Crotone Juventus 0-2, Voti e Pagelle: Mandzukic e Rugani promossi, Pjaca discreto

I voti e le pagelle di Crotone Juventus 0-2, recupero 18° giornata Serie A: Mandzukic ed Higuain regalano 3 punti d’oro ai bianconeri, tra i quali si è visto un buon Pjaca dal 1′. Il croato ha fatto intravedere soltanto a tratti un talento infinito ma molto spesso schiavo del dribbling. Ottime come sempre le prove di Mandzukic e soprattutto delle seconde linee Rugani, Asamoah e Rincon.

Come ampiamente previsto e prevedibile la Juventus ha sconfitto per 2-0 il piccolo Crotone di Davide Nicola all’Ezio Scida. La formazione di casa, però, come spesso accaduto in questa stagione, è uscita a testa alta dal campo di casa dove è riuscita a reggere per 60 minuti alle offensive ordinate e pensate dei bianconeri.

Alla fine, però, la classe ha prevalso su tutto, come dimostrano le due reti splendide di Mandzukic ed Higuain, sintomatiche di qualità, cinisco e coralità assolutamente fuori portata per tutto il resto della Serie A.

Ottime risposte sono arrivate dalle seconde linee di Massimiliano Allegri: Rugani in mezzo ha guidato la difesa, Asamoah ha dimostrato di non far sentire la mancanza di Alex Sandro, Dani Alves è tornato ed ha dato il via all’azione che ha portato il vantaggio del croato.

A centrocampo Rincon è promosso a pieni voti, mentre qualche parola in più riguardo a Marko Pjaca, alla sua prima da titolare in stagione. L’ex attaccante della Dinamo Zagabria ha messo in mostra sicuramente le sue doti principali, ossia quelle del dribbling, della velocità e dell’inventiva.

L’emozione, ovviamente, è stata palpabile soprattutto all’inizio della gara dove è riuscito comunque a dare un importante contributo anche in fase difensiva. Pjaca, inoltre, ha un importante pregio dalla sua parte: quello di riuscire, a prescindere dai minuti giocati, a costruirsi sempre almeno una chance da gol a partita. Anche oggi è stato così.

TABELLINO CROTONE JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE DI STADIOSPORT.IT

CROTONE (4-4-2): Cordaz 6; Rosi 6, Ceccherini 4.5, Ferrari 4.5, Mesbah 6.5; Sampirisi 5 (70′ Acosty 6), Barberis 6, Capezzi 6, Stoian 6.5; Tonev 5.5 (65′ Trotta 5), Falcinelli 5.5 (83′ Sujic s.v.). A disposizione: Festa, Viscovo, Claiton, Martella, Dussenne, Cuomo, Nalini, Kotnik, Simy. Allentore: Davide Nicola.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 6; Dani Alves 6.5 (78′ Barzagli 6), Bonucci 6, Rugani 7, Asamoah 6.5; Khedira 6 (68′ Pjanic 6.5), Rincon 6.5; Pjaca 6 (88′ Sturaro s.v.), Dybala 6.5, Mandzukic 7; Higuain 7. A disposizione: Neto, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Alex Sandro, Mattiello, Cuadrado. Allenatore: Massimiliano Allegri.

MARCATORI: 60′ Mandzukic (J), 74′ Higuain (J).

I MIGLIORI

Mandzukic 7: Come sempre, da quando è cambiato il modulo, è uno dei migliori. E’ bravo a sbloccare una partita non semplice, tornando finalmente al gol dopo un periodo di astinenza tutto fuorché infruttuoso. All’inizio soffre e non poco questo ruolo di esterno d’attacco, assolutamente inusuale per le sue corde, ma quando Allegri lo sposta in area di rigore la musica cambia e non poco. E’ cinico a trovare il tap-in vincente del vantaggio, poi lotta su ogni pallone come sempre senza risparmiarsi mai.

Rugani 7: Non giocava da tempo l’ex centrale dell’Empoli, ma come accade spesso la sua prova è a dir poco perfetta. Nemmeno una sbavatura per il centrale classe ’94, che riesce a tenere a bada un cliente scomodo come Falcinelli senza nemmeno troppi patemi. A differenza del compagno Bonucci, che qualche errore in impostazione lo compie, è praticamente perfetto.

Rincon 6.5: E’ davvero ottima la prova dell’ex centrocampista del Genoa arrivato a gennaio. Schierato come schermo davanti alla difesa, aveva il compito non semplice di difendere, coprire i buchi lasciati da Khedira in impostazione ma allo stesso tempo cercare di farsi sentire in fase offensiva. Riesce a fare tutto con un’egregia facilità, lottando su ogni pallone.

I PEGGIORI

Ceccherini 4.5: Compie un errore abbastanza grave sul primo gol, perdendosi Mandzukic sul tap-in vincente del croato. Per tutto l’arco della partita si dimostra l’anello debole, insieme al compagno di reparto, di una difesa i cui terzini fanno bene il proprio lavoro.

Ferrari 4.5: Vedi sopra. Questa volta l’errore lo commette sul gol di Higuain non chiudendo preventivamente sul passaggio in profondità di Pjanic. Per il resto non riesce a dare molta sicurezza ad una retroguardia che comunque regge per 60 minuti.

Trotta 5: Entra al posto di un Tonev meno brillante di altre volte, ma per tutto il tempo in campo, per circa 20 minuti, risulta assolutamente anonimo, complice anche l’atteggiamento complessivo della squadra troppo difensivo. Lui di certo non aiuta i compagni rimanendo davvero troppo isolato in avanti.