Crisi Milan, da Giampaolo a Pioli: Boban e Maldini dilettanti allo sbaraglio

Nelle scorse ore si sono susseguite diverse voci sul possibile cambiamento di tecnico sulla panchina del Milan. Marco Giampaolo, messo alle corde dalla società, ha potuto solamente prendere atto della decisione e lasciare il posto al suo successore.

Nella serata di ieri si era concretizzato un interesse di Luciano Spalletti. Nonostante il sì dell’allenatore toscano, la trattativa si è complicata e non poco fino a sfumare del tutto a causa della posizione dell’ex tecnico nerazzurro, che pretendeva una buona uscita di un anno, mentre l’Inter gliene avrebbe garantito esclusivamente una cifra che avrebbe coperto 3 mesi.

Dopodiché il club di Via Aldo Rossi ha deciso di virare in maniera decisa su Stefano Pioli, che però non garantirebbe alla squadra una guida più esperta. Questa scelta della società comporta dei rischi da non sottovalutare.

Milan

Intanto il malumore e il disappunto dei tifosi si è diffuso a macchia d’olio sui social e addirittura l’hashtag più di tendenza è diventato #Pioliout. In tanti avrebbero preferito tenere Giampaolo o prendere un allenatore di spessore come Garcia, Wenger, Spalletti, Allegri e il meno papabile Mourinho… insomma, i nomi importanti di certo non mancavano.

Questa decisione coraggiosa e imprudente della società potrebbe seriamente mettere a repentaglio la carriera dei due dirigenti, ex bandiere rossonere, Boban e Maldini, che al momento si sono rivelati dei dilettanti allo sbaraglio. Difficile da ingoiare questa pillola amara, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.

Senza dimenticare che lo stesso Paolo Maldini pochi giorni fa aveva difeso a spada tratta l’allenatore riconfermandolo all’interno di un progetto che finora si è rivelato un completo fallimento. Ora la palla passa a Pioli, che dovrà lavorare sodo per cercare di rimettere in piedi una squadra molto giovane ed inesperta. 

Carlo M.

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