F1, il Banco do Brasil lascia a fine stagione. Nasr nei guai

Adesso la corsa di Felipe Nasr ad un sedile per il 2017 si fa davvero in salita. Manco fosse il Gavia. E’ di oggi, infatti, l’ufficialità dell’abbandono a fine stagione del suo sponsor più pesante, ovvero il Banco do Brasil. Questo il comunicato dell’istituto bancario più grande dell’America Latina: “Banco do Brasil riconosce il talento di Felipe Nasr ed è orgogliosa di essere lo sponsor responsabile del suo ingresso in Formula 1. Ma a causa di vincoli di bilancio e di strategie di marketing, si è reso necessario rivedere la partecipazione nella categoria in questo momento“.

Con l'abbandono del Banco do Brasil, il futuro di Nasr in Formula 1 sembra decisamente in pericolo (foto da: gazetaesportiva.com)
Con l’abbandono del Banco do Brasil, il futuro di Nasr in Formula 1 sembra decisamente in pericolo (foto da: gazetaesportiva.com)

Secondo quanto riporta UOL Esporte, alla base della scelta del Banco do Brasil ci sarebbe la poca popolarità raggiunta da Nasr nel proprio paese. Come esempio, viene riportato il fatto che, su 11 video promozionali postati su YouTube dalla stessa banca, le visualizzazioni raggiunte abbiano raggiunto appena quota 21 mila.  

Come detto, ora per Nasr le cose si fanno davvero difficili. Persa ormai la chance di venir confermato in Sauber, che ha appena rinnovato con Ericsson e, da indiscrezioni delle ultime ore, sembra orientarsi su Wehrlein, anche il posto in Manor è in fortissimo dubbio. Se un posto, a quanto pare, sembra esser già stato prenotato da Gutierrez, anche per l’altro sedile sembra esserci ben poco da fare, visto che il team con sede a Dinnington ha già reso nota la volontà di affidarlo ad un pilota con la valigia pesante, soprattutto se dovesse concretizzarsi l’11° posto nei Costruttori.

Dal canto suo, il 24enne nativo di Brasilia continua a mostrarsi fiducioso: “Non penso affatto all’eventualità di restare a piedi nel 2017“. Ma la realtà induce a pensare altro.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo