Francia con il Monaco. Quest’anno Augustin ha pure giocato qualche partita in più col PSG, realizzando una rete di pregevole fattura in Ligue 1, ed ha dimostrato tutta la sua crescita come prima punta atipica, veloce ma anche tecnico, sembra un mix fra Aubameyang e Lacazette, anche se deve ancora affinare le doti di finalizzazione. Per la Francia è comunque un lusso poter disporre di un giocatore come lui, a questo Mondiale.

Tutte le 6 reti di Augustin negli europei under-17 in Germania.

 

Rodrigo Bentancur (Uruguay)

A febbraio ha vinto, da leader, il sudamericano Under-20, pochi mesi dopo la Juve ha ufficializzato il suo acquisto definitivo per circa 10 milioni di euro. Bentancur approda al Mondiale Under 20 come uno dei giocatori di più esperienza, basti pensare che appena 5 giorni fa ha giocato da titolare il suo quarto ed ultimo Superclasico contro gli odiati rivali del River. Perfetto a difendere in avanti, prezioso nei ripiegamenti, fisicamente già pronto a campionati di alto livello, la sensazione è che sentiremo parlare del giovane uruguaiano per molto tempo. A Bentancur manca l’ultima affermazione con la maglia delle giovanili prima di andare in Europa, e probabilmente approdare anche in nazionale maggiore, di sicuro non si lascerà sfuggire l’occasione.

Il coraggio nel cercare i contrasti non gli manca, sia che l’avversari gli stia davanti, che dietro.

Lautaro Martinez (Argentina)

Il giovane di Bahia Blanca è entrato in pianta stabile nell’undici iniziale del Racing Club Avellaneda, dall’addio di Diego Milito ancora di più. Proprio da Milito il giovane Martinez ha assorbito alcune lezioni, in particolare su come si attacca l’area, su come si sfruttano le palle vaganti, ma nella potenza e nella progressione l’accostamento più lampante che viene è Sergio Aguero. Somiglianze a parte, Lautaro alla pari con il compagno di squadra Torres (e con Cabezas e Amaral) ha vinto la classifica capocannonieri del sudamericano Under-20 e non avrà voglia di fermarsi di certo sul più bello, in Corea.

Un gol “alla Aguero”, un altro “alla Milito”.

Ademola Lookman (Inghilterra)

 

 

L’arrivo della giovane ala sinistra di origini nigeriane, a Gennaio 2017, per circa 9 milioni di euro ha destato un bel po’ di clamore a Liverpool, sponda Everton. L’ex-Charlton ha però segnato al suo debutto in Premier, per poi continuare a regalare magie per altre 7 partite. Dal 22 aprile Lookman però è tornato in panca, e non ha più giocato neanche un minuto, una scelta di Koeman che però aiuta ad inquadrare il talento inglese: a tratti devastante e spettacolare, ma anche poco costante ed evanescente. Il Mondiale Under 20 potrebbe aiutarlo a crescere definitivamente, almeno dal punto di vista caratteriale, perché dal punto di vista tecnico il ragazzo sembra già completo.

Edson Alvarez (Messico)

edson alvarez

A guardare Edson Alvarez, leader difensivo del Messico Under-20, la sua personalità, il suo posizionamento quasi sempre perfetto, e la sua fisicità, sembra si stia già parlando di un calciatore di 25/26 anni, e non 19 da poco compiuti. Il giocatore del Club America in nazionale gioca sul centro destra, ed è lo sbocco di quasi tutte le azioni della squadra in fase di costruzione, mentre non è raro vederlo giocare con ottimi risultati come terzino destro con la maglia delle Aquile. Il 30 gennaio ha pure esordito con la maglia della Nazionale maggiore, e per lui si prospetta un futuro di alto livello, anche se per lui per ora si sono mosse solo delle società argentine.

Nelle ultime clip alcune azioni del campionato Sudamericano under-20, e fa quasi impressione vederlo contro i pari età.

 

Bruno Xadas (Portogallo)

 

Un altro talento del Braga B sarà protagonista del Mondiale Under 20, ma con la maglia del Portogallo. La competizione che due anni fa consacrò Andrè Silva, questa volta potrebbe essere decisiva per Bruno Alexandre Vieira Almeida, detto Xadas, che somiglia (non solo fisicamente) a Bernardo Silva, e non a caso nel Braga B ricopre il ruolo di esterno sinistro di centrocampo in un 4-4-2, proprio come il talentuoso neo-campione di Francia. Fisicamente già pronto, Xadas da ulteriore fantasia alla nazionale portoghese, e con i suoi movimenti esterno-interno è bravo a creare spazi per i compagni e molte volte anche a tirare da fuori, dimostrando grande personalità. 

 

Destro o sinistro, è uguale, il tiro da fuori è davvero un suo punto di forza.

Benedikt Gimber (Germania)

 

Un anno fa Gimber venne premiato con la Fritz-Walter-Medaille, vale a dire la medaglia “Fritz Walter” per gli Under-17, riconoscimento che annualmente premia i giovani calciatori tedeschi più promettenti. Erede della grande tradizione di centrali difensivi tedeschi, Gimber ha fatto tutta la trafila delle nazionali teutoniche, dall’under-15 fino all’under-20 e si presenta ai Mondiali coreani dopo una buona stagione al Karlsruher, in prestito dall’Hoffenheim, con la grande probabilità che l’anno prossimo possa giocare sia in Bundesliga che in Champions League (o Europa League), addirittura da titolare. Personalità da vendere, ottimo piede sinistro, Gimber è il tipico difensore centrale moderno, bravo ad impostare, anche se un po’ lento nei recuperi con tanto spazio alle spalle, un difetto che però si sentirà di meno al Mondiale under 20 visto lo schieramento a 3, che lo vede protagonista sul centro-sinistra accanto a Neumann e Ananou.