Fiorentina, Commisso: “Vlahovic è un nostro giocatore, non mi farò ricattare. Agenti? In Italia è come il Far West”

Intervenuto ieri a Radio 24, il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso ha parlato di Dusan Vlahovic che, molto probabilmente, lascerà Firenze a parametro zero la prossima estate e dell’importanza di ridimensionare il ruolo degli agenti nel mondo calcistico italiano ed europeo.

Sebbene la sua Fiorentina navighi tranquillamente nelle zone nobili della classifica grazie ai 24 punti conquistati (otto vittorie e sette sconfitte) nelle prime 15 partite di campionato in Serie A, Rocco Commisso, numero uno del club toscano, è tutt’altro che felice in queste ore che precedono il match che, domenica alle 12.30, vedrà i suoi ragazzi affrontare in trasferta il lanciatissimo Bologna di Sinisa Mihajlović. 

Commisso, presidente della Fiorentina.
Rocco Commisso, presidente della Fiorentina.

Il presidente viola infatti, intervenuto ieri a Tutti convocati su Radio 24, sorvolando sulla bella vittoria casalinga ottenuta martedì sera contro la Sampdoria, ha parlato della situazione legata a Dusan Vlahovic, attaccante serbo che, rifiutato il rinnovo di contratto lo scorso ottobre, si prepara a lasciare Firenze, a parametro zero, la prossima estate:

“Qui non siamo ancora alla fine. Ricordate quanto mi hanno criticato quando ad ottobre sono stato trasparente coi miei tifosi sulla situazione Vlahovic? Dicevano che eravamo rovinati. Eppure nelle sette partite prima dell’annuncio ha fatto quattro gol di cui tre su rigore, dopo invece otto gol di cui uno su rigore. Io credo di averlo motivato, poi devo dire che è un professionista e posso solo parlarne bene. Io però non mi faccio ricattare da nessuno, se mi posso tutelare legalmente lo faccio. Ci sono cose che non sono neanche legali. Non so se va alla Juve ma voglio dire a loro, all’Arsenal e a tutto il mondo che la Fiorentina è padrona del cartellino di Vlahovic. Io non sono uno di quelli che non paga stipendi da mesi, con e senza covid, voglio rispetto”.

Continuando con il suo intervento, Commisso ha quindi sottolineato l’importanza di ridimensionare il (brutto) ruolo che gli agenti ricoprono tuttora tanto in Italia quanto in Europa:

“Regolare le questioni dei procuratori è importantissimo. In America ci sono cinque leghe e non c’è cash market, i procuratori al massimo chiedono un 3% sul salario e non sul trasferimento. In ogni sport è così, controlla un commissioner. Qui è come il Far West, che una volta era in America ed ora è nel calcio italiano ed europeo. C’è gente che arriva a chiederti il 10 se non il 20%. Dove siamo arrivati? Infantino dice che ci sono 700 milioni andati ai procuratori in un anno. Come si fa a continuare così? Sono sotto scacco di gente che vuole mandare via Vlahovic. Guardate cos’è successo con Donnarumma, se non era per me lui non diventava un re qui a Firenze. Con Gattuso poi abbiamo avuto un caso di tripla rappresentanza, ma è una cosa che deve finire”.

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Nicola Patrissi

Informazioni sull'autore
Maturità scientifica. Laurea in Lettere e Filosofia (Indirizzo moderno). Appassionato di scrittura, fotografia e calcio.
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