Juventus-Chievo 2-0, voti e pagelle: funziona la coppia Dybala-Higuain, pasticcia Alex Sandro

La Juventus vince senza problemi in casa contro il Chievo con una prestazione più che convincente del duo argentino Dybala-Higuain. La squadra di Maran non gioca male ma può solo tamponare il gioco offensivo dei bianconeri.

Era una partita molto temuta da Massimiliano Allegri che vedeva nell’anticipo della 31a giornata, la possibilità di un calo di concentrazione a causa del precedente doppio impegno contro il Napoli e in vista del big match di Champions League contro il Barcellona.

Ma il tecnico può comunque ritenersi soddisfatto della prestazione dei suoi che soprattutto nel primo tempo hanno creato occasioni e evidenziato un’incredibile differenza di qualità e tecnica con tutto il resto del campionato.

Protagonisti assoluti dell’incontro i due argentini Paulo Dybala e Gonzalo Higuain che hanno approfittato, soprattutto dei primi 45 minuti, per fare le prove generali in vista di martedì.

La fantasia e il talento di Dybala unito con la freddezza realizzativa di Higuain, si è rivelata la formula vincente per disporre con estrema disinvoltura del Chievo di Rolando Maran, incapace di contrastare lo strapotere tecnico e fisico dei bianconeri.

Con il vantaggio di un gol, nella ripresa, la Juventus ha staccato un po’ la spina, complici anche i tanti impegni di queste settimane, ma ha comunque sofferto poco e amministrato il vantaggio iniziale successivamente blindato ancora da Higuain che raggiunge le 21 reti in campionato.

Allegri e i suoi allungano così in campionato, in attesa, oggi, della risposta della Roma, ma si tratta, senza dubbio di un ulteriore passo in avanti verso il sesto scudetto consecutivo.

TABELLINO

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (85′ st Dani Alves), Barzagli, Rugani, Alex Sandro; Khedira, Marchisio; Cuadrado (66′ st Lemina) Dybala, Sturaro (72′ Bonucci); Higuain. A disposizione: Neto, Audero; Chiellini, Benatia, Mattiello; Pjanic, Asamoah, Rincon, Mandragora. Allenatore: Allegri.

Chievo (4-3-1-2): Seculin; Cacciatore, Spolli, Cesar, Gobbi (46′ st Izco); Castro, Radovanovic, Hetemaj (75′ st De Guzman); Birsa; Pellissier, Meggiorini (67′ Inglese). A disposizione: Sorrentino, Confente; Dainelli, Frey; Kiyine, Depaoli; Gakpe. Allenatore: Maran.

Arbitro: Fabbri

Marcatori: 23′, ’84 Higuain

Ammoniti: Cacciatore, Spolli (C), Bonucci (J).

MIGLIORI

Dybala 8: è in serata e lo si capisce fin dai primi minuti di gioco. Fornisce l’assist a Higuain sul primo gol e apre il gioco in area su Lichtsteiner in occasione del secondo. In più corre e si sacrifica come difficilmente si vede fare ad un giocatore così di talento. Il tunnel d’esterno in area fa strabuzzare gli occhi e mostra come la fantasia di Dybala sia la linfa per una Juventus bella e vincente. Servirà un Dybala così martedì in Champions League.

Higuain 7,5: torna al gol, finalmente anche in campionato dopo un digiuno di più di un mese. Il doppio confronto con il Napoli lo ha sciolto e sul campo si vede. L’area avversaria è il suo habitat naturale ma non si scopre questa sera. Potrebbe anche segnare di più ma è sfortunato in occasione di un destro  potente che termina di poco largo e quando si divora un semplice gol davanti a Seculin.

Khedira e Izco 6,5: il primo tiene in mano le chiavi del centrocampo della Juventus dall’inizio alla fine, in una stagione che lo sta vedendo sorprendentemente a posto fisicamente, Sami si distingue per continuità di rendimento in interdizione e nelle numerose incursioni nell’area avversaria. Izco invece subentra bene allo stanco e acciaccato Gobbi, cambiando volto alla sua squadra, che pur non trovando il gol, si fa più pericolosa nella ripresa.

PEGGIORI

Alex Sandro 5,5: difficile trovare un peggiore nella Juventus che ha amministrato senza problemi il match, ma il brasiliano pecca per qualche superficialità in fase difensiva. Meglio quando corre e spinge sulla fascia sinistra dove è difficilmente contenibile.

Meggiorini e Gobbi 5: soprattutto dal primo ci si può aspettare qualcosa in più in fase offensiva e anche se allo Stadium non è facile mettersi in luce, non riesce mai ad impensierire Buffon. Il terzino invece soffre la rapidità e l’imprevedibilità di Cuadrado mostrando di non essere al 100% della condizione fisica e uscendo all’ inizio della ripresa.