Lazio-Juventus 3-1: bianconeri furiosi con Fabbri ed Irrati

Dopo la sconfitta per 3-1 contro la Lazio di ieri sera, la Juventus si è lamentata dell’arbitraggio di Fabbri per alcune sue decisioni. Nel mirino dei bianconeri anche Irrati che era al VAR.

Ieri sera all’Olimpico la Juventus ha subito la prima sconfitta stagionale, ma contro la Lazio ci sono stati degli episodi che hanno letteralmente fatto infuriare i giocatori bianconeri. Facciamo un po di chiarezza sugli episodi chiave che hanno cambiato la partita.

Vista l’importanza della partita, si è capito fin dall’inizio che non sarebbe stata una partita facile per l’arbitro Fabbri. Il fischietto della sezione di Ravenna non ha pienamente convinto sotto molti aspetti e con il passare dei minuti ha perso il controllo della situazione.

Il primo episodio chiave arriva al 55′: Luiz Felipe interviene duramente su Matuidi al limite dell’area di rigore biancoceleste, ma Fabbri fa proseguire indicando che il difensore laziale abbia toccato la palla. Tuttavia rivedendo le immagini, si vede chiaramente come Luiz Felipe colpisca con i tacchetti la gamba sinistra di Matuidi. L’errore qui è in primis Fabbri che avrebbe dovuto ravvisare il fallo ed espellere il giocatore laziale.

Ciò non vuol dire che Irrati al VAR non è esente da colpe, visto che avrebbe potuto benissimo richiamare al VAR Fabbri per fargli controllare l’accaduto. Decisione abbastanza discutibile, visto che la cosa si ripeterà qualche minuto più tardi come ora andremo a vedere

Al minuto 69 la Lazio parte in contropiede su corner sbagliato della Juventus, Luis Alberto innesca Lazzari che viene steso da Cuadrado. Fabbri opta per il giallo, ma Irrati stavolta lo richiama al VAR per valutare attentamente se fosse chiara occasione da rete. Dopo aver visionato le immagini, Fabbri decide che è così e manda un infuriato Cuadrado sotto la doccia. Proteste veementi anche di Bonucci e della panchina bianconera, ma l’espulsione è giusta.

Gli altri episodi

Questi sono stati gli episodi più discussi, ma ce ne sono stati altri che hanno portato Fabbri a ricevere una valutazione negativa soprattutto nel primo tempo. Se è passabile la non-ammonizione di Bentancur al 31′ per un fallo su Correa, di certo non si può far finta di nulla al 44′ quando Emre Can interviene in scivolata su Lucas Leiva.

Qui l’errore non è di Fabbri che non aveva una buona visuale, ma di Irrati che avrebbe dovuto consigliare la “on field review” al collega che poi avrebbe preso una decisione. Insomma, di certo non una serata positiva per l’arbitro ed il suo assistente al VAR.

Nel secondo tempo, invece, giusto assegnare penalty per il tocco di Szczesny su Correa, così come l’ammonizione del portiere bianconero (ricordiamo che non esiste più la doppia punizione con il cartellino rosso). Giusto anche non assegnare un altro rigore chiesto dalla Lazio qualche minuto dopo per un contatto tra Immobile Bonucci, visto che è l’attaccante laziale a cercare il contatto con il difensore bianconero immobile.

In definitiva, la Juve ha dei motivi per lamentarsi, ma anche la Lazio ha subito delle decisioni arbitrali discutibili. La sensazione è che per una partita del genere, Rizzoli avrebbe dovuto scegliere un arbitro con più personalità, capace di gestire meglio i momenti più tesi del match.

 

 

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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