L’Inghilterra si prepara alla partita più attesa del suo Mondiale: la semifinale contro l’Argentina di Lionel Messi di mercoledì 15 Luglio.
Una sfida enorme, non solo per il valore tecnico delle due squadre, ma anche per il peso storico e simbolico di un incrocio che torna a infiammare il calcio mondiale. Da una parte ci sono i Tre Leoni di Thomas Tuchel, trascinati da Jude Bellingham e reduci dalla vittoria ai supplementari contro la Norvegia. Dall’altra la Selección di Lionel Scaloni, campione del mondo in carica e ancora viva dopo il sofferto 3-1 alla Svizzera.
Il tema principale, inevitabilmente, è uno solo: come può l’Inghilterra fermare Messi? Sports Mole ha sottolineato un dato curioso: nonostante oltre 200 presenze con l’Argentina e 125 gol in nazionale, Messi non ha mai affrontato l’Inghilterra a livello senior. La prima volta arriverà proprio in una semifinale mondiale.
Messi resta il centro dell’Argentina
A 39 anni, Messi non è più il giocatore che strappa per 90 minuti, ma resta il centro nervoso dell’Argentina. Cammina, si gestisce, sceglie i momenti, poi accende la partita con una giocata. È esattamente ciò che ha fatto contro la Svizzera: non ha segnato, ma ha servito l’assist per il gol di Alexis Mac Allister dopo appena 10 minuti, salendo a quota 10 assist complessivi nella storia dei Mondiali secondo Sports Mole.
Il problema per l’Inghilterra è che Messi non va “marcato” come un centravanti normale. Se un difensore lo segue ovunque, l’Argentina può aprire spazi centrali. Se invece gli si concede libertà tra le linee, può ricevere, girarsi e scegliere la giocata decisiva. Per questo Tuchel dovrà costruire una gabbia collettiva, non una marcatura individuale.
La chiave sarà impedire a Messi di ricevere palla fronte alla porta. Non serve inseguirlo fino a metà campo, ma bisogna chiudergli il corridoio centrale negli ultimi 30 metri, costringerlo a giocare spalle alla porta o lateralmente e impedirgli di trovare subito Julián Álvarez, Lautaro Martínez o gli inserimenti dei centrocampisti.

La lezione della Svizzera
L’Inghilterra può prendere spunto dalla Svizzera, prima squadra in questo Mondiale a impedire a Messi di segnare. La nazionale di Murat Yakin ha trascinato l’Argentina ai supplementari, chiudendo i 90 minuti sull’1-1 prima di cedere nel finale contro i gol di Álvarez e Lautaro. Sports Mole evidenzia che Messi ha giocato tutti i 120 minuti, ma ha chiuso con un solo tiro nello specchio.
Il piano svizzero non è stato quello di aggredire Messi in modo isterico. Al contrario: linee strette, squadra compatta, pochi spazi centrali e attenzione massima alle zone in cui l’argentino ama ricevere. La Svizzera ha accettato di lasciare qualcosa sugli esterni, ma ha protetto il cuore del campo. Così ha tolto ritmo all’Argentina, costringendola spesso a cercare soluzioni meno pulite.
Tuchel può ripartire proprio da qui. L’Inghilterra non deve farsi trascinare in una partita emotiva, né abbassarsi troppo presto. Deve difendere corta, ma anche essere pronta a uscire forte quando l’Argentina perde palla. Se Messi non partecipa alla fase difensiva, e Sports Mole sottolinea proprio questo aspetto, gli spazi alle sue spalle possono diventare un’arma per i Tre Leoni.
Rice e Bellingham, il duello dentro la partita
Il ruolo di Declan Rice sarà fondamentale. Tuchel avrà bisogno di un centrocampista capace di schermare la zona davanti alla difesa, leggere in anticipo le ricezioni di Messi e non farsi attirare fuori posizione. Rice non dovrà inseguire Messi ovunque: dovrà piuttosto togliere profondità, chiudere la linea di passaggio e obbligare l’Argentina a giocare esternamente.
Accanto a lui, il lavoro di Jude Bellingham può essere decisivo in entrambe le fasi. Il centrocampista del Real Madrid arriva dalla doppietta contro la Norvegia e sta vivendo un Mondiale da leader tecnico ed emotivo. Contro l’Argentina dovrà però essere anche disciplinato: pressing intelligente, coperture preventive e capacità di trasformare ogni recupero palla in una ripartenza immediata.
È proprio qui che l’Inghilterra può fare male. Se Bellingham recupera o riceve alle spalle del centrocampo argentino, può attaccare in campo aperto una squadra che, quando perde palla con Messi alto, può lasciare metri preziosi. La semifinale può diventare anche un duello generazionale: Messi contro Bellingham, il vecchio re contro il nuovo volto del calcio mondiale.
Gli esterni inglesi possono essere la chiave
Per fermare Messi, l’Inghilterra non dovrà soltanto difendere. Dovrà attaccare bene. Sports Mole sottolinea che gli esterni inglesi possono avere un ruolo chiave proprio perché possono costringere Messi ad abbassarsi o, almeno, impedire all’Argentina di restare sempre comoda nella gestione del pallone.
