F1 Messico 2017, Vettel: “Che giro fantastico! Una pole inattesa”

Nella giornata di ieri, Sebastian Vettel ha fatto letteralmente saltare il banco all’Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Tutto sembrava apparecchiato per la prima pole in carriera di Max Verstappen, che avrebbe fatto cadere il record di precocità appartenente proprio al tedesco e risalente al famoso Gran Premio d’Italia del 2008. E invece il ferrarista, con un ultimo tentativo da applausi (1:16.488, nuovo record del circuito), ha strozzato in gola l’urlo dell’olandese e del clan Red Bull, portando a casa una 50.esima pole in carriera fondamentale a livello di morale, soprattutto dopo l’ennesimo problema (apertura dell’estintore) patito in mattinata.

Grazie a Sebastian Vettel, a distanza di 47 anni la Ferrari è tornata in pole in Messico. L’ultimo, e unico, a riuscirci nel 1970 fu Clay Regazzoni (foto da: twitter.com)

Sono molto felice per questa pole. Credo di aver fatto proprio un giro perfetto alla fine. Sapevo di avere qualcosa in tasca, soprattutto nel primo settore per il Q3; è stato come se avessi acceso un interruttore, perché continuavo a migliorare” – spiega raggiante Vettel – “Si sa quanto sia complicato fare bene qui nel T3, perché si sa che è facile andare un po’ larghi e perdere tanto tempo. Verstappen si è mostrato davvero veloce nella Q2. Il suo tempo mi ha quasi spaventato, poichè dovevo pensare a come poterlo battere. Era davvero un gran tempo. Il mio crono l’ho costruito nel T1; poi avuto uno spavento in Curva 6 e ho quasi perso la macchina. Fortunatamente sono riuscito ad uscirne e sono poi stato in grado di spingere fino alla fine. Sapevo che eravamo vicini, ma non sapevo se sarebbe bastato. Quando ho capito di aver realizzato la pole è stata come un’esplosione. Certo, ben diversa da quella che ho avuto ieri in macchina con l’estintore!“.

Sono sicuro che domani i problemi che abbiamo avuto ad Austin non si ripeteranno. La settimana scorsa non avevamo il passo giusto e sappiamo perché” – continua Seb – “Nelle libere la macchina non è andata benissimo e non eravamo competitivi. Ma in gara con questa macchina avremo la possibilità di far molto bene. La partenza sarà fondamentale. Alla fine dipende molto da te, da come riesci a partire e da come reagisci. So che c’è molta strada per arrivare in Curva 1, ma sono comunque fiducioso, perché le nostre partenze sono state buone. Non ho nulla di cui preoccuparmi“.

La prestazione di Vettel è rimarchevole anche per il distacco inflitto al compagno di box, Kimi Raikkonen, che partirà 5° dopo esser stato 750 millesimi più lento del tedesco. Deluso e di poche parole il finlandese: “Ho faticato davvero molto per mettere insieme dei giri decenti. Non era affatto facile e ho commesso vari errori, soffrendo anche la mancanza di grip” – ha spiegato Kimi – “Alla fine ho soltanto provato a mettere insieme le cose e a vedere in che posizione sarei riuscito a qualificarmi. Ripeto, ho faticato nel trovare grip sul giro singolo, ma per la gara la situazione dovrebbe essere decisamente migliore“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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