F1, terremoto in Messico: l’Hermanos Rodriguez diventa un campo per gli sfollati

Il Messico, e anche la capitale Città del Messico, sono stati colpiti nella serata italiana di ieri (13.14 ora locale) da un forte terremoto, di 7.1 gradi della scala Richter, ad appena 12 giorni dall’altra, ancora più forte (8.2 Richter), che aveva già colpito il Paese centroamericano. Tanti morti, purtroppo, e danni diffusi, in particolare nella zona della metropoli messicana, con il governo locale chiamato ad affrontare uno stato d’emergenza di rilevante gravità.

La zona dello stadio, all’interno del circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico (foto da: f1fanatic.co.uk)

Questa calamità naturale rischia di avere forti ripercussioni anche in ambito sportivo. Uno dei simboli di Città del Messico, l’Estadio Azteca, è risultato molto danneggiato dalla scossa, e presumibilmente sarà a lungo inagibile. Per quanto riguarda invece il circuito Hermanos Rodriguez, che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) ospitare il Gran Premio del Messico nel weekend del 27-29 Ottobre, come terzultima prova del Mondiale, a prima vista non sembra aver subito danni, anche se i media locali sottolineano che manca da ispezionare ancora la zona dello stadio.

Nell’impianto, comunque, è stato allestito un campo accoglienza per le persone che non hanno la possibilità di accedere alle loro abitazioni, con servizi d’emergenza e assistenza sanitaria. Ad ora, non è ancora immaginabile quale sarà la scelta delle autorità messicane. Le prime indiscrezioni che trapelano da Federazione Internazionale e Liberty Media fanno chiaramente propendere per la scelta di rimettersi alle loro decisioni. Così, se di dovesse scegliere di cancellare l’evento, non ci dovrebbero essere problemi; in caso contrario, il Circus si metterà a disposizione, in modo da fare del GP un punto di ripartenza per il Paese.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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