F1, ecco come dovrebbe apparire lo ‘Shield’

Nel briefing dei piloti del venerdì di Shanghai, la FIA aveva rivelato di aver mostrato ai piloti un nuovo strumento di protezione dell’abitacolo, diverso sia dall’Halo che dall’Aeroscreen, ovvero lo Shield (clicca qui). Giorgio Piola, in anteprima per Motorsport.com, ha mostrato via disegno come potrebbe apparire lo Shield.

Le prime immagini dello Shield, tramite la matita di Giorgio Piola (foto da: motorsport.com)

Dalle immagini, si capisce come questo strumento non fa parte del bordo dell’abitacolo, bensì è parte integrante della sezione del muso della vettura, cominciando molto più avanti rispetto alle due idee già sperimentate nel recente passato.

La Federazione, sempre durante il briefing con i piloti, ha sostenuto che lo Shield, nei test condotti, si è dimostrato particolarmente efficace nei confronti di detriti più piccoli (un esempio potrebbe essere la molla della BrawnGP di Barrichello che colpì Massa nelle qualifiche del GP d’Ungheria 2009), ma molto meno quando si tratta di oggetti o detriti ben più grandi, come uno pneumatico.

Vista la ritrosia con la quale gran parte dell’ambiente ha accolto l’Halo (che a questo punto potrebbe essere definitivamente accantonato), la Federazione starebbe pensando di proporre lo Shield come strumento di protezione da introdurre nel 2018. Come sottolineato nello scorso fine settimana, però, anche in questo caso i piloti si sono divisi tra contrari (o per meglio dire ‘puristi’) e favorevoli.

Entro la fine di questo mese la FIA deve ottenere l’approvazione a maggioranza di questo progetto, altrimenti poi servirebbe l’unanimità tra le scuderie. Obiettivo al momento utopistico, visto che non sono poche le squadre che non considerano affatto necessario coprire l’abitacolo, pur se per ragioni di sicurezza (o paventate tali).  

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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