Emergenza Coronavirus, Ceferin: “Ripresa? 4 opzioni. CL e EL? Agosto o contemporaneamente ai campionati”

Il presidente della UEFA, Ceferin, ha rivelato le quattro opzioni che si stanno vagliando per la ripresa dei campionati, evidenziando anche due piani per concludere le stagioni di Champions League e Europa League, oltre a tutte le ipotesi per affrontare al meglio la crisi economica dovuta alla sospensione del calcio a causa del pericolo e della diffusione del contagio del Coronavirus 

Servono difficili decisioni in momenti di crisi. Mai come in questo momento, è assolutamente necessario rimboccarsi le maniche e remare tutti dalla stessa parte per provare ad uscire dall’emergenza sanitaria dovuta al pericolo e alla diffusione del contagio del Coronavirus

Il Covid-19 ha messo in ginocchio il mondo e, di conseguenza, ha gettato il calcio in una crisi economica e, soprattutto, in primis sportiva, visto che tutti i campionati, o quasi, sono stati sospesi e le stesse coppe europee ed internazionali, per club e nazionali, rinviate a data da destinarsi o alla prossima stagione. 

Nei prossimi giorni la UEFA si riunirà in un summit con l’ECA e tutte le Leghe e le Federcalcio europee per delineare il piano per affrontare al meglio questa emergenza. 

Il presidente Aleksander Ceferin ha voluto sottolineare come si debba pensare prima di tutto alla salute, alla vita, e solo dopo al calcio, che però è stato capace di trovare nuove forze riunendosi in un’unica grande forza. 

Difficilmente è prevedibile lo svolgersi della pandemia, ma la UEFA non sta con le mani in mano, visto che ha delineato tre piani ben precisi, ai quali si può aggiungere un quarto piano, ma quest’ultimo è solo l’ultima opzioni da vagliare nel caso in cui fosse impossibile gestire una delle altre. 

In attesa anche di scoprire le decisioni della FIFA, e in tal senso le comunicazioni con il presidente e mentore Gianni Infantino sono continue, non ci sono piani definitivi per la ripresa dei campionati, imparagonabili rispetto al rinvio degli Europei 2020, unico e principale introito per la maggior parte delle federazioni. 

Tornando alle opzioni che si stanno vagliando, i piani sono i seguenti: 

  • PIANO A: ricominciare a metà maggio
  • PIANO B: ricominciare a giugno 
  • PIANO C: ricominciare a fine giugno 

Qualora non si riuscisse a ricominciare per quella data, la stagione calcistica 2019-2020 dovrebbe essere considerata persa, nonostante ci sia anche la quarta e ultima proposta: 

  • PIANO D: finire la stagione 2019-2020 all’inizio della prossima, posticipando la stagione 2020-2020 di uno o due mesi 

In realtà, quest’ultima opzione è quella che ieri ha proposta il presidente del Nizza, come potete leggere cliccando qui, ma la soluzioni migliore dovrà essere trovata e condivisa da tutte le leghe e i club, o almeno la maggior parte. 

Sicuramente il PIANO A risulterebbe il migliore, perché i campionati potrebbero anche concludersi addirittura in tempo, cioè entro il 30 giugno, magari con l’inserimento di turni infrasettimanali e le coppe praticamente quasi sempre. 

Il PIANO B e il PIANO C obbligherebbero la UEFA, e ancora prima la FIFA, a prorogare la fine della stagione calcistica di 15 giorni o al massimo un mese, concludendo tutto comunque entro massimo fine luglio, ma derogando i contratti e i prestiti in scadenza il 30 giugno di 2-4 settimane. 

D’altronde, la UEFA ha anche due opzioni per quanto riguarda la possibilità di completare anche le stagioni 2019-2020 di Champions League e Europa League, le quali finali per il momento sono state rinviate di un mese.

I piani vagliati sono: 

  • sfruttare le stesse date dei campionati
  • disputare le partite delle coppe ad agosto 

Nel primo caso, se un giorno infrasettimanale ci sono partite che non vedono coinvolte squadre che partecipano alle coppe, queste possono giocare lo stesso giorno.

Per fare un semplice esempio: martedì si gioca Milan-Inter, ma non giocano Juventus e Napoli in campionato? Allora quello stesso martedì si giocano anche Juventus-Lione e Barcellona-Napoli di Champions League. 

Nel secondo caso, invece, i campionati dovrebbero concludersi entro metà luglio, così da lasciare un mese di tempo alla Champions League e all’Europa League di concludersi entro e non oltre il 15 agosto, visto che Ferragosto è indicato come la deadline per la fine della stagione calcistica 2019-2020 e darebbe il tempo, posticipando di un mese-un mese e mezzo l’inizio della prossima, lo svolgimento regolare, o quasi, della stagione 2020-2021. 

Comunque, molto probabilmente lunedì la UEFA avrà le idee più chiare, visto che si riunirà con le varie organizzazioni istituzionali per decidere come procedere con i contratti, per i quali i club chiedono tagli sugli stipendi anche fino al 50% o, addirittura, il congelamento per tre mesi. 

Riguardo la ripresa dei campionati, altro problema da affrontare è se disputare le partite a porte chiuse o con il pubblico. Sicuramente, le finali delle coppe europee devono disputarsi con i tifosi, altrimenti i trofei non avrebbero senso di esistere. 

Inoltre, la crisi economica che coinvolge i club hanno costretto la UEFA a posticipare alcuni requisiti del Fair Play Finanziario da fine marzo a fine aprile, ma non è da escludere che le condizioni e i parametri possano cambiare o possa essere sospeso per un certo periodo di tempo. 

In tal senso, sarà fondamentale scoprire la decisione della FIFA in merito alle date della sessione estiva di calciomercato, che potrebbe dare delle linee guida da seguire per seguire il flusso del denaro e, quindi, di conseguenza, anche le opzioni da vagliare per il Fair Play Finanziario. 

Infine, bisognerà capire come affrontare anche lo spinoso problema legato ai diritti televisivi, visto che le pay-tv hanno chiesto di non pagare l’ultima rata dovuta alle varie Leghe a causa della sospensione dei campionati. 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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