F1, la Red Bull ufficializza Pierre Gasly per il 2019

Pierre Gasly sarà un nuovo pilota della Red Bull, andando a comporre insieme con Max Verstappen la coppia più giovane del 2019. Il pilota francese, classe 1996, saluterà a fine stagione la Toro Rosso, team con il quale ha esordito lo scorso anno, per la precisione nel Gran Premio di Malesia, mettendo assieme finora 26 punti in 17 gare disputate, arrivando in top-10 in tre occasioni, con un 4° posto in Bahrain, un 6° in Ungheria e un 7° a Monaco.

Pierre Gasly festeggia con i meccanici Toro Rosso il 4° posto ottenuto in Bahrain. Il francese farà coppia con Max Verstappen in Red Bull nel 2019 (foto da: twitter.com/PierreGASLY)

Queste le dichiarazioni di Chris Horner, team principal della Red Bull: “Pierre ha mostrato sin dal suo esordio con Toro Rosso lo scorso anno quel grande talento che coltiviamo dagli inizi della sua carriera. Le grandi prestazioni ottenute finora, nella sua prima esperienza in Formula 1, non hanno fatto altro che rendere più forte la sua reputazione di giovane pilota tra i più entusiasmanti della griglia. Non vediamo l’ora che Pierre porti le sue doti nel nostro team nel 2019. Non vediamo l’ora di gareggiare con lui e con Max, al volante dell’Aston Martin Red Bull Racing. Per il 2018, invece, abbiamo come obiettivo di ottenere il meglio possibile“.

Riuscire ad ottenere un posto in un team prestigioso come l’Aston Martin Red Bull Racing è per me un sogno che si avvera” – ha sottolineato un felice Gasly – “Arrivare in questo top team era il mio obiettivo sin dal 2013, quando mi unii al programma Junior della Red Bull. Per me costituisce un ulteriore passo avanti nella mia ambizione di poter vincere Gran Premi e lottare per il Mondiale. La Red Bull ha sempre lottato per il campionato o per le vittorie ed è questo che voglio ottenere io. Sono un ragazzo molto competitivo e quando faccio qualcosa ho sempre l’obiettivo di lottare al meglio delle mie possibilità“.

Per quanto sia emozionante un momento come questo, sono consapevole del livello di sfida che questa opportunità nasconde e delle aspettative che deve affrontare qualsiasi pilota dell’Aston Martin Red Bull Racing. Non vedo l’ora di premiare la fiducia che Dietrich Mateshitz, Christian Horner e Helmut Marko hanno riposto in me“, aggiunge il francese.

“D’ora in avanti, il mio obiettivo sarà quello di spingere al massimo per ottenere il meglio per il mio team, la Toro Rosso, in questa seconda metà di 2018. Voglio ringraziare Franz Tost e tutti gli uomini della Toro Rosso e dello stabilimento di Faenza per avermi concesso di guidare in Formula 1. Li ringrazio anche per il loro incredibile impegno e supporto, che sono certo continuerà per il resto di questa stagione. Quello che voglio ora è fare tutto il possibile per consegnare loro un finale di stagione da ricordare“, ha concluso il transalpino.

La sua nomina era ormai considerata una formalità, soprattutto dopo l’ufficialità del passaggio in McLaren di Carlos Sainz, sostituito in Renault da Daniel Ricciardo, che a fine 2018 saluterà proprio la Red Bull, prossima al passaggio all’enigmatica motorizzazione Honda. In attesa della mossa della Ferrari, che tra Spa e Monza renderà noto chi tra Kimi Raikkonen e Charles Leclerc affiancherà nelle prossime stagioni Sebastian Vettel, c’è da capire chi andrà in Toro Rosso, dato che Brendon Hartley non è granché sicuro di esser confermato e la Red Bull non ha giovani piloti adatti ad ottenere a breve la Superlicenza.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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