Chelsea, rapporti di nuovo tesi con Conte: colpa del mercato

Un inizio di stagione tutto in salita per il Chelsea di Antonio Conte.

Nonostante siano reduci da un’eccellente stagione che ha visto i Blues tornare Campioni d’Inghilterra, l’umore dalle parti di Stamford Bridge è tutt’altro che sereno: complice la sconfitta nel Community Shield, primo trofeo stagionale, e le prime di campionato non troppo convincenti, ma anche un mercato che sembra il pomo della discordia tra Conte e il patron Abramovich.

L’ex allenatore della Juventus si aspettava qualcosa in più sul mercato dopo aver perso pezzi importanti della rosa come Terry, Matic e con Diego Costa ormai fuori dal progetto e prossimo a rientrare all’Atletico Madrid. Sono arrivati sì Rudiger, Bakayoko e Morata e, in extremis, Zappacosta e Drinkwater ma siamo lontani dai botti di mercato che hanno visto protagonisti le squadre di Manchester e il Liverpool, tutte decisamente rafforzate.

Nelle ultime ore è emersa anche un’indiscrezione secondo cui il Chelsea avrebbe impedito a Conte di intavolare trattative con la stella dell’Everton, il centrocampista inglese Barkley, uno dei grandi obiettivi dei Blues: la proprietà avrebbe incolpato il suo allenatore per il mancato arrivo di Oxlade-Chamberlain che ha preferito il Liverpool e, secondo Joey Barton, ex bad boy del calcio inglese, la trattativa con Barkley sarebbe saltata quest’estate perché Conte aveva il telefono spento e gli agenti del giocatore, nel momento decisivo, non hanno potuto mettersi in contatto con lui. 

Altra benzina sul fuoco sul rapporto Conte-Abramovich che sembra più teso che mai.