Se Tuchel sceglierà giocatori rapidi e aggressivi sulle corsie, l’Inghilterra potrà colpire i fianchi della Selección. L’Argentina ha sofferto la Svizzera quando è stata costretta a difendere correndo all’indietro e quando i suoi terzini sono stati attaccati con continuità. Per questo il lavoro di Bukayo Saka, Anthony Gordon, Noni Madueke, Eberechi Eze o chi sarà scelto dal ct può cambiare l’equilibrio della gara.
L’idea è chiara: non basta chiudere Messi, bisogna obbligare l’Argentina a preoccuparsi dell’Inghilterra. Se i Tre Leoni passano 90 minuti solo a difendere, prima o poi Messi troverà un varco. Se invece riusciranno a spingere sugli esterni, a muovere la linea argentina e a creare situazioni di uno contro uno, la Selección dovrà spendere energie anche senza palla.
Non solo Messi: occhio ad Álvarez e Lautaro
L’errore più grande sarebbe trasformare la semifinale in una partita “Inghilterra contro Messi”. L’Argentina ha molte altre armi. Julián Álvarez ha deciso il quarto contro la Svizzera con una magia ai supplementari, mentre Lautaro Martínez ha chiuso la partita con il gol del 3-1. La Selección può colpire anche quando Messi non segna.
Sports Mole lo scrive chiaramente: concentrarsi soltanto su Messi rischia di lasciare spazio agli altri attaccanti argentini. Álvarez, in particolare, è pericoloso perché attacca la profondità, lavora tra centrale e terzino e può trasformare in occasione anche una palla sporca. Lautaro, invece, resta un finalizzatore feroce dentro l’area.
La difesa inglese dovrà quindi mantenere equilibrio. John Stones e gli altri centrali dovranno essere aggressivi, ma senza rompere la linea in modo avventato. Messi ama proprio questo: attirare un difensore, creare un vuoto e servire il compagno nello spazio. La priorità sarà restare compatti.
Gli inglesi che conoscono Messi
Tuchel ha anche alcuni giocatori che conoscono bene la difficoltà di affrontare Messi. Harry Kane lo ha incrociato ai tempi del Tottenham contro il Barcellona nella Champions League 2018-19: a Wembley segnò anche Kane, ma Messi fu decisivo con una doppietta nel 4-2 blaugrana.
John Stones lo ha affrontato con il Manchester City contro il Barcellona nella Champions 2016-17. All’andata al Camp Nou Messi segnò una tripletta nel 4-0, mentre al ritorno il City vinse 3-1 nonostante il gol dell’argentino. Sports Mole ricorda anche che Stones ha indicato Messi come l’avversario più difficile della sua carriera.
C’è poi Jordan Henderson, protagonista con il Liverpool della storica rimonta del 2019 contro il Barcellona: dal 3-0 dell’andata al 4-0 di Anfield. Quell’esperienza resta una delle poche memorie davvero positive di un inglese contro Messi in una notte da eliminazione diretta.
Il vero rischio per Tuchel
Il pericolo principale per l’Inghilterra è l’eccesso di rispetto. Messi va controllato, ma non venerato tatticamente. Se Tuchel costruisce tutta la partita intorno alla paura dell’argentino, l’Inghilterra rischia di rinunciare alla propria identità. E una squadra che rinuncia a giocare contro l’Argentina finisce quasi sempre per essere punita.
Il piano migliore è una via di mezzo: blocco compatto, pressione selettiva, centrocampo stretto e ripartenze rapide. Non una marcatura a uomo, non un catenaccio basso, ma una squadra capace di soffocare Messi nelle zone decisive e poi colpire dove l’Argentina lascia spazio.
La gestione emotiva sarà altrettanto importante. Argentina-Inghilterra non è una partita normale. C’è storia, rivalità, tensione, memoria. Messi vive di queste serate. Bellingham anche. Chi saprà trasformare la pressione in energia positiva avrà un vantaggio enorme.
La semifinale può decidersi nei dettagli
Inghilterra-Argentina non sarà soltanto una sfida tra campioni, ma una partita di dettagli. Un passaggio sbagliato nella zona di Messi, una palla persa da Bellingham, una ripartenza di Saka, una punizione dal limite, una copertura mancata su Álvarez: tutto può cambiare il destino della semifinale.
Tuchel ha una traccia chiara: copiare la compattezza della Svizzera, ma aggiungere più qualità offensiva. L’Inghilterra ha i giocatori per farlo. Rice può proteggere il centro, Bellingham può guidare le transizioni, Kane può legare il gioco, gli esterni possono attaccare gli spazi.
Fermare Messi del tutto è quasi impossibile. Limitarlo, sporcarne le ricezioni, costringerlo lontano dalla porta e punire gli spazi che lascia: questo sì. Ed è esattamente da qui che passa il sogno inglese di tornare in finale mondiale per la prima volta dal 1966.