Bologna-Roma, Di Francesco: “Dobbiamo ritrovare la nostra identità. Pastore? Non so se giocherà domani”

Si è appena conclusa la consueta conferenza stampa di Di Francesco che precede il match di domani pomeriggio alle 15 contro il Bologna di Inzaghi.

La Roma, dopo la brutta sconfitta in Champions League e l’avvio stentato in Campionato con una sola vittoria in quattro giornate, riparte da Bologna dove l’imperativo sarà solo uno: ritrovare la vittoria che manca dal 19 agosto. Ne è convinto Eusebio Di Francesco che nella consueta conferenza stampa che precede la gara di domani ha ammesso che la Roma ha bisogno di ritrovare la propria identità.

eusebio di francesco
Eusebio Di Francesco

Siamo un po’ i lontani parenti di quelli dello scorso anno, ma siamo sempre in tempo per tornare. Dobbiamo ritrovare quel fuoco dentro che io ho e che questa squadra deve ritrovare. A partire da domenica, una partita in cui dobbiamo dimostrare di esserci come vuole la gente. Dobbiamo essere una squadra determinata e ciò è fondamentale” – le parole del mister giallorosso.

Sulla formazione che scenderà in campo domani al Dall’Ara, tanti i dubbi per il tecnico abruzzese a cominciare da Pastore: “È disponibile ma non so ancora se giocherà domani“. Luca Pellegrini per Kolarov?: “Ci può essere spazio per tanti calciatori che possono interpretare quel ruolo. Pellegrini ha grandi qualità ma sarebbe anche lui un debuttante per la Roma e bisogna valutare anche questo. Giocare per la Roma non è come giocare in altre piazze. Kolarov in una di queste gare riposerà ma non vi dico quale“.

E poi una certezza: “Se la tribuna a Kluivert è stata un segnale per il ragazzo? Non posso portarne 42 in panchina. Ci sono 18 posti disponibili. Al di là del segnale, domani il ragazzo giocherà titolare. In questo momento abbiamo bisogno di tutti“.

Su come superare il momento no dei capitolini, Di Francesco è convinto si debba partire dalla testa: “Se si può allenare la testa? Sì, ma anche la vostra. Quando c’è la disponibilità a capire certe cose, sì. Poi io non sono la verità assoluta. Io che capisco qualcosina dico che non c’è una verità assoluta ma entrare nella testa è fondamentale ed è la cosa principale che devo fare. Devo riuscirci”.