La Juventus ruba o è semplicemente più forte? Tra favori e realtà

La Juve ruba ? Perchè si dice “Juve ladra”?

Il derby della Mole vinto contro il Torino e la squalifica inflitta a Gonzalo Higuain per la reazione avuta contro l’Udinese hanno riacceso i dubbi sulla pari equità dei comportamenti degli arbitri nei confronti della Juventus, alimentando una domanda che troppo spesso è stata al centro dei dibattiti giornalistici e tra tifosi. Una domanda che, in realtà, vive su un filo molto sottile di differenza, perché il valore della squadra è certamente probante per giustificare i risultati del campo.

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Favori degli arbitri o episodi ?

La Juve  ruba, davvero è favorita dagli arbitri, oppure è semplicemente più forte? 

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Episodi arbitrali, sono stati questi i grandi protagonisti della vittoria bianconera contro gli acerrimi nemici nella stracittadina e, soprattutto, a favorire il distacco dalla seconda in classifica, quel Napoli, forse, troppo spesso sfavorito dalla propria definizione di popolarità, simbolo sociologico di un Sud in lotta con il Nord sempre e comunque, l’unico mezzo attraverso il quale è possibile prendersi un rivincita sulla storia e la disparità di mezzi.

il-clamoroso-goal-non-dato-a-muntari-di-milan-juve_433783Ma, negli anni passati, è impossibile dimenticare anche altre squadre uscite con le ossa rotte e sconfitte dal predominio della Juventus, anche a causa di qualche svista da parte dei giudici di gara, come il Milan nel famoso gol-no gol – che ha di fatto regalato lo Scudetto ai bianconeri -, di Sulley Muntari nel primo anno di Antonio Conte, il gol di Leonardo Bonucci irregolare contro la Roma, allora a pari punti in classifica, dello scorso anno e il gol regolare annullato a Maxi Lopez per un fuorigioco inesistente ancora nell’ultimo derby. 

bonucci-rizzoli_vs_higuain-irratiLa domanda posta sorge spontanea, perché talvolta sembra palesarsi una sorta di sudditanza psicologica da parte degli arbitri nei confronti della Juventus. Altro esempio di candida dimostrazione di diversi atteggiamenti è l’attacco verbale di Bonucci, forse con tanto di contatto con la testa, all’arbitro Nicola Rizzoli, da tutti ritenuto il miglior arbitro italiano, sempre nell’ultimo derby di Torino, non punito con la giusta squalifica, come diversamente accaduto all’attaccante del Napoli, protagonista di una rabbia simile. All’argentino è stato giustamente comminata una sospensione di tre giornate, alle quali si aggiunge una quarta per la diffida incorsa. Al difensore della nazionale italiana, invece, nulla. 

Differenze che fanno la differenza nella lotta ad un titolo. Differenze che danno adito a dubbi. Differenze che possono essere assolutamente decisive anche solo per l’equilibrio psicologico di una squadra. Differenze che fanno scoppiare l’isteria delle tifoserie. Differenze che fanno nascere il sospetto di un campionato falsato. 

1459876235_752Addirittura, c’è chi ha disdetto il proprio abbonamento con le tv private a pagamento, diretta streaming calcio Sky e Mediaset Premium, puntando il dito sulla possibile presenza di accordi tra la Juventus e i massimi esponenti dell’asset dirigenziale del calcio italiano. Ma è assolutamente inutile fare questi pensieri su improbabili complotti pro bianconeri. 

Il motivo è semplice e impossibile da non tenere in conto. La Juventus è stata capace di collezionare la bellezza di 21 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 22 partite, addirittura superando il record precedente firmato dall’attuale ct dell’Italia e prossimo manager del Chelsea. Inoltre, Gigi Buffon, capitano e leggenda, ha conquistato il nuovo record di imbattibilità, superando quelli precedenti di Sebastiano Rossi e Dino Zoff. D’altronde, anche negli anni scorsi i bianconeri avevano conquistato altri record, come quello dei punti in un campionato, ben 102, vinto senza altri seri e verosimili concorrenti. 

