Copa America 2019, Brasile-Perù 3-1, voti e pagelle: Everton ispirato, Guerrero ci prova. Male Coutinho e Cueva

Le pagelle della finale della Copa America vinta con merito dal Brasile. 

LE PAGELLE DEL BRASILE

ALISSON 6: subisce un solo gol in tutta la competizione e per giunta su calcio di rigore. Tranne che per qualche uscita dai suoi pali sui cross del Perù, la partita del portiere del Liverpool è abbastanza traquilla e non deve compiere grossi interventi.

DANI ALVES 6,5: eletto miglior giocatore del torneo, il terzino recentemente svincolatosi dal PSG gioca una partita perfetta, soffrendo raramente la velocità di un giocatore come Advincula.

MARQUINHOS 6: non pienamente convincente, ma comunque sufficiente, la prova del difensore del PSG seguito con attenzione dalla Juventus. Marquinhos commette qualche errore causato anche dalla troppa frenesia, ma per sua fortuna per il Brasile non sono dolori.

THIAGO SILVA 5,5: fino alla finale aveva giocato una Copa America importante, ma ieri non è stato particolarmente perfetto, concedendo anche un rigore abbastanza ingenuo, seppur non in modo volontario.

ALEX SANDRO 6,5: il terzino della Juventus ha disputato una grande finale che ha reso ancor più positiva la sua Copa America, dove spesso e volentieri è partito da titolare. Sulla catena di sinistra assieme ad Everton ha formato davvero un duo da paura.

ARTHUR 6,5: le geometrie del metronomo del Barcellona sono state utili anche in questa finale. Soffre l’aggressività iniziale del Perù, ma col passare dei minuti riesce ad adeguarsi e a disegnare calcio.

CASEMIRO 7: la solita diga in mezzo al campo. Il centrocampista del Real Madrid è una bella gatta da pelare per chiunque se lo ritrovi davanti ed anche in questa finale ha confermato che giocatori come lui in giro è difficile trovarli.

GABRIEL JESUS 7: due ingenuità lo mandano sotto la doccia anzitempo, ma il giocatore del Manchester City riesce a lasciare il segno prima della sua uscita anticipata con un grande assist per Everton e con il gol che permesso ai suoi di chiudere avanti il primo tempo.

COUTINHO 5: il peggiore della Seleçao in questa finale. Il giocatore del Liverpool fatica nel primo tempo e nella ripresa è egoista con i compagni, non passandogli il pallone e cercando di fare tutto da solo. Gara piuttosto fiacca quella dell’ex giocatore dell’Inter (dal 77′ MILITAO s.v).

EVERTON 8: è il Cebolinha l’uomo-copertina di questo Brasile. L’attaccante del Gremio firma l’1-0, si guadagna con intelligenza il rigore del 3-1 che chiude la finale e sulla sinistra è quasi imprendibile. Siamo sicuri che molto presto lo vedremo in Europa, perché Everton merita di giocare il calcio che conta ed in questa Copa America ha fatto vedere di cosa è capace (dal 90’+2 ALLAN s.v)

FIRMINO 6: non va direttamente a segno, ma è fondamentale per la Seleçaao, compiendo un gran recupero su Yotun che dà il via all’azione che porta al 2-1 di Gabriel Jesus (dal 75′ RICHARLISON 6,5: entra in campo a quindici minuti dalla fine e riesce comunque a lasciare un grosso segno sulla partita segnando il rigore che decide le sorti dell’incontro. L’attaccante dell’Everton è una punta su cui si può fare affidamento ad occhi chiusi.

LE PAGELLE DEL PERÙ 

GALLESE 5: subisce tre gol e sul secondo poteva certamente fare di più, uscendo in modo troppo frenetico su Gabriel Jesus che ringrazia e mette in porta. Il portiere peruviano è caduto sul più bello dopo una Copa America positiva.

ADVINCULA 5: da uno con la sua velocità ci si aspettava qualcosa di meglio ed invece ha perso quasi tutti i duelli contro Dani Alves. Non riesce ad apportare nulla neanche in fase offensiva.

ZAMBRANO 5: è lui a condannare il Perù ancor prima del recupero con una spallata inutile su Everton visto che Gallese sembrava potesse arrivarci sul pallone. In generale, la prova del difensore del Basilea non è stata positiva e la cosa sorprende, essendo uno dei più esperti

ABRAM 5: scivola malamente in occasione della seconda rete del Brasile, aprendo la strada ad uno scatenato Gabriel Jesus. Come il compagno di reparto, non gioca una grande partita e lascia parecchio a desiderare.

TRAUCO 5,5: forse è il migliore del quartetto difensivo peruviano, ma neanche la sua prova è granché, con i giocatori del Brasile che scherzano con lui quando passano sulla sinistra.

TAPIA 6: in mediana è il solito mastino e la stagione passata in prestito al Willem II ha fatto benissimo al centrocampista del Feyenoord. Nel primo tempo dà filo da torcere al Brasile, ma cala nella ripresa (dall’82’ GONZALEZ s.v).

YOTUN 5: si fa soffiare il pallone da Firmino e permette al Brasile di riportarsi in vantaggio. Errore molto grave quello del centrocampista del Cruz Azul, squadra messicana che lo condiziona per tutta la ripresa (dal 78′ RUIDIAZ s.v).

CARRILLO 6: a centrocampo è il più ispirato e lotta su tutti i palloni, fungendo da esempio per i compagni ma, come Tapia, anche lui non si fa più vedere nella ripresa (dall’86’ POLO s.v).

CUEVA 4,5: è il peggiore in campo per il Perù, non facendosi mai notare in campo e venendo richiamato spesso e volentieri da Gareca, non contento dei suoi movimenti. L’unica cosa positiva è il rigore conquistato sul finire del primo tempo, ma ci si aspettava ben altra partita da uno come lui

FLORES 5,5: una bordata da fuori per cercare il pareggio e poco o più, prestazione abbastanza opaca da parte del centrocampista che milita in Danimarca, nell’Aalborg.

GUERRERO 5,5: El Depredador fa sognare per qualche minuto il Perù con il pareggio, prima che i compagni rovinino tutto. Poco pericoloso e servito male dai compagni, Guerrero non riesce a regalare al suo popolo uno storico triofno

 

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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