Inter, ecco il pagellone: Icardi bomber vero, bene Candreva, Nagatomo inguardabile, Gabigol evanescente

Disastro. La stagione dell’Inter è stata una barzelletta e la cosa più triste è che è stata una di quelle barzellette che durano tanto e che non fanno neanche ridere. 4 allenatori, centinaia di milioni di euro spesi e un settimo posto che non vale nulla. Suning ha speso tanto e male senza aver la minima idea di come si costruisca una squadra vincente, speriamo che Sabatini riesca a invertire la rotta.

FLOP: NAGATOMO, BROZOVIC, GABIGOL

Annata da dimenticare per Yuto Nagatomo, che non troverebbe spazio neanche in una squadra di Lega Pro. Prestazioni imbarazzanti, giocate casuali e uscite a vuoto. Della stagione del giapponese, non si salva nullla. Sugli stessi livelli Brozovic, che vince senza dubbi il premio come giocatore più indisponente e si rende protagonista di episodi folli come il rigore “regalato” alla Sampdoria.

Dulcis in fundo Gabigol, uno dei bidoni più clamorosi di tutta la storia dell’Inter. Pagato più di 40 milioni, ha dimostrato di non valere neanche 40 euro. Un solo gol sulla linea di porta a Bologna in 38 partite, siamo al limite della decenza. E pensare che lo voleva pure il Barcellona, forse gli mancava uno steward.

Fonte immagine: Gazzettadellosport.it

TOP: ICARDI, CANDREVA, HANDANOVIC

In mezzo al disastro, sono pochi i giocatori che se la sono cavata e tra questi c’è Maurito Icardi, bomber vero che ha confermato le attese. Icardi segna sempre e soprattutto fa la differenza. Se avesse avuto una squadra ad assisterlo, avrebbe fatto il panico. Buona anche la stagione di Candreva, che tra gol e assist si è confermato ai livelli di quando giocava alla Lazio. Pesa il rigore sbagliato a Genova, ma la stagione era ampiamente compromessa. Tra i top non può mancare Samir Handanovic, il portiere più forte del campionato dopo Buffon. Samir si è reso protagonista di parate sensazionali che spesso hanno tenuto l’Inter a galla. Il problema è che dopo 20 parate, prima o poi, il gol lo prendi.

ALLENATORI: DE BOER VOTO 4, PIOLI VOTO 5

La scelta di prendere un allenatore che non sa l’italiano sembrava scellerata, il tempo lo ha confermato. De Boer è stato un errore imperdonabile della dirigenza e come se non bastasse ci si è messo pure lui con le sue scelte incomprensibili. Insufficienza anche per Pioli, che prima fa il record di punti in positivo e subito dopo lo ribalta in negativo.

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