Lecce Juventus, 1-1 le dichiarazione di Maurizio Sarri

Stecca la Juve al “Via del mare”, è 1-1 il risultato finale. Sarri: Dovevamo concretizzare di più e gestire meglio il vantaggio, la classifica non la guardo, è presto”.

 

Fonte: TuttoSport

 

 Termina con il risultato di 1-1 il match del “Via del Mare” tra Lecce e Juventus. Ora la Vecchia Signora rischia di perdere la testa della classifica.

I bianconeri partono lenti e il lecce nei primi minuti di gioco prova a costruire qualcosa. Dopo il quarto d’ora di partita, la superiorità tecnica della Juve esce fuori e da qui in poi sarà monologo bianconero, con qualche sporadica iniziativa della squadra salentina. La Juventus si vede infatti annullare un gol di Higuain, e Dybala e Bernardeschi non sfruttano molte occasioni a loro favore, il tutto in pochi minuti.

Nonostante il dominio bianconero il risultato non si sblocca. La partita anche nel secondo tempo sembra stregata, ma un rigore procurato da Pjanic e trasformato da Dybala, porta avanti i bianconeri. Pochi minuti dopo, però, viene assegnato un rigore al Lecce per un fallo di mani di de Ligt, che il capitano Mancosu mette a segno. Dopo il gol del pareggio la Juve domina ancora, ma non riesce a mettere in campo la giusta intensità.

Si registrano altre occasioni per la juve come il palo a porta vuota di Bernardeschi e un paio di conclusioni uscite di poco di Dybala, ma il risultato rimane sull’1-1. Le brutte notizie per la Juve non finiscono perché al 67′ Pjanic è costretto a lasciare il campo per un problema alla coscia destra.

A fine partita si vede un Sarri molto nervoso lasciare il terreno di gioco. Anche nel corso della partita non è sembrato di certo tranquillo, è stato anche ammonito, e a preoccuparlo ci sono anche le condizioni del suo regista Miralem Pjanic e di Gonzalo Higuain: “Miralem  non so come stia, mentre Gonzalo è in infermeria. Gli stanno mettendo dei punti, poi valuteranno se farlo controllare anche in ospedale oppure no. Però l’ho visto lucido, penso tornerà a casa con noi.”

Sarri è sembrato, dunque, molto deluso per la gestione del risultato e delle numerose palle gol accumulate, ma non vuole che si parli di superficialità: “Abbiamo avuto un pizzico di leggerezza. Ci siamo fatti trasportare da una partita sporca, dovevamo essere più lucidi. La prestazione è stata buona, abbiamo creato e sprecato tanto. Possiamo quindi discutere sulla nostra lucidità, anche nella gestione del vantaggio. [..] Il nostro predominio non ci deve far pensare che sia poi tutto facile e che il gol venga da solo”.

Sarri ha detto molto anche sui singoli, soffermandosi in particolare sulle domande riguardanti Ronaldo e de Ligt, che ha causato il rigore del pareggio: “Si sentiva stanco soprattutto mentalmente,portarlo qui non gli avrebbe consentito di recuperare energie nervose. Quando un giocatore manifesta la sua stanchezza, allora è giusto farlo riposare. Dovevamo andare oltre, concretizzando le dieci palle gol che abbiamo prodotto. [..] vedendolo dalla panchina mi sembra che la casualità sia superiore a tutto il resto. Il movimento era naturale, poi c’è stata una deviazione a pochi metri e lui non aveva il braccio larghissimo. Con le nuove regole diventa complicato quando un difensore tocca la palla a due o tre centimetri da te”.

Il tecnico non è preoccupato dalla possibile perdita della testa della classifica: “Non mi turba, ci sono tantissimi punti in palio per ora. Guardare la classifica adesso sarebbe dannoso”.

Quello che si è visto in conferenza è un Sarri amareggiato e nervoso, ma sicuramente non preoccupato, perché a sprazzi la Juve fa vedere quello che lui vuole. La pecca è l’intensità messa in campo, che non è la stessa nell’arco di tutti i 90 minuti e su questo si deve lavorare. 

 

 

 

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