F1, Ecclestone vuole anticipare la chiusura della pitlane

Da quel che si apprende dal paddock di Abu Dhabi, nella prossima riunione della F1 Commission e del World Motorsport Council verrà discussa una modifica nella procedura della griglia di partenza. Su suggerimento di Bernie Ecclestone, Charlie Whiting e i team principal delle varie scuderie hanno discusso circa la riduzione del periodo di apertura della pitlane prima della partenza, dagli attuali 15 minuti a 8 minuti.

La griglia di partenza dell'ultima gara, in Brasile (foto da: f1fanatic.co.uk)
La griglia di partenza dell’ultima gara, in Brasile (foto da: f1fanatic.co.uk)

Attualmente, la pitlane viene aperta, per consentire ai piloti di schierarsi in griglia, dalle 13:30 alle 13:45 di una gara tipica. Lasso di tempo nel quale un pilota può compiere anche più giri di pista. E dov’è il problema vi chiederete voi? Ebbene, l’introduzione della cerimonia dell’inno nazionale del paese ospitante ha creato non pochi problemi, visto che i piloti, dopo essersi schierati, spesso sfruttano il tempo rimanente anche per espletare bisogni fisiologici.

In Brasile, date anche le condizioni della pista, molti piloti hanno indugiato in pista fino all’ultimo, non presentandosi o arrivando in ritardo alla cerimonia dell’inno (tra gli altri, Vettel, Bottas e Button). Fatto che non è piaciuto all’ufficio di Bernie, che ha richiamato team e piloti interessati, con tanto di prova fotografica su chi fosse presente e chi meno. Come se non bastasse, molte emittenti si sono lamentate del poco tempo avuto per “colloquiare” con i piloti in griglia.

Per tutti questi motivi, ma soprattutto per costringere i piloti ad essere presenti alla cerimonia dell’inno, Ecclestone ha avanzato la proposta di anticipare la chiusura della pit lane alle 13:38. Una situazione che spinge ancora una volta a ragionare sul quanto, ai vertici della Formula 1, abbiano a cuore i “reali” problemi che affliggono questo sport…

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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