Copa America 2019, la Top XI ed i flop: Everton sorpresa, Messi delude ancora. Guerrero immortale, Gabriel Jesus decisivo

I migliori ed i peggiori giocatori dell’ultima edizione del torneo sudamericano.

Terminata la Copa America 2019 con la vittoria meritata da parte del Brasile, andiamo a svelare la top XI della competizione e a vedere quali sono stati i calciatori che più hanno deluso in questa edizione del torneo sudamericano.

ALISSON: ha subito solo un gol in tutto il torneo, per di più su calcio di rigore, vincendo anche il titolo di miglior portiere della competizione. Scontato che in questa top XI ci sia lui, il migliore per distacco… e se vincesse lui il Pallone d’oro?

DANI ALVES: il terzino appena svincolatosi dal PSG ha disputato una Copa America davvero sontuosa che gli ha permesso di ricevere il titolo di miglior giocatore della competizione. Con questa Copa America ha toccato quota 40 trofei in carriera, diventando il giocatore più vincente al mondo.

MARQUINHOS: insieme a Thiago Silva ha formato una coppia di centrali quasi impenetrabile e questo non potrà che aumentare l’interesse della Juventus per lui. Dopo questa Copa America, appare difficile pensare che il PSG possa disfarsi di un difensore come lui.

THIAGO SILVA: erano passati solamente 40 giorni dal recupero dopo l’operazione al menisco, ma Thiago Silva ha messo in mostra una condizione fisica fantastica in questa Copa America, come se non ci fosse stato alcun infortunio. Il rigore concesso nella finale è solo una piccola macchia sul suo grande percorso nella competizione.

TRAUCO: il terzino sinistro del Perù è stato uno dei migliori in questa Copa America e lo ha dimostrato anche nella finale, mentre i suoi compagni di reparto facevano più danni della grandine. Attualmente gioca nel Flamengo, ma è pronto per il grande salto in Europa.

MACHIS: grande Copa America quella disputata dall’esterno dell’Udinese che ha passato l’ultima stagione in prestito al Cadice. Con il Venezuela è arrivato ai quarti di finale ed ha segnato anche due reti, dimostrandosi un giocatore dalle grandi potenzialità. Vedremo se avrà convinto l’Udinese a farlo rimanere in rosa.

ARTHUR: indispensabile nel Barcellona, indispensabile nel Brasile. Sia Valverde che Tite possono ritenersi fortunati nell’allenare un giocatore con una visione di gioco ed una velocità di esecuzione così ampie. L’età è dalla sua parte e la sensazione è che Arthur sia destinato a diventare uno dei centrocampisti più forti al mondo.

FLORES: ha segnato due gol in questa Copa America ed in finale è stato uno dei migliori, spaventando Alisson con una bordata dalla distanza. Torneo molto positivo per il giocatore che veste la maglia dei messicani del Monarcas Morelia ed anche lui potrebbe tranquillamente giocare in Europa-

GABRIEL JESUS: l’espulsione subita in finale non toglie nulla alla grande Copa America disputata dal giocatore del Manchester City, autore di due reti e decisivo in finale con un gol ed un assist meraviglioso. Le lacrime post-espulsione le ha asciugate alzando la Copa America al cielo ed ora torna al City più carico che mai.

GUERRERO: l’epilogo non è stato quello sperato, ma il Depredador ha poco da rimproverarsi. Ha vinto il titolo di capocannoniere assieme ad Everton ed ha trascinato il Perù fino a questa storica finale che sa di impresa. Un attaccante davvero immortale, considerato che a 35 anni fa ancora la differenza.

EVERTON: il Cebolinha è la sorpresa di questa Copa America, l’unico giocatore del Brasile a giocare ancora in patria ed è curioso sia stato proprio lui a trascinare la Selecçao alla vittoria. Tre gol, tante belle giocate e tanta corsa, il suo approdo in una squadra top d’Europa è più vicino di quanto sembri

TOP XI COPA AMERICA (4-3-3): Alisson; Dani Alves, Marquinhos, Thiago Silva, Trauco; Machis, Arthur, Flores; Gabriel Jesus, Guerrero, Everton.

Per quanto riguarda, invece, i flop di questa Copa America ce ne sono stati alcuni ed i nomi sono sorprendenti e sono stati:

MESSI: la sua Argentina avrà subito anche dei torti arbitrali contro il Brasile, ma il percorso è stato disastroso ed anche il suo non è stato tutto rose e fiori. Un solo gol per Messi in questa Copa America, prestazioni opache e pochissimi lampi del suo immenso talento. Ancora non si comprende la sua involuzione con l’Albiceleste.

FUENZALIDA: la scommessa persa di Reinaldo Rueda. A sorpresa ha giocato titolare in quasi tutte le partite, ma il 34enne dell’Universidad Catolica è stato uno dei peggiori giocatori sia del Cile che della Copa America. Difficilmente lo rivedremo nella Copa America del prossimo anno.

FALCAO: vedere uno come lui chiudere con zero gol fa sempre un certo effetto. El Tigre, sia da titolare che da subentrato, non è mai riuscito a fare la differenza e la sua involuzione preoccupa anche il Monaco. Cosa è successo a quel Radamel Falcao, cercato fino a qualche anno fa da alcuni club europei?

CUEVA: fino a questa Copa America, Cueva è sempre stato ritenuto uno dei giocatori più importanti per la nazionale peruviana, ma in questa edizione è stato davvero un fantasma. Dall’inizio alla fine, le prove del giocatore del Santos sono state opache, quasi sconcertanti per un giocatore con le sue capacità.

SUAREZ: il Pistolero doveva essere l’arma letale dell’Uruguay ed in effetto lo è stato visto che il rigore sbagliato contro il Perù ha condannato la Celeste. Solo due reti, di cui una su rigore contro il Giappone per l’attaccante del Barcellona che doveva e poteva fare di più.

 

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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