L’opinione di Luigi Simoni – Allenatori e panchine comprate: bisogna combattere per un calcio onesto

Leggo qua e la di panchine “comprate” con il supporto di sponsor; leggo post di allenatori che nel migliore dei casi si svendono… nel peggiore si vendono. Leggo di prestanomi, di direttori sportivi non abilitati e/o di preparatori con fantomatiche abilitazioni. Ma per fortuna leggo anche di allenatori che cercano di combattere e di denunciare questo vergognoso modo di fare calcio ma che, purtroppo, urlano nel deserto.

Premesso tutto ciò, io sono per le competenze provate: corsi di vario genere; di allenatori a vari livelli, di preparatori dei portieri giovanili e non, preparatori atletici e direttori sportivi e/o generali. Conosco bene, per esperienza diretta, che questi corsi costano e anche tanto. Ricordo che pagai, per quello di allenatore di base, 1.500.000 del vecchio conio (come direbbe Bonolis) e 900,00 euro per quello UEFA A.

Inoltre, a queste cifre, ho dovuto aggiungere le spese di viaggio (Comacchio- Reggio Emilia andata e ritorno dal lunedì al venerdì per 6 settimane) che ho sostenuto per il Corso allenatore base e 65,00 euro al giorno (sempre per 6 settimane dal lunedì al venerdì) per vitto e alloggio per il corso UEFA A. 

A questo va aggiunta una quota annuale di 56,00 euro per l’iscrizione all’Albo di Coverciano come UEFA A  e di altri 60,00 euro circa di iscrizione all’AIAC. Non so di preciso quanto costi l’abilitazione a Coverciano per preparatore dei portieri ma posso immaginare che abbia un costo elevato in termini di iscrizione. Senza contare i vari corsi di aggiornamento promossi dalla Federazione e da altri enti.

Questi numeri cosa stanno a significare? Innanzi tutto che la formazione e la specializzazione (giustamente) si pagano care e quindi è giusto che nelle società professionistiche e non vengano imposti dalla Federazione dei controlli al fine di garantire il tesseramento di persone abilitate e qualificate che abbiano le competenze tecnico-tattiche e morali per potere insegnare e allenare. Non ci si può e non ci si deve affidare a personale inesperto e/o improvvisato soprattutto nelle scuole calcio e/o nei Settori Giovanili dove se si farebbero dei danni irreparabili.

Un mio amico, di nome Domenico, che lavora da anni come preparatore dei portieri si vorrebbe ribellare a questo stato di cose, perché vorrebbe un calcio più “pulito” e meritocratico, ma un suo amico gli ha “consigliato” di non fare troppo rumore perché poi il boomerang che vorrebbe scagliare gli tornerebbe di sicuro indietro… ed anche se ritiene la battaglia giusta dice che non porterà a nulla.

A tal proposito mi sento di dire questo: caro amico di Domenico io ho provato a cambiare il mondo (non solo quello del calcio) attraverso la costruzione di uomini migliori ancor che prima che di  bravi portieri. Il mio motto è questo: “non tutti diventeranno grandi portieri ma tutti diventeranno UOMINI”.

Come puoi, purtroppo, ben vedere non ho cambiato il mondo in meglio ma questo non mi fermerà mai dal continuare a provarci, quindi la battaglia di Domenico va fortemente sostenuta, a mio avviso, nell’interesse generale del calcio e della sua qualità.

Ci sono tanti, forse troppi, amici degli amici che allenano (in tutte le categorie) e non tutti sono all’altezza di questo compito. In Lega Pro, ora di nuovo Serie C (come se il format contasse sulla qualità), ci sono diversi allenatori che allenano grazie ad amicizie, spacciandosi per amici di… o allenatori che procurano quote sponsor in cambio di una panchina ed in questo momento economicamente difficile un presidente può lasciarsi condizionare, anche se poi sa che andrà incontro a difficili crisi tecniche.

Ci sono fior di allenatori che sono “a spasso”  perché non intendono assoggettarsi a questo modo di fare calcio. Io ho sempre creduto che se fai bene il tuo lavoro, ottenendo risultati positivi, non puoi non essere gratificato dai vari interessamenti di squadre ed anche da riconoscimenti economici (nelle giuste misure), non puoi non essere gratificato dal bene che ti riconoscono i tuoi atleti e allievi, non puoi non essere riconosciuto come Persona Brava e Onesta. E’ vero non si vive di solo pane ma anche di soddisfazioni così come è vero che le soddisfazioni più grandi le ricevi dai tuoi atleti, dai tuoi allievi.

Una nota di demerito, infine, va a chi dovrebbe controllare ed invece non controlla, a chi dovrebbe vigilare e non vigila, a chi dovrebbe salvaguardare ma poi, ad esempio, attacca i giocatori del Messina Calcio perché non hanno messo in mora la società dimenticando che i giocatori hanno onorato la loro maglia, hanno onorato la loro squadra i loro compagni e, non in ultimo, hanno onorato i propri tifosi. Quindi, “caro” presidente Gravina tenga gli occhi ben aperti su tutto quello che sta accadendo nel calcio, e non pensi troppo al suo portafoglio e/o alla sua poltrona!

DOMENICO CONTINUA LA TUA BATTAGLIA IO SONO CON TE

Luigi Simoni © Stadio Sport

Riproduzione consentita solo previa citazione della fonte Stadiosport.it

 

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Rocco Calandruccio

Informazioni sull'autore
Docente e opinionista radiofonico, collaboro con StadioSport da maggio 2016. Il calcio è la mia filosofia di vita, pratico Calcio a 5 con amore e passione, ma adoro scrivere tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.
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