F1 2018 Monaco, Vettel: “Kimi sarebbe ancora perfetto come compagno di box”

La Ferrari arriva nel Principato con un bel pò di pressione addosso. Innanzitutto provocata dai risultati, visto che, dopo le due vittorie iniziali in Australia e Bahrain, una serie di circostanze (e qualche errore), culminate nel disastro spagnolo, hanno fatto sì che Vettel si trovi senza podio da tre gare e a -17 da Lewis Hamilton, mentre il team nel Costruttori è finito a -27 dalla Mercedes. La pressione, però, arriva anche dalle continue richieste di chiarimenti inviate dagli avversari alla FIA (Mercedes su tutte), su vari elementi o meccanismi, visibili e non, della SF71-H, nelle ultime settimane potremmo dire praticamente smontata pezzo per pezzo.

Sebastian Vettel e Charles Leclerc, durante la conferenza stampa di oggi a Monaco (foto da: skysports.com)

Sebastian Vettel, però, vuole concentrarsi sul weekend monegasco, partendo dal raffronto con la doppietta colta nel 2017: “Quest’anno è vero che abbiamo un passo leggermente più lungo di quello della passata stagione, ma non credo faccia chissà quale differenza. Non ci troviamo all’improvviso ad essere seduti su un bus. Anzi, in generale la nostra vettura è migliorata e nelle prime gare le sensazioni e le reazioni della macchina sono sempre state positive. La nostra monoposto non è più lunga di tante altre, quindi penso potremo far bene comunque“.

Vettel passa poi all’argomento Hypersoft, per poi tornare indietro al weekend di Barcellona. “Durante i test invernali faceva freddo, ma quando la provammo ad Abu Dhabi, con temperature molto più calde, ne ricavammo sensazioni molto interessanti. E’ una gomma più veloce e quindi più divertente, e di base non credo che duri tanto. Ma l’usura qui a Monaco è molto bassa se la paragoniamo a quella di una pista normale, quindi dovrebbero andare bene“, ha spiegato il tedesco, che poi si concentra sul Gran Premio di Spagna: “Al sabato siamo andati bene, visto che eravamo molto vicini alle Mercedes. La domenica, invece, siamo rimasti indietro. Un weekend, in definitiva, negativo per noi. E’ stato positivo avere nei test l’opportunità di replicare la situazione di gara per capire cosa fosse successo. Abbiamo un paio d’idee al riguardo e penso potranno esserci utili più avanti, non certo qui a Monaco“.

Anche Vettel fa i complimenti al rookie Leclerc: “Io non penso di aver mai avuto delle attese così alte, perché non avevo vinto la GP2. La pubblicità che ha ricevuto credo che sia assolutamente giustificata e penso abbia già dimostrato di essere degno di essere qui. Il consiglio che posso dargli è di continuare sulla sua strada e di godersi il fatto che stiamo guidando le macchine più veloci al mondo, senza dar troppo peso a tutto quello che ci circonda“.

Siparietto finale con Hamilton, il quale (ridendo) dice di non poter approdare nello stesso team di Seb, per via di un suo veto. Il tedesco nega la circostanza, passando poi a Kimi, con il quale rimarca ancora una volta di avere un ottimo rapporto: “Mi trovo molto bene con lui, e sinceramente spero di averlo ancora al mio fianco qui in Ferrari. Lewis? Credo che la Mercedes sia la sua priorità e una eventuale scelta diversa mi sorprenderebbe molto. Magari un giorno correremo insieme, anche se ormai siamo entrambi abbastanza vecchi. Ma mai dire mai“.

Passiamo proprio a Kimi Raikkonen, il quale ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, della quale il fulcro sono le continue voci di mercato che girano intorno al suo sedile. “Me lo sono sentito chiedere sempre nelle ultime stagioni, e io rispondo sempre allo stesso modo, ovvero che non sono io che decido, dipende dal team. Non sarei in F1 se non mi divertissi e non devo dimostrare più niente“, ha detto il Campione 2007.

Il piacere di correre è l’unica cosa che mi trattiene in questo mondo, dal momento che farei volentieri a meno di tutto quello che vi ruota intorno, anche se è parte del gioco. Le emozioni e l’impegno che ci metto sono gli stessi di quando ho debuttato” – continua Kimi – “Sulla decisione di continuare o meno possono influire tanti fattori. Quel che è certo è che la mia voglia di correre non sparirà da qui alla fine della stagione“.

 

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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