Buffon-Donnarumma, quando il paragone è impietoso

Si può dire tutto di Buffon (antipatico, arrogante, irriverente) ma di sicuro quello che non gli si può rimproverare è di essere un grande portiere. Ieri non è stato chiamato in causa moltissime volte, ma ha sempre risposto presente.

Donnarumma ha fallito. E dei 4 gol presi, forse (e dico forse) solo il primo non è colpa sua. Calcio d’angolo per la Juve, Benatia stacca in area e incrocia sul palo opposto a Donnarumma. Poteva fare di più? Forse. Mancano ancora 35 minuti, il Milan può recuperare. Due minuti dopo Douglas Costa tira da lontano. Gigio non trattiene e la palla finisce in rete. Paperissima.

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Non finisce qua. Passa ancora qualche minuto e un calcio d’angolo finisce morbido nelle mani di Donnarumma. Anzi no. Gigio perde la palla, Benatia lo infila. 3-0. Juve in palla, Milan incredulo. C’è ancora tempo per una papera d’autore.

Angolo di Pjanic, Donnarumma non chiama la palla a Kalinic e esce a farfalle, Kalinic spizza e la palla entra nella sua porta. 4-0. Sipario. La Juventus si gode la sua quarta Coppa Italia di fila, il Milan esce a testa alta e può recriminare per la giornata storta del suo portiere.

Se l’anno scorso valeva 100 milioni, quest’anno vale sicuramente la metà. Ora c’è da difendere il sesto posto dall’attacco dell’Atalanta e delle Fiorentina, non entrare in Europa sarebbe una tragedia.