Lazio-Juventus 3-1, Voti e Analisi: primo stop per Sarri, biancocelesti in rimonta e sempre più terzi

Nel 3° e ultimo anticipo del Sabato della 15^ giornata di Serie A, 142esima in ordine cronologico del campionato, la Lazio di Simone Inzaghi fà il colpaccio battendo in rimonta in casa 3-1 la Juventus di Maurizio Sarri.

I biancocelesti proseguono la loro marcia trionfale, settima vittoria di fila e sempre più terzi in classifica, a -3 proprio dalla Juve.

Bianconeri che dal canto loro non approfittano del mezzo passo falso dell’Inter contro l’altra capitolina – ovviamente la Roma, ndr – e rimangono così ancora al 2° posto a 2 punti dai nerazzurri, primo stop ufficiale dell’Era Sarri.

Fonte account “Twitter” ufficiale Juventus

Ancora una gara a due facce per la Juve, che domina il primo tempo ma crolla nettamente nel secondo. 

Qualche sprazzo del tanto agognato Sarrismo si vede nei primi minuti, molto bella la prima palla gol della partita, 3 tocchi di prima Pjanic-Ronaldo-Bentancur fino a Dybala che dal limite dell’area impegna severamente Strakosha.

E’ solo il preludio al gol, che arriva al 25′ con un’altra bella azione con Dybala che la tocca per CR7 che chiude il triangolo con Bentancur e infila la porta laziale.

Il portoghese ritrova il gol su azione che gli mancava da 49 giorni, dal 19 Ottobre contro il Bologna allo Stadium.

E’ inoltre il suo 36° gol in bianconero, alla presenza numero 60 con la maglia della Juve.

Pochi minuti ancora e il portoghese avrebbe l’occasione per raddoppiare, con il colpo di testa sul cross di Bernardeschi, ma Strakosha ha buon gioco.

I bianconeri quindi sprecano anche qualcosa e la banda di Simone Inzaghi ne approfitta per ritrovare il pareggio a fine primo tempo, cross di Luis Alberto per la testa di Luiz Filipe che infila Szczesny.

1° gol stagionale per il brasiliano, 2° personale con la maglia della Lazio.

Inizia una strepitosa partita per il 10 laziale, Luis Alberto, che ci mette lo zampino anche nel gol del raddoppio laziale, con il cross perfetto per Milinkovic-Savic che scappa a De Ligt, aggancia e infila di sinistro.

4° gol stagionale, 3° in campionato, per il serbo, autore di una grande stagione, proprio lui che sarebbe dovuto andare via – era dato quasi per certo al Manchester United.

Questo avviene quando la Juve praticamente molla il colpo in una ripresa che era comunque iniziata all’arrembaggio, con Dybala che spreca un regalo della difesa laziale.

Difesa che da quel momento praticamente non rischia più nulla, con la Juve che ormai stremata cede alle ripartenze in contropiede dei padroni di casa.

Da una delle quali scaturisce uno degli episodi decisivi del match, sull’1-1 arriva l’espulsione di Cuadrado per fallaccio su Lazzari su chiara occasione da goal, decisione legittima da parte dell’arbitro Fabbri.

Inizia così il monologo finale dei laziali, che dopo il raddoppio avrebbero anche l’occasione per il tris, con il rigore concesso dall’arbitro per il fallo di Szczesny che esce su Correa.

Il portiere polacco si riscatta respingendo entrambi i tiri di Immobile, sia il rigore che il tentativo di tap-in, polveri bagnate in questo match per il capocannoniere del torneo.

Tris che arriva comunque praticamente allo scadere, con Lazzari che approfitta in campo aperto della scopertura bianconera, si vede ipnotizzare da Szczesny ma c’è a rimorchio Caicedo che chiude le marcature. 

3° gol stagionale per l’ecuadoregno, tutti in campionato.

Una Lazio che vince con merito pur adottando la strategia del pugile capace di incassare i colpi e al contempo di far sfiancare l’avversario prima di colpirlo nel momento di maggiore debolezza.

Dal canto loro i bianconeri subiscono un clamoroso quanto forse inaspettato stop, perdendo quindi la leadership di unica imbattuta nei primi 5 campionati europei.

Uno schiaffo che alla Juve potrebbe far bene per farla tornare con i piedi per terra e farle affrontare con maggiore incisività ed umiltà i prossimi impegni.

Fra l’altro, ricordiamolo, prima della sosta le due squadre si incontrano nella Supercoppa Italiana a Riad, c’è da credere che i bianconeri cercheranno la rivincita, che vorrebbe anche dire primo trofeo dell’era Sarri.

I migliori di Lazio Juventus:

Luis Alberto, voto 7.5

Due assist per i primi due gol laziali che praticamente indirizzano il match. Più decisivo di così !

Luiz Filipe, voto 6.5

Un giocatore che, dato il ruolo, naturalmente non segna molto, questo contro la Juve è solo il suo 3° gol con i club da professionista – 2° dei quali con la Lazio – ma insomma, sceglie bene il momento per farlo.

Lazzari, voto 6.5

Un’autentica spina nel fianco per la retroguardia bianconera, dai suoi piedi partono diverse azioni pericolose, e Cuadrado per poco non lo mette KO nell’azione dell’espulsione. 

Milinkovic-Savic, voto 6.5

Oltre al gol tanta sostanza in mediana, una delle sue migliori stagioni, trattenerlo è stato forse il vero grande acquisto della Lazio.

Bentancur, voto 6.5

Pedina importante del gioco sarriano, o quantomeno della sua promozione. I suoi tocchi di prima sono sempre insidiosi, ed è fautore del triangolo con Cristiano Ronaldo che porta al gol che illude la Juve.

Dybala, voto 6.5

Uno dei più attivi là davanti, autore della prima palla gol – velenoso sinistro a giro sul quale è bravissimo Strakosha – e segue sempre l’azione. Sempre sul pezzo.

Pjanic, voto 6.

Fa un buon lavoro di rottura del gioco avversario in mediana.

Cristiano Ronaldo, voto 6 di incoraggiamento.

Ha il merito di dialogare bene con Bentancur, aprire le marcature, tornare al gol su azione con la Juve dopo 1 mese e mezzo, ma a parte il gol non fà molto altro.

I peggiori di Lazio Juventus:

Immobile, voto 5.5

Capocannoniere del campionato e a segno da ben 9 gare di fila nel torneo, stavolta rimane a secco e sull’occasione del rigore trova un grande Szczesny.

Cuadrado, voto 6-

Dà propulsione sulla fascia, ma quel fallaccio è imperdonabile.

De Ligt, voto 6-

Si perde Milinkovic nell’azione del gol del vantaggio laziale.