
I quarti di finale del Mondiale 2026 non hanno lasciato soltanto verdetti sul campo, con la Spagna che vola in semifinale grazie al gol all’88° di Mikel Merino. La serata di Dallas ha regalato un verdetto pesantissimo e preoccupante anche per il Belgio e per il Real Madrid: l’infortunio di Thibaut Courtois.
Il portiere belga è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 71° minuto del match, lasciando il posto al giovane Lammens, il cui errore sulla conclusione dalla distanza di Cubarsí ha poi spianato la strada al definitivo 2-1 delle Furie Rosse.
Ma cosa è successo esattamente a Courtois e quali sono i primi tempi di recupero stimati? Facciamo il punto della situazione.
La dinamica dell’infortunio al 66° minuto
La partita di Courtois era stata, fino a quel momento, di altissimo livello, costellata da interventi decisivi su Lamine Yamal e Baena. Intorno al minuto 66, tuttavia, l’estremo difensore belga si è accasciato al suolo dolorante dopo un rinvio dal fondo.
I sanitari dei Diavoli Rossi sono immediatamente entrati in campo. Inizialmente Courtois ha provato a stringere i denti, rimanendo tra i pali per qualche minuto nonostante l’evidente smorfia di dolore e una mobilità visibilmente ridotta. Al minuto 71, dopo un nuovo cenno verso la panchina, il commissario tecnico Garcia è stato obbligato a richiamarlo fuori per evitare danni peggiori.
Cosa si è fatto Courtois? Le prime ipotesi
Secondo le prime indiscrezioni che filtrano dallo staff medico della nazionale belga, si tratterebbe di un problema muscolare alla coscia (probabilmente un risentimento ai flessori o all’adduttore).
L’allarme in casa Real Madrid è scattato immediatamente: la dinamica del rinvio, unita alla frustrazione mostrata dal giocatore al momento del cambio, fa temere una lesione. Fortunatamente, sembrano escluse ricadute o problemi legati alle ginocchia, che in passato avevano già tormentato la carriera del portiere belga.
Tempi di recupero: quando torna in campo?
I tempi di fermo dipenderanno strettamente dall’esito degli esami strumentali (ecografia e risonanza magnetica) a cui il giocatore si sottoporrà nelle prossime 24-48 ore. Al momento si possono ipotizzare tre scenari:
- In caso di semplice contrattura / risentimento: Se gli esami escluderanno lesioni alle fibre muscolari, Courtois potrebbe cavarsela con 7-10 giorni di stop e riposo assoluto.
- In caso di lesione di primo grado (stiramento): Se dovesse evidenziarsi una piccola lesione, lo stop forzato salirà a circa 2-3 settimane, costringendolo a saltare l’inizio della preparazione estiva con il club.
- In caso di lesione di secondo grado: Lo scenario peggiore comporterebbe uno stop di almeno 4-6 settimane.
Il Belgio saluta così il Mondiale, ma l’evoluzione delle condizioni di Courtois terrà col fiato sospeso i tifosi dei Blancos in vista della prossima stagione calcistica.