Juventus-Manchester United 1-2, voti e pagelle: Ronaldo incanta ma non basta, 4 minuti gelano lo Stadium

La Juventus trova la sua prima sconfitta stagionale contro il Manchester United nella quarta giornata di Champions League, in modo beffardo e inaspettato, una vera doccia fredda.

All’Allianz Stadium i bianconeri dominano per praticamente 86 minuti trovando il vantaggio e numerose altre occasioni, prima di sprofondare sotto con due gol, back to back, dei Red Devils.

(Juventus-Manchester United 1-2, 4° giornata della Champions League)

Tra pali, traverse, ottimi interventi di De Gea e gol divorati, a trovare il vantaggio ci pensa il solito Cristiano Ronaldo che mette la sua prima firma in bianconero in Champions League con una rete da autentico fuoriclasse.

Una rete forse un po’ meno spettacolare per i fotografi ma altrettanto difficile, rispetto alla rovesciata realizzata a Torino con i blancos, che sembrava chiudere perfettamente il cerchio con un gol fondamentale per la scelta bianconera di CR7.

Eppure, la serata ha rivelato una drammatica conclusione per la Juventus e, dalla possibilità di chiudere aritmeticamente in testa il girone a due giornata dalla fine, la squadra di Massimiliano Allegri, pur ancora artefice del proprio destino, dovrà sudare ancora per il primo posto.

Dopo gli 86 minuti di puro dominio, una punizione al limite dell’area concessa agli avversari, praticamente la prima vera occasione del match, si rivela subito letale per il pari.

Ma poco dopo, clamorosamente, arriva anche lo svantaggio, sempre dagli sviluppi di un calcio piazzato, con una strana carambola in area bianconera ed un’autorete che gela lo Stadium.

Una sconfitta che, sicuramente, dovrà servire da lezione almeno per comprendere che le chance per chiudere le partite devono essere sfruttate meglio e che, fino all’ultimo, davvero tutto può succedere.

Tra rammarico per l’occasione persa e rimpianto per la sconfitta maturata in così pochi minuti, la Juventus dovrà saper portar via dalla serata il positivo, la personalità con cui, per quasi 90 minuti, non ha permesso al Manchester United nulla. 

VOTI

MIGLIORI

Ronaldo 7,5: il gol, da sé, vale l’intero prezzo del biglietto della serata, anche se gli ultimi quattro minuti, ne hanno rovinato il sentimento. Senza tanti giri di parole, è un fenomeno, e ai fenomeni riescono anche cose così.

Bentancur 7: sontuosa prova del giovane uruguaiano che sta crescendo alla velocità della luce e, in quest’ultimo mese, complici anche alcune assenze, ha legittimato con le prestazioni sul campo la sua titolarità. In una notte di Champions, domina il centrocampo con la naturalezza che solo l’esperienza dà, brillando più di tutti i suoi compagni di reparto.

De Sciglio, Bonucci e Chiellini 6,5: bellissima gara per il terzino azzurro che, nel difficile ruolo di rimpiazzare Cancelo, tra i più apprezzati in questo avvio di stagione, interpreta la situazione a modo suo dedicando più attenzione alla fase difensiva, perfetta, rispetto a quella offensiva, comunque in buona crescita. Bonucci e Chiellini, come due settimane fa ad Old Trafford, disputano la gara da “professoroni” del mestiere, il primo, però, con due picchi, quello positivo dell’assist a Ronaldo e quello negativo, la carambola in occasione del secondo gol avversario.

De Gea 6,5: come all’andata è probabilmente il migliore dei suoi e questo la dice lunga sulla doppia prestazione del Manchester United, ma anche nella serata di Torino, il portiere spagnolo arriva dovunque possa congelando ad una sola le reti bianconere malgrado tante occasioni.

Mata 6,5: la punizione, perfettamente eseguita, dà vita ai suoi dopo un’enormità di tempo in apnea: cambio decisivo.

PEGGIORI

Sanchez, Martial e Lingard 5,5; poco intraprendente e cattivo sotto porta l’attacco dei Red Devils che, quando si presenta in area avversaria, viene portato a spasso dalla difesa bianconera che ne contiene l’urto senza grossi problemi.

Cuadrado, Matuidi, Szczesny e Barzagli 5,5: parlare di peggiori, in una partita davvero praticamente dominata è difficile, ma, in questi casi, gli episodi, seppur minimi contano. E così Cuadrado si divora il 2-0 che avrebbe davvero chiuso i conti, Matuidi regala la punizione da cui nasce la rimonta, Szczesny balbetta in uscita sul secondo gol di cui, in origine, Barzagli aveva procurato il fallo. Una serie di episodi, uno dopo l’altro, che trasformano la serata bianconera. 

Matic 5: spento e compassato, offre una regia lenta e prevedibile senza riuscire mai a rendere pericolosa la manovra dei suoi.