Juventus-Bologna 2-1, voti/analisi: il solito Ronaldo fà 701, per Buffon non c’è anagrafe che tenga, difesa ancora da rivedere

Nel 3° e ultimo anticipo del Sabato dell’8^ giornata di Serie A, nonché perciò terza gara in ordine cronologico della medesima giornata e 72esima gara in ordine cronologico dell’intero campionato, la Juventus di Maurizio Sarri batte a fatica in casa 2-1 il Bologna del guerriero Sinisa Mihajlovic e mantiene ben salda la vetta della classifica.

Ottava vittoria nei prime 10 impegni stagionali per i bianconeri, 7 su 8 in campionato e una su 2 in Champions League, quinta su 5 finora in casa in stagione, sesta vittoria di fila in questa stagione per i bianconeri, vincenti nelle ultime 5 uscite di campionato e nell’ultima in Coppa. Classica proverbiale situazione di numeri che parlano da soli per la Juve.

Di contro il Bologna esce sconfitto ma con un certo onore dallo Stadium. Per i felsinei terza sconfitta su 8 in questo campionato, la seconda in trasferta e consecutiva lontano da casa, e curiosamente di nuovo in casa di una formazione a strisce bianconere e con un gol di scarto, dopo l’1-0 subito contro l’Udinese due turni fà.

Una Juve che continua ad alternare sprazzi di upgrade ‘sarriano’ a grande concretezza e capacità di gestione delle forze, in questo secondo periodo di fuoco al ritmo di una partita ogni 3 giorni, 7 in 21 giorni, compresa questa in analisi.

I bianconeri partono forte e trovano il vantaggio già prima del 20′ con  una bella azione di sfondamento di Alex Sandro che serve Rabiot, il francese dimostra di avere ancora ampi margini di ambientamento con la sua ennesima leggerezza, per poco non si fà intercettare il passaggio con pallone che tuttavia perviene comunque a Cristiano Ronaldo, con il portoghese che trova l’angolino impossibile alla sinistra di Skorupski.

Continua il momento magico del portoghese, che arriva a quota 701 gol in carriera fra club e nazionale, di cui questo è il numero 443 di destro. Già giunto alla mostruosa quota di 12 gol in 13 partite giocate in stagione fra Juve e nazionale, 5 reti in 9 dei 10 impegni dei bianconeri – tenuto a riposo da Sarri per la trasferta di Brescia – e addirittura 7 gol nelle 4 partite di qualificazione a Euro 2020 disputate in questa stagione, da Settembre in poi. E’, inoltre, il suo gol numero 25 in Serie A, il 1° personale contro il Bologna. Numeri folli per un giocatore infinito.

I felsinei non ci stanno e, sospinti dalla presenza in panchina del loro condottiero Miha, trovano il pari con un’azione ben orchestrata da Poli e Orsolini che improvvisano un disorientante giro palla, prima del cross spizzato da Mbaye in favore di Danilo Larengeira che con un gran destro fulmina  Buffon, realizzando il suo 1° gol stagionale, 11° personale in Serie A. 

A parte i gol il primo tempo non regala troppe emozioni.

Nella ripresa  Skorupski compie un grande intervento su un colpo di testa di Ronaldo, e per un pò il Bologna è tenace a non far trovare troppi spazi ai bianconeri.

Tanto è vero che il gol partita arriva solo al termine di una quantomeno confusa azione flipper in area felsinea, che vede protagonista una non perfetta fase difensiva messa in confusione dai continui batti-ribatti di Ronaldo, Pjanic e Higuaìn, prima del regalo di Soriano che praticamente passa il pallone a CR7 il cui destro smorzato diventa un assist per Pjanic che realizza il gol partita.

E’ il 3° gol stagionale per il bosniaco, tutti in campionato, tutti di destro, 1° dei quali da dentro l’area di rigore, secondo consecutivo in partite casalinghe, dopo quello con il quale aveva aperto le marcature contro la Spal, 42° personale in Serie A fra Roma e Juve. 

I bianconeri non si accontentano di limitarsi a gestire e sfiorano il 3° gol con una splendida palla di Ronaldo ad aprire sulla sinistra per Alex Sandro – buona prova la sua – che crossa rasoterra per Higuaìn che di sinistro fà fare bella figura a Skorupski.

