F1, scontro tra gli organizzatori dei Gran Premi degli Stati Uniti e del Messico

La Formula 1 ha appena mandato in archivio l’ultimo back-to-back della stagione 2017, ovvero quello che vede la disputa del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, e del Gran Premio del Messico all’Hermanos Rodriguez di Città del Messico. un uno-due che nel calendario si ripete sin dal rientro della gara messicana in calendario, ovvero dal 2015.

Bobby Epstein, promoter del COTA di Austin, ha avuto uno scambio di vedute con Alejandro Soberon, a sua volta promoter dell’evento messicano. Oggetto della disputa: quale delle due gare anticipare a Giugno (foto da: thepaddockmagazine.com)

Nelle ultime settimane, però, si è fatta strada l’ipotesi di poter anticipare uno dei due eventi a Giugno, accorpandolo sempre in back-to-back al Canada, come in pratica successo dal 2004 al 2007, quando alla prova di Montreal seguiva il Gran Premio degli Stati Uniti ad Indianapolis. Bobby Epstein, promoter della gara in Texas, ha avanzato l’idea di anticipare il Messico: “Sarebbe certamente meglio per gli organizzatori che le gare, in futuro, siano divise. Il Gran Premio del Messico vicino a quello del Canada, noi a quello del Brasile“.

Queste parole hanno scatenato la reazione stizzita della controparte messicana, che si basano soprattutto sulle cattive condizioni meteo che ci sono a Città del Messico nel mese di Giugno. “Bobby è certamente un ragazzo fantastico. Credo che abbia avuto una buona idea nel pensare di separare le gare, ma credo che dovrebbe essere Austin a essere anticipata in giugno” – ha dichiarato Alejandro Soberon – “Sarebbe più sensato disputare le gare di Canada e Stati Uniti assieme, perché sono più vicini. Loro potrebbero ospitare la Formula 1 in Giugno e potrebbero anche pensare a un pacchetto per vendere i biglietti di entrambi gli eventi assieme“.

Per noi è impossibile disputare  la gara a Giugno per questioni legate al meteo. Siamo contenti delle date che abbiamo ora” – ha concluso deciso Soberon, che poi ha accennato alla possibilità di prolungare la presenza del Mondiale nel Paese centroamericano: “Quella di quest’anno è stata la nostra terza gara e dovremmo aprire le trattative per estendere il nostro contratto. A breve, qui in Messico, avremo le elezioni e ci sarà un nuovo governo, con il quale sederci al tavolo e parlare con loro, in modo da capire quante concrete possibilità ci saranno. Noi vogliamo far rimanere la Formula 1 in Messico, dato che l’evento ha avuto un grande impatto positivo sul nostro Paese“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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