Milan e il caso Bonucci: ecco tutte le statistiche

Bonucci era arrivato a Milano per trovare nuovi stimoli dopo le sette stagioni passate in bianconero. Il trentenne non è però ancora quello di Torino.

Il Milan non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione. Un po’ ce lo si aspettava: con una squadra totalmente stravolta dal mercato non è facile trovare gli equilibri giusti fin da subito.

Urge però cercare un rimedio alle recenti e opache uscite dei rossoneri e, soprattutto, identificare gli uomini non all’altezza del diavolo e lavorarci su.

In questo discorso il primo uomo a non convincere ancora è sicuramente Leonardo Bonucci. Arrivato a Milano dopo un’eternità passata in bianconero, il difensore ha ricevuto piena fiducia da Montella, tanto da portare al braccio la fascia di capitano della squadra.

Tutt’altro che convincenti però le prime uscite con il nuovo club: Bonucci sembra fuori forma, distratto e soprattutto non riesce e guidare la difesa da leader, cosa all’ordine del giorno in casa Juventus.

Non l’hanno di certo aiutato le prime partite dei rossoneri giocate con la difesa a quattro: Bonucci trova il suo habitat ideale nella difesa a tre, poichè è lì che può mettere in mostra le sue qualità da regista arretrato.

Quando viene chiamato in causa nelle marcature, come nel caso della difesa a quattro, il rossonero non dà il meglio di sè, basti pensare al 4-1 con la Lazio e agli errori di marcature che hanno permesso ad Immobile di siglare una doppietta.

I NUMERI –  Eurosport.com ha reso noti i numeri di Bonucci da quando è al Milan.

Un dato è lampante: il Milan, con Bonucci in campo, ha subìto 8 gol, a fronte dei soli 3 presi dalla Juventus senza l’ex bianconero. 

Inoltre, Bonucci, da quando è a Milano, ha riscontrato un peggioramento nel numero di tackle portati a termine:0,8  contro gli 1,1 delle ultime due stagioni in bianconero.

Anche il dato dei palloni intercettati è crollato di oltre il 40%, passando da 2,2 a 1,3 a partita.

In ultimo, importante è anche l’aumento dei fuorigioco conquistati, da 0,4 a 1,7. Questi ultimi numeri, che si riferiscono alle volte in cui Montella ha adottato la difesa a quattro, fanno pensare ai maggiori rischi a cui il Milan si espone con questo sistema di gioco.

La difesa è più alta ed è costretta ad utilizzare più frequentemente la trappola del fuorigioco, costringendo Bonucci e la difesa rossonera a percorrere sempre più metri.

Il baricentro del Milan è infatti a circa 55 metri dalla porta protetta da Donnarumma, contro i 52 di Buffon e compagni.

In definitiva, serve trovare una soluzione quanto più in fretta possibile. Il duro confronto, tenutosi a Milanello nella giornata di ieri tra società, squadra e allenatore, dovrà dare delle risposte a questo Milan che non ha tempo per piangersi addosso. 

Il calendario infatti parla chiaro: nelle prossime due giornate il diavolo affronterà Roma e Inter.

Carlo M.

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