Nel finale succede di tutto:  la Juve cede un pò difensivamente, il Bologna prima recrimina per un tocco di gomito di De Ligt in area di rigore – l’olandese tocca prima con il piede – e poi su un azione da calcio piazzato sfiora, in pienissimo recupero, il clamoroso pareggio per due volte in pochissimi secondi, entrambe con Santander, che prima manda di testa sulla traversa a porta praticamente vuota per una maldestra uscita di Buffon, che subito dopo si fa perdonare con un magistrale intervento sulla bella girata al volo di sinistro dello stesso paraguaiano, salvando di fatto il risultato.

Ancora una vittoria, ancora un passo avanti per la rivoluzione di Sarri, ancora un passo avanti per la grande stagione che i bianconeri vogliono vivere.

Vincere è sempre il viatico migliore, in vista di questo che, come detto, sarà un altro periodo di fuoco – dopo quello precedente alla sosta – con la Champions che incombe, Martedì allo Stadium arriva la Lokomotiv Mosca, avversario niente affatto da sottovalutare.

I migliori

Cristiano Ronaldo, voto 7.5

I numeri li conosciamo ampiamente, ribadirli sarebbe tedioso. Come forse lo è anche rimarcare, per l’ennesima volta, le straordinarie doti di un campione infinito. Segna, distribuisce palloni, mette lo zampino in ogni azione pericolosa dei suoi, sbatte addosso a un ottimo Skorupski. Fermo non sa proprio stare. Moto perpetuo. 

Alex Sandro, voto 6.5

Propizia il primo gol con una splendida azione di sfondamento palla al piede, reggendo lo scontro fisico con lo svedese Svanberg, non disdegna quindi accentrarsi ogni tanto, ma anche sulla sua fascia, la sinistra, da sempre il suo apporto. 

Higuaìn, voto 6. 

L’uomo del Derby d’Italia questa volta non segna ma ci va molto vicino – Skorupski  gli nega splendidamente il 3-1. Per il resto solita gara di sacrificio in appoggio ai compagni. Ha sempre la sua utilità.

Pjanic, voto 6. 

Non molto impegnato come suo solito, non tocca tutti i palloni che vorrebbe Sarri, ma si fà trovare pronto all’appuntamento con il gol. Utile a togliere le castagne dal fuoco. 

Buffon, voto 6.5

Per un attimo sembra di ricordare quella saracinesca di una volta, quel portiere che da solo portava 15-20 punti a campionato alla sua squadra: praticamente inoperoso per tutto il match – sul gol può obiettivamente poco – si fà trovare pronto nel momento decisivo, in pieno recupero, non senza qualche colpa – maldestra la sua uscita a vuoto sulla quale Santander lo grazia, sbattendo sulla traversa – prima però di compiere un intervento prodigioso sempre sul paraguaiano, che di fatto salva il risultato. Ed è un bel modo per festeggiare la sua presenza numero 904 nei club, sempre più in alto in questa speciale classifica relativa ai soli calciatori italiani. Anagrafe un corno !

Skorupski, voto 7

Non è secondo al più illustre collega. Può poco sui gol, sul primo  si fa beffare sul suo palo ma ha davanti un certo Ronaldo, sul secondo va in confusione come tutta la sua difesa, una difesa che non lo supporta ma lui non fà una piega, salvando alla grande su Cristiano Ronaldo, De Ligt, Higuaìn, evitando un passivo più pesante ai suoi. Quasi sempre una sicurezza, con pieno appoggio di Mihajlovic.

Poli, voto 6.5

Si prende la trequarti felsinea, distribuendo qualche pallone e di fatto propiziando il gol felsineo. Dopo Skorupski è forse il migliore dei suoi.

Danilo, voto 6. 

Il bel gol gli vale la sufficienza. Ma a parte quello non si vede molto.

I peggiori.

De Ligt, voto 6-

Il processo di crescita si sta allungando un pò troppo. Rischia un rigore che non c’è. E niente, deve ancora crescere.

Difesa Juve, voto 6-

Lo stesso voto lo diamo alla fase difensiva, per la sola mancanza nel finale che poteva costare cara, non fosse stato per la traversa e per Buffon. Una grande squadre non deve mai abbassare la guardia, non deve mai avere l’arroganza di credere di aver già vinto, prima del fischio finale. Indipendentemente dall’avversario. 

Rabiot, voto 5.5

Ancora troppe leggerezze. Anche lui sta avendo qualche difficoltà di troppo ad ambientarsi.

Difesa del Bologna, voto 6-

Quando hai davanti Cristiano Ronaldo e compagni è dura per tutti. Ma se tu difesa ci metti del tuo, è finita. Vedasi azione del gol partita, con la retroguardia di Miha che recupera e perde più volte il pallone, praticamente disorientandosi da sola. Inaccettabile. 

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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