Clamoroso New York Times: Uefa ha graziato il PSG su Neymar e Mbappe per FPF! Arrivano smentite

Secondo il New York Times la Uefa sarebbe stata troppo morbida nei confronti del PSG dopo le operazioni Neymar e Mbappe due estati fa, che avevano violato il Fair Play Finanziario. Per il momento, però, arrivano solo smentite dalle parti 

I dati sono confortanti, eppure la maggior parte delle squadre europee non fa altro che lamentarsi riguardo il Fair Play Finanziario imposto dalla Uefa, che avrebbe abbattuto il numero dei fallimenti negli ultimi 3-4 anni risanando il bilancio di tante altre in crisi economica. 

E’ pure vero che le indagini portate avanti contro il Manchester City e il Milan, l’anno scorso escluso dalle coppe europee per poi essere riammesso con ricorso al TAS di Losanna con l’arrivo di Elliott e nuovamente escluso quest’anno nell’accordo con la Uefa per condonare tutte le vertenze precedenti, hanno fatto scuotere il naso agli addetti ai lavori.

E, così, ecco che arriva la clamorosa inchiesta del prestigioso New York Times, direttamente dagli Stati Uniti d’America, dove la sparano davvero grossa. 

Infatti, secondo quanto raccolto dal giornale americano, la Uefa non avrebbe agito secondo le regole da se stessa imposte per il rispetto del Fair Play Finanziario nei confronti del PSG dopo le due operazioni che portarono Neymar, via Barcellona, e Kylian Mbappè, dal Monaco, sotto la Tour Effeil. 

Ricordiamo quello che accadde in maniera molto veloce e sintetica. Pur di strappare il fuoriclasse brasiliano al club catalano, i parigini pagarono l’intero importo della clausola di rescissione presente nel contratto del giocatore da 222 milioni di euro e, consensualmente, fecero firmare a Neymar un accordo di sponsor partnership come uomo immagine per i Mondiali in Qatar, in programma nel 2022. 

A questo, poi, si aggiunse, negli ultimi giorni di mercato, l’operazione che portò Mbappè, in quel momento il miglior talento emergente del calcio francese, a Parigi dal club monegasco sulla base di un prestito oneroso da 10 milioni di euro e diritto di riscatto obbligatorio fissato a 145 milioni di euro, con 35 milioni di euro di bonus.

Insomma, operazioni davvero fin troppe onerose soprattutto considerando che all’epoca, estate 2017, il bilancio del PSG e, più specificamente, gli introiti, non erano certamente quelli di oggi, e, soprattutto, colpi che arrivarono dopo un’altra operazione certamente oscura, quale la sponsorship con lo stesso fondo proprietario del club. 

Secondo quanto raccolto dal New York Times, dunque, la Uefa non avrebbe vagliato pedissequamente e giustamente gli incartamenti dovuti e non ha sanzionato il PSG a riguardo, che ha certamente violato le regole del Fair Play Finanziario, nonostante le smentite di rito giunte finora. 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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