Juventus-Cagliari 3-1, solite amnesie difensive nonostante i tre gol realizzati

Una Juventus che esce vittoriosa dallo scontro con il Cagliari all’Allianz Stadium, ma un 3-1 che lancia qualche campanello d’allarme. 
Dybala esulta dopo la marcatura realizzata al Cagliari.
Fonte: Twitter Juventus FC

Una squadra che ci ha abituato a costruire gioco sulle fasce, con tante sovrapposizioni e la qualità dei suoi elementi presi singolarmente. 

Pronti via e la partita si mette subito bene, grazie ad un errore in uscita della difesa ospite e al recupero palla bianconero. Il possesso finisce nei piedi di Dybala che, dopo una serpentina, calcia scivolando e beffando Cragno.

Poi inizia una fase di rallentamento dei torinesi e maggiore convinzione dei cagliaritani. Prima un episodio con un probabile fallo di mano di Benatia che viene controllato dall’arbitro al Var. Giustamente non viene concesso il calcio di rigore, ma poi subito dopo arriva una grande occasione per gli ospiti con un cross al centro e girata di Joao Pedro che impegna Szczesny da pochi passi.

Subito dopo è lo stesso brasiliano che riceve palla al limite dell’area si gira e colpisce con il destro sul primo palo non lasciando scampo a Szczesny.

Un momento di difficoltà causato come sempre dalla voglia di risparmiare energie da parte dei bianconeri, in vista del match con il Manchester di mercoledì. Una partita che improvvisamente si è complicata moltissimo, senza che la squadra ospite abbia fatto un grande sforzo in avanti. 

C’è stato il bisogno di riprendere immediatamente le redini del gioco, fare possesso palla ed aprire dei varchi nella difesa avversaria. La squadra di Allegri ci ha abituato a questa capacità di regolare l’intensità della sfida a seconda delle sue esigenze. 

Passano due minuti e da un’azione sulla sinistra di Douglas Costa,  Bradaric infila il pallone nella propria porta ecausa il nuovo vantaggio bianconero. Poi nel finale c’è stata la rete di Cuadrado a chiudere definitivamente il match.

Un match che è stato lo stesso Cagliari a chiudere, una volta che lo ha riaperto con grande dedizione e volontà. Una squadra che è venuta a Torino senza avere la minima preoccupazione, con il suo solito 4-3-2-1, con due trequartisti come Castro e Joao Pedro dietro l’unica punta Pavoletti

Uno schieramento piuttosto offensivo, sintomo della volontà di Maran di volersi giocare la partita fino alla fine. Hanno sfruttato al meglio le amnesie dei bianconeri, i loro momenti di rilassatezza e sono riusciti a creare maggiori difficoltà rispetto al previsto. Joao Pedro è stata una spina nel fianco, con i suoi movimenti tra le linee,  con grande rapidità e qualità tecnica. Pavoletti non si è visto per tutta la partita. La retroguardia piuttosto alta, come quella composta da Bonucci e Benatia lo ha annullato. 

Per quanto riguarda i bianconeri la prova di Ronaldo è stata più orientata al servizio della squadra, con ottime giocate per i compagni. Non sono mancati spunti personali che lo hanno fatto andare vicino al gol, come in occasione del palo sul finale della prima frazione. 

Dybala ha dimostrato di essere in forma, con una gamba importante e pronto per la sfida di mercoledì. Bisogna chiudere il discorso qualificazione con una vittoria davanti al proprio pubblico dell’Allianz.

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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