Chievo-Milan 1-4: rossoneri quadrati e compatti, Suso trascinatore e Romagnoli granitico

Il Milan riesce ad espugnare il Bentegodi e portare a casa, finalmente, quei 3 punti che mancavano ormai da un mese. Partita sontuosa per Suso e Romagnoli, ma tutti i rossoneri hanno meritato la sufficienza. 

Montella conferma modulo e uomini (eccezion fatta per infortuni e squalifiche), mettendo in campo una squadra che riesce a rimanere unita e far girare ben la palla e confermando i progressi delle ultime gare. Il Milan scende in campo con la voglia di incanalare subito la gara nel verso giusto ma, almeno nelle prime battute, la tensione accumulata fa da padrona. 

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Col passare dei minuti, però, i rossoneri si sbloccano e iniziano a schiacciare il Chievo, rendendosi pericolosi più volte. Il jolly pescato da Suso (terzo gol da fuori area sui quattro realizzati finora) sblocca un po’ tutto l’ambiente e poco dopo arriva anche il raddoppio, sempre propiziato dallo spagnolo, andando al riposo su un giusto 0-2. 

La ripresa vede i padroni di casa ancora in affanno, contro un Milan che, adesso, gioca con la testa sgombra e si diverte, arrivando anche al terzo gol con un contropiede perfetto orchestrato da Kessie e finalizzato da Calhanoglu

La strada è tutta in discesa ma l’errore in disimpegno di Kessie rischia di rimettere in gioco i clivensi, con Birsa che infila il gol dell’ex e Donnarumma vola su un colpo di testa di Tomovic, spedendo la palla sulla traversa. 

Biglia non è ancora quel metronomo che rende il gioco del Milan fluido e, alla fine, risulterà il rossonero meno positivo. 
Suso, invece, si conferma sempre una spanna sopra gli altri, confezionando un assist al bacio per Kalinic, che non ha disputato una partita eccelsa, ma che ha lavorato molto sporco e si è fatto travato pronto nel momento in cui c’era da buttarla dentro. 

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Ottima la prova di Romagnoli al centro della difesa, che scende in campo concentrato e non sbaglia quasi nulla, dando sicurezza al reparto e mostrando anche una buona condizione atletica, confermando quanto di buono fatto vedere quando era stato chiamato in causa contro il Genoa, dopo l’espulsione di Bonucci. 

Montella, probabilmente per smentire chi dice che abbia accantonato e mancato di rispetto alla vecchia guardia, sostituisce prima Biglia, conferendo la fascia da capitano a Suso, e poi sostituisce anche lo spagnolo, in modo da farlo rifiatare in vista della partita contro la Juventus e consegnare la fascia a Romagnoli, che diventa il terzo capitano di giornata. 

Bella prova del Milan e bello lo spirito mostrato. Segnali positivi in vista del big match di sabato contro la Juventus, che, nonostante la netta vittoria contro la Spal, è stata pesantemente redarguita da Allegri, che non è soddisfatto della prestazione della squadra e teme di ripetere gli stessi errori contro i rossoneri. 

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Gabriele Arcifera

Informazioni sull'autore
Vivo a Roma e sono laureto in Scienze politiche e relazioni internazionali alla Sapienza. Amo il calcio e la mia passione mi spinge a mettermi quotidianamente alla prova con un solo sogno nel cassetto: diventare un grande giornalista sportivo.
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