Juventus-Torino, Allegri: “Si dice sempre che vado via, poi ogni anno resto. Devo ancora parlare con Agnelli”

Il tecnico bianconero ha presentato in sala stampa il derby di domani sera.

Dopo il pareggio nel derby d’Italia contro l’Inter, per la Juventus è tempo di un altro derby, quello della Mole contro il Torino. Una partita sempre sentita dai tifosi bianconeri piemontesi che, pur avendo lo scudetto assicurato, vogliono che i bianconeri battano i rivali di sempre. La partita, però, è importantissima anche per il Toro che si gioca un posto in Europa e con una vittoria potrebbe portarsi al quarto posto in classifica, che vorrebbe dire Champions League a fine stagione.

Un Torino come quello di quest’anno si era visto raramente nelle passate stagioni, con Mazzarri autore di un grande lavoro sotto tutti i punti di vista, con i tifosi granata vogliosi di tornare a giocare una gara dal sapore europeo. Nonostante il titolo sia vinto, Massimiliano Allegri vuole vincere la partita di domani e lo ha ribadito in conferenza stampa quest’oggi, avvertendo però di come il Torino sia un avversario ostico in trasferta, che difficilmente sbaglia: Domani giochiamo un derby importante, una bella sfida, il Toro in 17 partite ha perso solo una volta, speriamo sia la seconda. Mazzarri sta facendo un lavoro straordinario e noi dovremo fare una bella partita come contro l’Inter nel secondo tempo. La squadra si è allenata bene, con una serenità diversa. Stamani abbiamo fatto un buon allenamento con buona intensità e sono convinto faremo una bella partita”.

Si era vociferato in questi giorni, un incontro tra il presidente Agnelli ed Allegri, ma il tecnico bianconero ha negato di aver incontrato il presidente per parlare del futuro della Juventus e suo. Allegri ha comunque ribadito di voler restare alla Juventus, affermando come ci sia ancora un mese di tempo per gettare le basi in vista della prossima stagione, aggiungendo di non pensare alle voci che gli girano intorno. Il tecnico ha anche affermato come alla fine di ogni stagione si dica possa lasciare la Juve e che, alla fine, resta un altro anno: “Tanto tutti gli anni è sempre la stessa cosa, Allegri va via, poi sono cinque anni che sono qui. Abbiamo un mese di tempo rispetto agli anni precedenti per pianificare e avere la lucidità di capire l’anno prossimo in che direzione dobbiamo andare e questo è molto importante. Comunque la prossima volta mettiamo un campanellino per prenotarsi. C’è da vedersi per programmare, parlare dell’annata che è stata, delle cose che sono andate, di quelle che non sono andate e di quello che sarà l’annata prossima. Dove ci sarà da migliorare, dove vorremo arrivare e quelle che saranno le idee del presidente, che è la cosa più importante. Il resto è normale. Stamattina ci siamo visti con il presidente, ma anche l’altro giorno, perché quando lui è qui ci vediamo quasi tutti i giorni, ma quando il presidente mi chiamerà avremo un incontro e non c’è nessun problema“.

La doppietta ed il gol meraviglioso su punizione contro il Liverpool di Leo Messi è ancora negli occhi di tutti ed ancora una volta ha scatenato la fazione che lo ritiene più forte di Cristiano Ronaldo, mentre l’altra fazione ha difeso il campione portoghese sostenendo il contrario. Domani, come annunciato da Allegri, Cristiano giocherà per respingere l’assalto della Pulce che lo ha raggiunto a quota 600 gol: Per Cristiano è un bello stimolo. Abbiamo il derby e Messi l’ha raggiunto nei 600 gol, quindi vorrà andare avanti e poi vuole vincere la classifica marcatori. Per quanto andranno avanti, per Messi io non so, per Ronaldo ha anni davanti ancora. Quando smetteranno difficilmente ci saranno un altro Messi o un altro Ronaldo, ci saranno giocatori bravi che cresceranno, poi come nella vita in generale dopo anni ne nasceranno altri. Non uguali, ma diversi e forti”.

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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