IFAB, cambia la regola sul fallo di mano: queste le novità

L’IFAB (International Football Association Board) rende noti alcuni cambiamenti per quanto riguarda i falli di mano. Ecco le novità.

Durante la 135° Assemblea Generale Annuale (AGM) che si è tenuta oggi in videoconferenza, l’IFAB ha fatto chiarezza sulle norme che regolano i falli di mano. A partire dalla stagione 2021-2022 infatti (ma anche prima per le federazioni che vorranno adottare subito il nuovo regolamento) ci saranno alcune novità che determineranno come, in talune circostanze, il fallo di mano potrà non essere considerato come un’infrazione.

L’assemblea ha avuto come principale argomento di studio alcuni cambiamenti da apportare alle Regole del Gioco, in particolare alla Legge 12 riguardante falli e cattiva condotta. L’attenzione dell’IFAB si è posata soprattutto sui falli di mano che ancora oggi rappresentano un tabù da sfatare nel calcio mondiale. Partendo dalle regola madre secondo cui ogni fallo di mano o braccio è da considerarsi sempre come un’infrazione e che l’interpretazione del fallo stesso spetti sempre all’arbitro, i membri dell’assemblea hanno convenuto di introdurre alcune novità fondamentali che dal prossimo 1° luglio dovrebbero creare meno problemi (magari ne creeranno di più) per quanto riguarda i falli di mano.

Nel nuovo testo varato dall’IFAB viene chiarito quanto segue:

La posizione del braccio o della mano rende il corpo “innaturalmente più ingombrante” quando la posizione non viene giustificata dal movimento del corpo del giocatore in quell’istante.

Tradotto: se un giocatore, che si muove in modo naturale, dovesse toccare il pallone con una mano o un braccio largo rispetto al busto, non sarà punibile con il fallo poiché è appunto il movimento naturale del corpo a indurlo al tocco.

Restano invece falli di mano o braccio puniti con infrazioni le seguenti circostanze:

  • Il giocatore tocca in maniera volontaria la sfera con il movimento della mano o il braccio.
  • Il giocatore tocca con la mano o il braccio il pallone rendendo il proprio corpo innaturalmente più grande quando la posizione della mano o del braccio non è una conseguenza o giustificabile dal movimento del corpo del giocatore per quella specifica situazione.
  • Il giocatore segna nella porta avversaria direttamente utilizzando il braccio o la mano anche se in modo accidentale.
  • Il giocatore segna nella porta avversaria subito dopo che la palla abbia toccato il braccio o la mano anche in modo accidentale.

In conclusione, l’unica eccezione per la quale l’IFAB non considera il tocco di mano o braccio come un’infrazione è questa:

Il tocco di mano accidentale che porta un compagno di squadra a segnare un gol o ad avere un’opportunità di segnare una rete non sarà più considerata un’infrazione.

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Nicola Patrissi

Informazioni sull'autore
Maturità scientifica. Laurea in Lettere e Filosofia (Indirizzo moderno). Appassionato di scrittura, fotografia e calcio.
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