2016-03-20T152400Z_845238664_GF10000353189_RTRMADP_3_SOCCER-ITALY-k5H-U431601065733237G2H-593x443@Corriere-Web-SezioniNumeri, statistiche, solo questi possono squarciare il velo del dubbio e andare oltre il sospetto, dimostrando la realtà. Questi e, soprattutto, qualche considerazione sull’umana dimensione degli arbitri, che non sono, né possono essere, delle macchine e, come tali, saranno sempre propensi a sbagliare. Anche perché troppo spesso i tifosi di altre squadre sono pronti a dimenticare i favori ricevuti dagli stessi, come il rigore regalato al Napoli nella trasferta di Palermo – partita vinta appunto 1-0 – e il fallo di Kalidou Koulibaly su Alessio Cerci, dal quale poi è nato il gol del 2-1 di Higuain, contro il Genoa, solo per fare semplici esempi. Per non parlare, poi, anche dei sfavori arbitrali contro la tanto odiata Juventus, come il rigore non assegnato per fallo di Gaston Silva su Juan Cuadrado, proprio nell’ormai antologizzato derby. 

JuveLa verità potrebbe essere un’altra: la Juventus è semplicemente la squadra più forte del calcio italiano. Per questo vince, spesso anche facile. E’ l’unica squadra di un certo livello internazionale, almeno ad oggi, che può competere con le big d’Europa, come dimostra la doppia sfida con il Bayern Monaco in Champions League e il raggiungimento della finale della scorsa edizione, persa contro il Barcellona, senza però sfigurare. E’ l’unica società con un vero e proprio progetto, basato sulla definizione dell’addizione, “cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”, come appunto dimostra l’era Massimiliano Allegri, la rivoluzione di quest’estate in sede di calciomercato e le continue vittorie delle squadre giovanili. Inutile girarci attorno, la rosa della Juventus è semplicemente la più forte.

Si trovano anche tanti video su youtube relativi a questo argomento ormai al centro dell’attenzione delle tifoserie, per esempio questo:

La Juventus ruba è una fesseria da bar dello sport, un semplice modo per convertire la realtà. Perché dietro l’invidia delle altre squadre – soprattutto tifoserie -, c’è una realtà troppo difficile da accettare. Perché pochi sono davvero convinti che questa squadra vinca senza merito, e, forse, coloro che inneggiano a favori e latrocini sono semplicemente incapaci di accettare l’incommensurabilità della verità del proprio fallimento e delle vittorie di un avversario. Talvolta, forse, sarebbe meglio smettere i panni del tifoso e osservare la realtà da altri punti di vista. E’ impensabile tirare fuori un concetto simile, quando si è di fronte ad una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta. Stessa squadra che, nei momenti di crisi – l’anno in Serie B del dopo Calciopoli e, soprattutto, nei due settimi posti consecutivi – non era di certo oggetto di simili polemiche. 

Ragionamenti che ci portano ad un significato recondito. Forse, il problema non è che la Juve ruba, ma che vince tanto, troppo, rendendo il campionato italiano tra i meno ‘allenanti’ del calcio mondiale, diventando quindi antipatica e oggetto di dubbi arbitrali. E’ sbagliato, però, associare una classe di uomini, appunto quella arbitrale, alla competitività di certi club, perché gli errori di questi sono semplicemente umani e non hanno bandiere. 

La differenza tra la Juventus e le altre squadre che si sono susseguite negli ultimi anni, alternandosi ad avversarie e altre candidate per il titolo, è stata scolpita dalla completezza del club bianconero a tutti i livelli, societario, dirigenziale, tecnico e mentale. Adesso basta alibi, bisogna calare la maschera e dimostrare il proprio valore, al di là di tutto. 

Tra favori e realtà: la Juventus ruba o è semplicemente più forte? A voi… scatenate l’inferno.

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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