Juventus-Ajax 1-2, voti e pagelle: brillano coralmente tutti gli ospiti, incrollabili Ronaldo ed Emre Can

L’Ajax supera 2-1 la Juventus nel ritorno valido per i quarti di finale di Champions League e, in virtù anche del pari maturato ad Amsterdam sette giorni fa, vola in semifinale.

La partita perfetta, quella da incorniciare nelle proprie menti, nella serata magica, contro una Juventus a fuoco solo per mezz’ora e poi incredibilmente in balia del gioco totale dei ragazzini terribili olandesi.

A poco serve il solito, incrollabile, Ronaldo che, come all’andata, di testa, porta in vantaggio i suoi rendendo i suoi personali numeri in Champions League sempre più incandescenti.

Ma è solo un’illusione e, poco più di 5 minuti dopo, in modo anche un po’ fortuito, complici errori di allineamento della retroguardia bianconera, gli ospiti ristabiliscono la parità con la freddezza di van de Beek che non spreca la ghiotta occasione.

Dalla ripresa, poi, è un assolo dei ragazzi di ten Hag che, se già avevano impressionato lungo tutto il loro cammino europeo fin qui, nella notte di Torino hanno letteralmente rapito gli occhi con giocate avvolgenti e brillanti, talvolta leziose, altre volte efficaci, sempre dominando con aggressività, tecnica, coraggio ed intraprendenza.

Il gol decisivo arriva, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la firma del capitano De Ligt, ma l’impressione costante, per tutti i 45 minuti della ripresa, è stata quella di un Ajax sempre potenzialmente pericoloso, indomabile dal punto di vista fisico contro una Juventus, invece, fiacca ed assente costretta così a rimandare il sogno Champions League alla prossima stagione.

VOTI
MIGLIORI

De Ligt e van de Beek 8: nel mare di prestazioni positive per gli uomini di ten Hag, i due marcatori che hanno reso il sogno una realtà meritano senz’altro il gradino più alto del podio. Il giovanissimo capitano trascina i suoi con la foga di un veterano, primeggiando con fisico e tecnica in ogni duello confezionando con furore il gol vittoria. L’altro, invece, fortunato nel rimpallo che lo manda in porta, è glaciale a tu per tu con Szczensy senza lasciarsi sfuggire l’occasione enorme che rivoluziona il match.

Neres, Tadic e Ziyech 7,5: si cercano, si trovano, si ricercano e si ritrovano in un arzigogolo di scambi ed incroci che fa fumare la testa agli avversari. Qualità personale al servizio della squadra, a volte piacendosi fin troppo, ma sempre divertendo ed incantando.

De Jong 7: un primo tempo difficile con Dybala e Pjanic sempre sulle sue tracce, la ripresa, con l’uscita di scena dell’argentino, è l’occasione per ritrovare un po’ di libertà ed il delizioso playmaker non se la lascia sfuggire prendendo le redini del match in mano senza mollarle fino all’ultimo minuto.

Ronaldo 7: se la Juevtnus è arrivata fin qui lo deve al suo fenomeno, 5 gol su 5 gol realizzati nella fase ad eliminazione diretta, viene lecito chiedersi cosa sarebbe stato senza di lui, il signore della Champions League che, anche nella serata storta, è l’unico a non aver smesso un secondo di crederci.

Emre Can e Szczcesny 6,5: assente ad Amsterdam per una lieve distorsione alla caviglia, il centrocampista tedesco è stato una della rivelazioni di questa fase finale di Champions League e, dopo la monumentale partita casalinga contro l’Atletico, anche questo secondo atto dei quarti di finale è stato senz’altro di livello dimostrando la personalità di un campione. Il portiere polacco, invece, tiene a galla finché può con interventi precisi e sorprendenti, i suoi rintuzzando tutte le parole negative sul suo conto e dimostrando di essere un portiere giusto per una big del calcio europeo.

PEGGIORI

Pjanic 5,5: salva un gol con un intervento pulito e decisivo ma, dopo un’andata un po’ approssimativa, era lecito attendersi il salto di qualità in questo ritorno ma il centrocampista bosniaco viene divorato dalla ragnatela dell’Ajax.

Dybala 5,5: una mezz’ora di tentativi, alcuni riusciti meglio, altri peggio, ma poche giocate degne di nota, pochi lampi del Dybala che spesso ha ammaliato lo Stadium. Esce, con un po’ di sfortuna, dopo solo un tempo di gioco.

De Sciglio, Bonucci, Rugani ed Alex Sandro 5: la linea difensiva viene sballottata da una parte all’altra con passaggi rapidi, corti e precisi in un flipper continuo che logora piano piano rendendo l’intero secondo tempo una vera agonia.

Cancelo 5: primo pallone toccato: perso. Il portoghese entra ma non riesce ad incidere mai, lento, frenato e compassato, lontano parente di quello che aveva conquistato consensi in autunno probabilmente anche per colpa di quell’infortunio tra dicembre e gennaio che continua ancora oggi a condizionarlo. 

Bernardeschi 4,5: irriconoscibile, un altro giocatore rispetto a quello dominante nel ritorno con l’Atletico Madrid. Probabilmente a corto di fiato in questa coda di stagione ma l’azzurro litiga continuamente con il pallone, finisce nella morsa degli avversari e si incupisce ulteriormente  in una serata già buia.

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Marco Pardini

Informazioni sull'autore
Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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