F1 2018 GP Russia, Vettel: “Voglio vincere in Russia”

Aria quasi da ultima spiaggia per la Ferrari in quel di Sochi. I deludenti risultati delle ultime uscite, Monza e Singapore in particolare, hanno complicato maledettamente la corsa ai due titoli mondiali. Sebastian Vettel insegue Lewis Hamilton staccato di 40 lunghezze, mentre la Ferrari è staccato 37 punti dalla Mercedes. L’appuntamento sulle rive del Mar Nero è uno snodo cruciale, con le chance di Seb e della Scuderia che passano giocoforza da un risultato pieno.

Sebastian Vettel, in giro per il paddock di Sochi (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

SEBASTIAN VETTEL –Il discorso è semplice. Siamo indietro di un bel pò di punti e sappiamo di dover recuperare terreno per poter restare in gioco. Questo è il nostro obiettivo e per raggiungerlo dobbiamo finire davanti ai nostri avversari. Tutto qui” – spiega il tedesco – “L’affidabilità sarà fondamentale e, nella nostra situazione, non ci possiamo permettere passi falsi sotto questo punto di vista. Se invece dovesse capitare qualcosa ai nostri rivali, allora potrebbe andare a nostro favore. Ma non dobbiamo fare affidamento su queste cose“.

Singapore? Abbiamo analizzato tutti i dati come sempre e, come già ho detto, non siamo riusciti a sfruttare il nostro potenziale. In gara la nostra strategia non ha funzionato, ma il problema vero è stato quanto successo in qualifica, che non ci ha permesso di schierarci dove volevamo. C’è da dire, però, che i nostri avversari sono stati tanto veloci e bisogna dargliene atto; sono stati molto veloci sia il sabato che la domenica e, ad essere onesti, anche se fossimo stati sulla stessa strategia non credo avessimo il passo per stare con loro“, aggiunge Vettel riguardo al brutto weekend di Marina Bay.

Sochi è una pista veloce, con lunghi rettilinei. Ci aspettiamo di far bene, ma non ho riferimenti per poter essere preciso su quali saranno i valori in campo” – sottolinea il nativo di Heppenheim – “Domani ci faremo una prima idea del feeling con la monoposto, sperando di trovare un buon set-up di partenza e di poter iniziare subito il lavoro per ottimizzare tutto al meglio. Nel team l’aria è molto positiva ed anzi posso dire che ultimamente sono stati loro a rincuorarmi, non il contrario. Ciò, insieme anche al sostegno dei tifosi, mi ha aiutato a superare giornate molto negative“.

Il campionato? Ripeto, abbiamo ancora delle possibilità” – conclude Vettel – “In questa stagione abbiamo vissuto gare in cui avremmo dovuto vincere ma non ci siamo riusciti, ed altre in cui abbiamo vinto nonostante sembrasse molto difficile. Ma non posso pensare di vincere le prossime sei gare. Devo pensare innanzitutto a vincere qui, a Sochi, poi si penserà alla prossima“.

KIMI RAIKKONEN –Il nostro obiettivo è di spingere il più forte possibile e cercare di massimizzare il risultato ogni gara. Se vogliamo vincere il titolo, dobbiamo cercare di stare davanti con entrambe le macchine” – dice Raikkonen – “Negli ultimi anni, qui a Sochi la gara è stata abbastanza noiosa, principalmente perchè il tracciato riserva poche sollecitazioni sugli pneumatici. Senza il parametro ‘gomma’ è diventato molto difficile superare. Vedremo domani come sarà e anche quale impatto comporteranno i cambiamenti fatti alle zone DRS“.

La Sauber? Non ci ho ancora pensato sinceramente. Devo finire questa stagione nel modo migliore possibile, poi penserò al 2019. C’è tempo. Ci saranno anche delle modifiche ai regolamenti tecnici, vedremo chi saprà adattarsi meglio. I top team sono tenuti a restare davanti, ma non è facile prevedere cosa accadrà nel resto del gruppo“, continua Kimi, che poi si esprime sulla questione doppiaggi, tornata alla ribalta dopo quanto successo a Singapore.

Negli anni c’è stato qualche cambiamento, ma non si risolverà mai questo problema in modo definitivo. Piste come Singapore complicano le cose, soprattutto quando si arriva alle spalle di due piloti che stanno duellando tra loro e quindi ci si incasina” – conclude il finnico – “Fino a che non ci saranno regole veramente rigide non cambierà mai nulla. Oggi, secondo me, c’è troppo margine di manovra, ma ne abbiamo discusso moltissime volte, senza venirne a capo. Ripeto, senza punizioni adeguate non credo che potrà mai cambiare qualcosa“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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